sabato 31 marzo 2012

Colori Rinnovati in Via Rimpetto Casa Professa

Ancora un 'fine cantiere' in via Rimpetto Casa Professa. Un gradevole prospetto recuperato -sembra- in maniera eccellente, rispettando gli originari motivi d'epoca. La strada è adesso in gran parte rinnovata con una bellissima teoria di edifici ristrutturati e restaurati..



venerdì 30 marzo 2012

Il pavé che non c’è … più

Da diversi anni ormai a Palermo è stata bandita a tutti gli effetti la pavimentazione a cubetti di porfido (pavé per i più nostalgici) che impreziosiva gran parte delle arterie storiche della nostra città rendendola decisamente molto elegante. Strade come via Roma, corso Tukory, corso Alberto Amedeo, via Volturno, corso dei Mille, via Matteo Bonello, via F. Crispi, presentavano proprio questa tipologia di pavimentazione. Oggi ai lati, o molto spesso sotto la coltre d’asfalto delle summenzionate arterie, resistono interi lembi di pavé che danno tutta l’impressione di essere sopravvissuti ad una vera e propria lotta senza quartiere e spesso, a causa delle piogge e dell’asfalto troppo friabile, rispuntano un po’ come funghi in autunno quasi a voler affermare che la politica del bitume non può averla vinta ... D’altra parte l’asfalto ha ben poco da spartire con un contesto storico - culturale della caratura del nostro centro storico! L’augurio è che quanto prima a Palermo si capisca che il tema della pavimentazione delle strade storiche non è un fatto secondario e che quindi si intervenga in merito.




-via Roma-








-via Matteo Bonello-





-via Volturno-




-corso Tukory-




-corso dei mille-

giovedì 29 marzo 2012

Il Collegio di Santa Maria al Capo in Via Sant'Agostino

In pieno mercato di Via Sant'Agostino si trova il Collegio di Santa Maria, un angolo di pace con alcuni dettagli affascinanti. Il collegio (e l'annessa chiesa) non è comunque abitualmente aperto al pubblico. Il che rende la struttura ancora più interessante (l'abbiamo visitato in occasione del Tour delle Chiese del Capo del 24 marzo u.s.). Tra i vari dettagli degni di nota la presenza di un giardino al suo interno (inaspettato in una zona di pieno mercato) nonché un elegante e suggestivo monumento funebre al Principe di Palagonia.



Il Monumento Funebre a Salvatore Gravina, Principe di Palagonia


Il Cortile Interno

mercoledì 28 marzo 2012

Palermo è più Vicina a Bordeaux, Palma de Mallorca e Ibiza.

Ancora nuovi voli da Palermo per Bordeaux, Palma de Mallorca e Ibiza. Sul sito www.volotea.com a tariffa low cost. La stessa compagnia opera già su Genova, Ancona, Venezia, Trieste e Olbia. Una ulteriore conferma delle forti potenzialità turistiche della nostra città..

martedì 27 marzo 2012

La Biblioteca Centrale della Regione Siciliana 'Alberto Bombace'

Nei prossimi giorni verranno pubblicati dei post su edifici e strutture in Centro Storico non 'facilmente' visitabili perchè non sono abitualmente accessibili o più semplicemente perchè sono fuori dai comuni itinerari turistici (anche per chi -e non sono pochi- fa il turista nella propria città). Tra questi la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana in Via Vittorio Emanuele.

Dal Sito della Biblioteca alcune informazioni di carattere storico: 'La Biblioteca centrale della Regione siciliana è la più recente denominazione di un Istituto sorto il 15 novembre 1782. Infatti, nel complesso monumentale costituito dal Collegio Massimo dei Gesuiti e dall’attigua chiesa barocca di S. Maria della Grotta, veniva inaugurata la Reale Biblioteca, per ordine di Ferdinando I. Il merito della sua costituzione va al principe di Torremuzza, Gabriele Lancillotto Castelli, che chiamò il celebre architetto Venanzio Marvuglia per adattare la grande sala sul lato sud dell’edificio, odierna Sala di lettura generale.

A dirigere la nuova Biblioteca reale fu chiamato il teatino p. Giuseppe Sterzinger, mentre il primo fondo librario fu costituito coi resti della Biblioteca della Compagnia di Gesù, che ne era stata espulsa il 20 novembre 1767.

Unificata l’Italia, essa prese il nome di Biblioteca nazionale e si arricchì progressivamente, oltre che del patrimonio librario delle disciolte corporazioni religiose e di alcune raccolte bibliografiche di cittadini illustri, anche degli esemplari depositati per legge.

Durante la II Guerra mondiale la Biblioteca fu pesantemente bombardata, e temporaneamente trasferita al palazzo Mazzarino in via Maqueda. (...)'

Di seguito alcuni scatti agli ambienti interni:


L'accesso alla Biblioteca (si intravede facilmente la struttura della pre-esistente chiesa)

Il Palazzo Papè Valdina su Via Vittorio Emanuele e visto dal piano superiore dalla Biblioteca

La Monumentale (e gigante) Sala Lettura



La volta con l'affresco della Gloria della Madonna del Fervore di Domenico La Bruna


Pitture parietali pre-esistenti all'interno del Laboratorio di Restauro di Libri Antichi

Ancora Dettagli all'Interno del Laboratorio di Restauro


L'originale Scalone di Accesso al Livello Superiore


lunedì 26 marzo 2012

Palermo, Seconda solo a Roma, è la Meta più Richiesta per il Turismo di Pasqua

Palermo, oltre ai soliti luoghi comuni negativi, è soprattutto anche questo..


