venerdì 11 dicembre 2015

Dibattito sulla Vucciria. Alcune Considerazioni e l'Unica Soluzione al Problema.


un momento del dibattito di ieri 

Si è tenuta ieri in santa Eulalia dei Catalani una interessante tavola rotonda moderata dalla prof. Renata Prescia, organizzata da Salvare Palermo e sul tema del risanamento della Vucciria.

Tra i tanti intervenuti anche l'assessore al Centro Storico Emilio Arcuri.

Bene, la Vucciria è e resta un tema scottante (e questo è positivo, basti guardare la foto). Ieri sono state individuate le problematicità anche se, a dire il vero, è mancato qualcosa: non si è parlato di reali soluzioni e di progettualità sul quartiere.

In Piazza Garraffello si è persino paventata l'impossibilità del recupero dell'edificio che insiste sulla Loggia dei Catalani (quello crollato per intenderci) e delle perplessità sul Palazzo (Lo) Mazzarino. Sembrava si parlasse di una piazza senza redenzione, di un condannato sul patibolo,

A parere nostro bisogna ricercare il problema 'al di fuori' degli edifici. Basti avere a mente alcune premesse:

1- Piazza Garraffello è potenzialmente una delle più belle piazze del nostro Centro Storico

2- in Piazza Garraffello insistono ben tre edifici nobiliari di particolare pregio (un tempo, certamente, ma potrebbero tornare a esserlo)

3- al contrario di Piazza Caracciolo qui non insistono case popolari

4- al contrario di Piazza Caracciolo qui non c'è mercato (molti potranno criticare questa affermazione ma non sempre il mercato è un bene, in alcune zone, come a Ballarò, come al Capo, ha bloccato il risanamento di alcune grosse fette di mandamenti. E' un dato oggettivo.).

Con queste premesse, è impensabile che il mancato recupero degli edifici dipenda da crisi economiche o difficoltà condominiali che potrebbero investire qualsiasi edificio a Palermo. La motivazione è chiaramente un'altra.

L'intervento dell'architetto Favuzza e della signora Passantino (dal suo stomaco è uscita verità pura) hanno centrato l'unico vero problema del Garraffello e della Vucciria: la movida selvaggia e senza regole.
La sig,ra Passantino, residente in zona, è intervenuta un minuto ma ha detto la cosa 'più vera' e implicitamente saggia ed essenziale di tutto il dibattito: la notte lì non si dorme.

Quindi come si può pensare che un privato vada a comprare casa o -ancora più impensabile- che un costruttore investa del denaro sapendo di non potere vendere gli appartamenti ristrutturati?

Alcool, musica alta e tanto altro fino all'alba sono le uniche serie e concrete motivazioni per le quali non parte il recupero del Garraffello e delle zone limitrofe. La motivazione è di una banalità unica.

L'uditorio era purtroppo costituito anche di gente spinta da motivazioni culturali, ideologiche, ecc. ma che conoscono poco la realtà della Vucciria e per niente quella della Vucciria di notte. La maggior parte conosce il problema ma molti, forse non conoscono la reale entità. L'origine dell'apocalisse sociale e architettonica della zona (e soprattutto la sua gravosità) non poteva essere con certezza individuata dal parterre e dal pubblico ma da un residente sì.

Arcuri, che è consapevole del problema movida, ha stigmatizzato fortemente quello che succede lì la notte ma non ha avanzato una soluzione. Ha giustamente ricordato le innumerevoli recenti ordinanze per calmierare la situazione ma mancava un piccolo passo in più. La soluzione potrebbe essere molto facile: basterebbe fare rispettare quelle ordinanze.

Non bastano i blitz una tantum (comunque più frequenti e che molto hanno fatto) è tempo per una soluzione definitiva: un presidio fisso h24 in piazza. Per iniziare forse una pattuglia di Polizia Municipale e una di Polizia di Stato, insieme. Basterebbe un protocollo con la Questura.. Le cose cambierebbero molto, molto, velocemente. E non sarebbe nemmeno tanto difficile. Perché dubitiamo che alzino la musica a volumi non umani con gente in divisa di fronte.

Questo potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale perché, sanato l'aspetto notturno, il Garraffello potrebbe avere un futuro roseo nel giro di pochi anni.

Stimiamo Arcuri, che sa fare bene il suo mestiere (lo pensiamo veramente) ed è un profondo conoscitore del tessuto urbano e sociale della città antica. Stimiamo gran parte della giunta comunale (assessori Marano, Catania, ecc.) che, al di là di motivazioni politiche, riteniamo abbiano fatto delle azioni meritorie nei confronti della città e della sua vivibilità. Tuttavia, fino a quando il Garraffello resterà in questo stato, l'amministrazione comunale, non potrà dire di avere raggiunto uno degli obiettivi più importanti per il risanamento della città. E il recupero del Garraffello è ormai un atto doveroso nei confronti di tutta Palermo.



3 commenti:

  1. d'accordissimo sulla regolamentazione drastica della movida, ma non mi piace l'affermazione secondo cui la presenza del mercato rallenta il risanamento. insisterei piuttosto sul fatto che alcuni restauri e interventi sbagliati di ripavimentazione negli anni passati hanno messo in difficoltà le botteghe. la vucciria va senz'altro recuperata architettonicamente, ma mi chiedo cosa resti di questo luogo oggi che il mercato non c'è più. paradossalmente preferivo la vucciria di vent'anni fa, quando i catoi erano sì diroccati, ma le botteghe vivevano.
    il recupero di piazza garraffello va fatto, ma darei la stessa importanza al recupero socio-economico e al ripristino delle botteghe. non m'importa nulla di vedere un ennesimo palazzo finto ricostruito e disabitato perché nessuno se lo può permettere. ci sono un sacco di palazzi sfitti nel centro storico. diamo gli appartamenti ai senzacasa.

    RispondiElimina
  2. penso che in altre città si siano fatti dei programmi per il ritorno della botteghe. recuperati gli edifici, si torni allo spirito originario del mercato.

    RispondiElimina
  3. Confermo (e capisco che è un'opinione un po' forte) l'idea che i mercati rallentino il risanamento a meno che i mercati stessi non abbiano, anch'essi, una maggiore regolamentazione. E' indubbio che i mercati storici rappresentino anche le zone dove il recupero edilizio sia stato più lento. Comunque sono opinioni. Di una cosa sono ancora più convinto.. mai più case popolari in piazze storiche o comunque in aree della città antica con un maggiore pregio e interesse storico. E, sono convinto che, se alla vucciria si recuperassero gli edifici di una certa dignità storica e architettonica e, al contempo, non ci fossero decibel e alcool a cascata, la Vucciria stessa si ripopolerebbe molto velocemente..

    RispondiElimina

ads