venerdì 30 marzo 2012

Il pavé che non c’è … più

Da diversi anni ormai a Palermo è stata bandita a tutti gli effetti la pavimentazione a cubetti di porfido (pavé per i più nostalgici) che impreziosiva gran parte delle arterie storiche della nostra città rendendola decisamente molto elegante. Strade come via Roma, corso Tukory, corso Alberto Amedeo, via Volturno, corso dei Mille, via Matteo Bonello, via F. Crispi, presentavano proprio questa tipologia di pavimentazione. Oggi ai lati, o molto spesso sotto la coltre d’asfalto delle summenzionate arterie, resistono interi lembi di pavé che danno tutta l’impressione di essere sopravvissuti ad una vera e propria lotta senza quartiere e spesso, a causa delle piogge e dell’asfalto troppo friabile, rispuntano un po’ come funghi in autunno quasi a voler affermare che la politica del bitume non può averla vinta ... D’altra parte l’asfalto ha ben poco da spartire con un contesto storico - culturale della caratura del nostro centro storico! L’augurio è che quanto prima a Palermo si capisca che il tema della pavimentazione delle strade storiche non è un fatto secondario e che quindi si intervenga in merito.




-via Roma-








-via Matteo Bonello-





-via Volturno-




-corso Tukory-




-corso dei mille-

6 commenti:

  1. Il bitume è molto più economico nel breve periodo, in poco tempo però si sbriciola. Le basole sono più molto care ma durano secoli. Quale scelta potrebbe mai fare il Comune? La più ovvia. La più stupida.

    RispondiElimina
  2. P.S. le basole si trovano pure sotto il manto di corso Vittorio Emanuele

    RispondiElimina
  3. Nicola Stanzione2 aprile 2012 09:20

    SONO ANNI CHE SPERO CHE QUALCUNO PARLASSE DI QUESTO ARGOMENTO.TUTTI NOI CHE AMIAMO LA NOSTRA PALERMO,DOBBIAMO FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE AI POLITICI CHE PRESTO AVRANNO LA RESPONSABILITà DELLA CITTA',SPERANDO CHE CAPISCANO.IMMAGINATE IL CENTRO STORICO CON LE BASOLE RISISTEMATE E CHIUSO AL TRAFFICO?

    RispondiElimina
  4. Ma se il centro storico fosse chiuso al traffico nessuno ci vivrebbe! E nessuno aprirebbe un negozio.

    Casomai un centro storico dove i parcheggi a ore vengono gestiti in maniera efficiente e non facendo "affidamento" sui posteggiatori

    RispondiElimina
  5. In questi giorni si sta consumando uno scempio:il pavè del Corso dei Mille,già coperto dall'asfalto negli anni 80,sta soccombendo a causa degli scavi necessari per il passaggio del tram. Sarebbe bello che,a lavori ultimati,il pavè venisse ripristinato. Ovviamente se ne è rimasto. A Milano, Parigi, Roma ecc.,il pavè convive con il tram. Vorrei ricordare che il pavè induce noi siciliani, "attaccati" all'automobile, a rallentare per non farle del male. Chissà, forse avremmo qualche incidente in meno...almeno nelle strade storiche.Per gli appassionati di pavè, ricordo che si trova anche in via Messina Marine...sotto l'asfalto.
    Saluti
    Peppe

    RispondiElimina
  6. Peppe condivido tutto quello che hai scritto! La convivenza del pavé con i binari del tram l’ho sempre trovata di estrema eleganza. Per quanto riguarda via Messina Marine è vero, ho trovato una foto in rete che lo testimonia (credo il primo tratto dopo Sant’Erasmo).

    RispondiElimina