Le potenzialità sono consistenti e diffuse. Si tratta di saperle cogliere..

L'Oratorio dei Terziari Secolari alla Gancia

Un diluvio mozzafiato di stucchi è il carattere principale di questo piccolo oratorio con accesso dal cortile della Gancia. Affidato dai Francescani ai Terziari secolari conserva integri gli stucchi e affreschi del tempo. L'Oratorio dei Terziari Secolari alla Gancia è indubbiamente un angolo di Palermo poco conosciuto..











domenica 25 marzo 2012

Sabato scorso si è svolta la Visita delle Chiese del Capo che ha avuto un ottimo successo. Un grazie sentito a chi ha partecipato (circa una settantina di appassionati della storia e dell'arte di Palermo) e a chi ha reso il tour particolarmente piacevole e interessante (ritratti nelle foto seguenti scattate sabato mattina scorso):

Padre Salvatore Pagano che, oltre ad avere stabilito i contatti e le disponibilità al fine di potere accogliere i partecipanti in ogni singola chiesa, ha anche approfondito l'aspetto agiografico e di riflessione spirituale di riferimento per ogni singolo luogo di culto

Giacomo Cangialosi che con Padre Salvatore ha facilitato l'accesso alla visita in ogni chiesa (e anche in luoghi in genere non aperti al pubblico), e che ha illustrato la storia, l'arte e la monumentalità di ogni destinazione

Salvo Mercadante che ha dato impulso a questa iniziativa per conto dell'Associazione 'Amare Palermo'.

mercoledì 21 marzo 2012

Il 24 Marzo p.v. AmoPalermo Organizza la Visita delle Chiese del Capo

Ecco il primo evento organizzato da AmoPalermo per scoprire alcuni dei tesori del Centro Storico di Palermo. Una visita di alcune delle più importanti Chiese del Capo per conoscerle in maniera più approfondita, dedicato anche a chi semplicemente è appassionato della storia della città. Un appuntamento interessante anche perchè alcune Chiese sono solitamente chiuse e apriranno solo per l'occasione.

Il 24 marzo p.v. alle 9.30 appuntamento davanti all'Oratorio di Sant'Onofrio. Visiteremo quindi anche le Chiese di Sant' Agostino, dei Ss. Quaranta Martiri di Sebaste, di Santa Maria del Gesù (o Santa Maria dei 'Canceddi'), il Collegio di Maria in via Sant'Agostino, la Chiesa di San Gregorio, la Chiesa di Sant'Ippolito e per finire la Chiesa dell'Immacolata Concezione.

La visita, da un'idea di Salvo Mercadante, è gratuita ed avrà la durata di circa due ore e mezza. Il tour è organizzato con la preziosa collaborazione di Padre Salvatore Pagano e Giacomo Cangelosi.

Vi invitiamo a confermare la vostra partecipazione inviando una mail a amipalermo@gmail.com

lunedì 19 marzo 2012

Archeologia urbana dietro il centro commerciale Conca d’Oro

Prima della costruzione del centro commerciale in pochi la conoscevano, perlopiù gli abitanti della zona. La facciata di quel che rimane della cappella o chiesetta di San Nicola (credo, visto il toponimo della strada sulla quale sorge) di impianto ascrivibile al primo ottocento, oggi gode di maggiore visibilità ma di pessima salute …
La proposta o se vogliamo la “provocazione” è questa: perché, dato che proseguono i lavori al centro commerciale e alla sede stradale adiacente, non si pensa anche ad una risistemazione e messa in sicurezza e magari a un’illuminazione della facciatina? Sarebbe come guardare al futuro con la giusta attenzione per il passato.
il “rudere” si trova a poche centinaia di metri da villa Scalea e non distante da villa Raffo, altro argomento spinoso …









La Chiesa di San Giovanni Decollato all'Albergheria dopo il Recupero

Era un rudere, senza tetto e in uno stato di degrado assoluto. Adesso la Chiesa di San Giovanni Decollato è stata restaurata -dove possibile- ed è nuovamente fruibile. Come già detto precedentemente:

La chiesa è del 1597 ed era caratterizzata da uno 'scappottamento' simile a quello dello Spasimo. Atmosfera decadente, del tutto suggestiva, ma segno di un degrado veloce come una locomotiva..

Dal Sito dell'Unipa qualche riferimento bibliografico su San Giovanni Decollato a Palermo:
“In questa chiesa il frontespizio verso settentrione è con una sola porta, sopra la quale nel 16.. fu collocata una statuetta di marmo di S.Giovanni Battista. Ha il suo cappellone in cui si venerano l'immagine del M.Crocifisso: e di sotto vi era la statua di S.Maria Annunziata di marmo, coll'Angiolo Gabriele pur di marmo. Nel fianco destro la cappella di S.Giovanni Battista con la statua di marmo: poi nel 17.. collocata nell'altare la statua di S.Giovanni Battista, fu .. crocifisso collocato nella cappella che era di Giovanni Battista. Nel fianco sinistro ha la cappella della Madonna del Rosario”(A.Mongitore).
Gioacchino Di Marzo nel 1873 scrive che: “due belle statue marmoree della Vergine Annunziata e del Gabriello ancor si ammirano sopra un altare, pregevoli sculture del secolo XVI”.
E ancora, Nino Basile nel 1936 scrive: “nel 1654 i confrati eressero una cappella, sul cui altare si ammirava un bel piatto con la testa di San Giovanni; opera assai pregevole, tutta in rame sbalzato proveniente dall'antica chiesa”.

Di seguito alcune foto degli interni della Chiesa di San Giovanni Decollato come si presentano oggi.








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