martedì 12 gennaio 2016

Il Giardino del Villino Florio. Quando Alcune Immagini Dicono Troppo..




Si è tanto parlato su facebook del recente e 'disastroso' intervento di ripristino del giardino del Villino Florio. Qui sono state scritte delle riflessioni in merito. Fa specie però che recentemente la questione sia rimbalzata anche sui giornali a tiratura nazionale che, più che parlare del restauro e riapertura del Villino, hanno lamentato la desertificazione del contesto partendo da una foto simile a questa:


Dispiace che probabilmente chi ha scritto articoli di giornale non abbia apprezzato di presenza il risultato. Il Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2016 dice : (...) Quasi mortificante. Un viale d’accesso di sabbia pressata, allargato oltremisura, ed una desertificazione delle aiuole che ha comportato l’abbattimento di 27 alberi di “piccola statura”, oltre a di 21 tra quelli di “alta” e “media” statura, come da capitolato.' I commenti si sono sprecati, inevitabilmente anche l'immagine di Palermo ne ha sofferto.. e quindi vogliamo aggiungere qualcosa.

Abbiamo già precisato che il ripristino sembra riproporre il giardino così come era all'epoca del progettista e del committente. Abbiamo precisato anche che non abbiamo legami con chi ha eseguito, progettato ecc. il giardino.
 Andiamo comunque oltre. 
Ricordiamoci, intanto, che la situazione iniziale non rappresentava quello che potesse sembrare un giardino in ordine, armonioso ecc. infatti questa è la reale premessa essenziale: 

Il Giardino del Villino Florio poco prima dell'inizio dei lavori.
Foto pubblicata su MobilitaPalermo da Alessandro Graziano

e quest' altra: 
StreetView Luglio 2015

Poi il presunto 'deserto', lo scempio, ecc. La foto iniziale (stessa inquadratura proposta da molti siti e giornali) lascia presupporre effettivamente che il giardino sia stato catapultato in mezzo ad un deserto. Tuttavia guardando da un'altra angolazione il Villino -oggi- lo si può vedere anche così:



e così:


e anche così:




ma anche così:






insomma le inquadrature fanno tanto ma anche le diverse prospettive. Insomma, per chi si fosse limitato, una sola foto non può essere sufficiente per farsi un'idea senza essere stati in loco, senza aver visto gli altri dettagli. Non basta concentrarsi su una sola immagine per arrivare a sentenze. Dalle foto sembra che, se di 'tagli' si debba parlare, sia soltanto (o principalmente) stata rimossa un'aiuola centrale che comunque occludeva la vista del Villino.

Adesso, arrivando dalla via Oberdan, la vista è diventata un vero e proprio spettacolo. 



Insomma tanto clamore per poco o per nulla. Il ripristino filologico sembra avere avuto un senso, è innegabile che ha comunque reso il tutto molto più equilibrato e coerente, quasi elegante. Può piacere o non piacere ma il vero scempio sembra limitarsi alla cornice di palazzoni tuttavia questa è un'altra storia... La natura di un certo giornalismo dovrebbe trovare dei correttivi di equilibrio e approfondimento e alcuni concittadini, allo stesso modo, dovrebbero conoscere le premesse e vedere di presenza i risultati prima di giudicare.

11 commenti:

  1. Ritengo l'intervento sul giardino fondamentalmente positivo, la liberazione della prospettiva frontale, oltre il cancello principale, è una gran cosa.
    Meglio non parlare o ricordare lo scempio nei decenni passati ( l'incendio interno doloso) e quello devastante neglia nni seguenti il crollo economico della famiglia Florio con la vendita e distruzione dell'enorme parco che circondava la casa e si estendeva fino a Via Dante.

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  2. [Giuseppe Barbera] Rispondo molto volentieri citando la Carta Dei Giardini Storici (che si può leggere nella sua interezza nel sito del Ministero dei Beni Culturali) e che dovrebbe guidare ogni intervento: Il giardino, al pari di ogni altra risorsa, costituisce un unicum, limitato, peribile, irripetibile, ha un proprio processo di sviluppo, una propria storia (nascita, crescita, mutazione, degrado) che riflette le società e le culture che lo hanno ideato, costruito, usato o che, comunque, sono entrate in relazione con esso.
    Per quanto concerne i metodi e i modi d'intervento si richiama la piena validità della carta del restauro del 1964 e delle disposizioni del 1972 in base ai principi in esse indicati e al conseguente dibattito che ne è seguito, l'intervento di restauro dovrà rispettare il complessivo processo storico del giardino, poiché tale processo materializza l'evoluzione della struttura e delle configurazioni via via assunte nel tempo.
    Pertanto ogni operazione che tendesse a privilegiare una singola fase assunta in un certo periodo storico e a ricrearla ex novo, a spese delle fasi successive, comporterebbe una sottrazione di risorse e risulterebbe riduttiva e decisamente antistorica.
    L'intervento perciò dovrà identificarsi con un intervento di conservazione, e tale obiettivo dovrà essere conseguito e garantito nel tempo attraverso un processo di continua, programmata, tempestiva manutenzione.

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    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    2. Anonimo, ho cancellato il commento. E' una duplicazione di quello che abbiamo già scritto noi. Scusateci

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  3. Mauro Alessi, lo stesso prof. Barbera rispondendo al tuo post sul tuo profilo pubblico di facebook, prudentemente e correttamente specifica anche 'seppure non conosco sufficientemente la vicenda storica o il progetto di "ripristino filologico" e i suoi risultati.' Inoltre non potrebbe essere applicabile nel caso di specie anche l'art.16, secondo comma, della Carta dei Giardini Storici? Sembrerebbe di sì..

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    1. ma chi è mauro alessi?su facebook non risulta nulla.che dietro la polemica ci sia qualche fine poco chiaro?

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  4. la mala fede di chi pilemizza è evidente:utilizzano tutti la stessa foto di presunta data marzo 2015 e quella dicembre 2015 sia alessi che gli autori degli articoli su giornaletti scandalistici.si tratti di una losca associazione?

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  5. Mauro Alessi alias Giovanni Purpura?e che competenze ha in materia?

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    1. per favore non fate nomi se non avete la certezza di quello che dite. Grazie.

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    2. pertanto chi legga quel nome lo ritenga eventuale e non sicuro se non vengono dati maggiori riscontri. Grazie ancora

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