domenica 21 ottobre 2012

Andiamo alla “radice”


Quasi quotidianamente pronunciamo nomi di vie, quartieri o mercati di Palermo, ma quante volte ci siamo fermati a ragionare sulla loro origine?
Di seguito un breve elenco etimologico dei principali toponimi: 

- Albergheria, il toponimo deriverebbe dall’espressione latina “Albergaria Centurbi et Capicii” ed è ascrivibile all’epoca federiciana. In quest’area, infatti, lo Stupor Mundi  trasferì i rivoltosi di Centuripe e Capizzi, anche se risulta abbastanza accreditata la tesi secondo la quale l’origine del termine derivi dall’arabo “al-Bahar” che significa terra del mezzogiorno;
- Baida, da “al-Bayda” la Bianca, questa località fu così battezzata dagli arabi in ragione della sua terra dal colore bianchissimo;
- Ballarò, anche  il nome del noto mercato popolare è di chiara ascendenza araba, deriva infatti dall’espressione “suq-al-Balari” o “Balhara” e indicava la provenienza delle mercanzie da un villaggio nei pressi di Monreale;
-Cassaro, l’antico nome dell’odierno corso Vittorio Emanuele deriva dall’arabo “al-Qsar” che significa strada che conduce al castello;
-Galca, da “al-Halqah” recinto, forse ormai desueto,  era il toponimo che durante la dominazione araba identificava l’area della paleapoli;
- Kalsa, dall’arabo “al-Halisah” l’Eletta, era la denominazione che durante il dominio mussulmano assunse la cittadella fortificata che fungeva da sede del governatorato; nucleo primigenio  dell’odierno quartiere;
- Lattarini, anche il nome del popolare mercato dei Lattarini deriva dall’antica lingua araba, infatti durante l’età mussulmana quest’area veniva indicata con l’espressione “suq-el-attarin” che significava mercato dei droghieri;
- Olivella, vuole la tradizione che il toponimo derivi dall’espressione latina Olim Villa (un tempo la villa) per indicare che in quel luogo, precisamente dove oggi insiste la chiesa di S. Ignazio, si trovava la dimora nobiliare della famiglia che diede i natali a Santa Rosalia, i Sinibaldi. È invece più attendibile che la zona prenda il nome da un antico corso d’acqua.
-Seralcadio, anch’esso è di chiara derivazione araba, proviene infatti da “Harat as-Saqalibah sari al Qadi” e indicava l’area di pertinenza del Kadì, figura di giurista o governatore durante la dominazione islamica.  Dal XIII sec. la zona assunse il nome di Caput Seralcadi, da qui l’odierno Capo.
- Vucciria, il noto mercato della Vucciria prende invece il nome dalla parola francese “boucherie” che indica il mercato della carne;
- Zisa, dall’arabo “al-Aziz” significa la splendente.

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