venerdì 28 gennaio 2011

Piano Operativo di Manutenzione di Immobili al Centro Storico e Contributi ai Privati

Da Italpress:

L’assessore al Centro storico Maurizio Carta ha predisposto attraverso i suoi uffici coordinati dall’architetto Nicola Di Bartolomeo il piano operativo per l’utilizzo dei 24 milioni di euro di economie provenienti dalla L.R. 25/93, da utilizzare come spinta propulsiva al restauro degli edifici monumentali, al recupero del tessuto edilizio, sia pubblico che privato, alla messa in sicurezza degli edifici e soprattutto alla riqualificazione degli spazi pubblici come contributo attivo all’innalzamento del benessere e alla qualità della vita degli abitanti e dei visitatori del centro storico.
Le risorse saranno utilizzate attraverso interventi mirati e fondato sulla individuazione di “aree pilota” sui cui concentrare un’adeguata dotazione di spesa pubblica, capace di stimolare l’economia e di incentivare l’intervento del privato o di incrementare gli effetti attraverso la complementarietà degli interventi.
In particolare uno stralcio da circa 18 milioni di euro sarà destinato ad opere pubbliche, le cui priorità principali già individuate sono:



1.860.000 € per interventi di manutenzione straordinaria su immobili di proprietà comunale del Centro Storico, con particolare attenzione a quelli destinati ad edilizia residenziale pubblica (500.000 €) e alla messa in sicurezza per edilizia fortemente degradata di proprietà comunale (1.000.000 €);
8.895.000 € per interventi su beni immobili di proprietà comunale di interesse monumentale, tra cui sono compresi l’ex convento di S. Francesco d’Assisi (2.500.000 €), il Collegio della Sapienza per usi sociali e ridurre il disagio abitativo (3.300.000 €) e le scale delle Logge del Teatro Massimo (3.000.000 €);
2.300.000 € per interventi urgenti di manutenzione straordinaria degli spazi aperti (500.000 €) e delle reti tecnologiche di sottosuolo (1.100.000 €) e per la pubblica illuminazione (700.000 €);
6.000.000 € per il completamento di interventi su immobili di proprietà comunale e spazi aperti e/o adeguamenti di impianti e reti tecnologiche di sottosuolo e/o realizzazione di progetti esecutivi già in possesso dell’Amministrazione: via Alloro (1.600.000 €), Vucciria (1.600.000 €), edifici monumentali (1.500.000 €), completamento di interventi di edilizia residenziale pubblica (500.000 €), aree pubbliche delle Mura di Santa Teresa (800.000 €).

Un secondo stralcio da sei milioni di euro è destinato ad un bando per contributi ai privati per il recupero di immobili monumentali o fortemente degradati e pericolanti segnalati nella Mappa del Rischio che uscirà nelle prossime settimane.
Carta ha dichiarato: «Si tratta di un piano di interventi di grande importanza che potremmo definire di “salute pubblica e di incentivo” perché concentra la sua azione contemporaneamente su un piano di manutenzioni mirate al benessere degli abitanti del centro storico e sullo stimolo all’iniziativa privata, soprattutto dedicata all’edilizia pericolante. Una parte cospicua dei cantieri inizierà entro l’anno. Non è solo un piano di interventi di recupero, ma è il primo passo per una vera e propria politica integrata di valorizzazione, oggi quanto mai indispensabile per risolvere le emergenze, per incrementare la vivibilità e riattivare il partenariato privato».

sabato 22 gennaio 2011

Dettagli al Palazzo Naselli di Aragona (Hotel Patria) in Via Alloro


Il Palazzo Naselli di Aragona in Via Alloro è stato recuperato perchè prossimo a divenire una residenza universitaria. Nelle more che si definisca il tutto il portone è chiuso da qualche mese.. qui un dettaglio dell'ingresso (aperto) al cortile interno del Palazzo.

venerdì 21 gennaio 2011

Recuperi in Via Lungarini

La foto non è delle migliori comunque da pochi giorni è stato allestito questo grande ponteggio sul prospetto di un edificio in via Lungarini alla Kalsa.


mercoledì 19 gennaio 2011

Un Altro 'Fine Cantiere' in Via Maqueda


Si scoprono le forme e i colori sobri ed eleganti di questo palazzetto in via Maqueda sul fronte dell'Albergheria, quasi di fronte il Palazzo Sant'Elia.

martedì 18 gennaio 2011

Le Palme del Foro Italico. Una Proposta.

Di seguito una proposta di Salvo Biondo (che ha inviato anche questa foto che rende l'idea del dramma..). Io sono d'accordo con la sostituzione delle piante morte, preferirei però vedere ancora palme. Non tutte le specie di palme infatti sono aggredibili dal punteruolo rosso.


'Sostituire a Palermo, le Palme morte con Pini Marini
Le Palme,oggi subiscono la feroce del punteruolo rosso,e Palermo ne stanno morendo tante basta pensare all’ex Palmeto delle Kattive,ma anche a strade della città dove rimangono solo radici di Palme amputate.
Perché non sostituire nei fossi,dove ore ci sono le radici delle Palme con Pini Marini,anche con l’aiuto di privati e associazioni ambientaliste,dato lo stato economico del comune di Palermo'

lunedì 17 gennaio 2011

Recuperi in Via Rimpetto Casa Professa

Bellissimi colori, bellissima bicromia evocativa di un tempo che fu.. sono scesi da non molto tempo i ponteggi da questo bell'edificio in via Rimpetto Casa Professa all'Albergheria che fortunatamente ha salvato i decori (seppur minimi) del suo prospetto e il suo bel portale di ingresso.




domenica 16 gennaio 2011

A Gangi si Regalano le Case. Lo Dicono Il Sole 24 Ore e La Stampa.

Ottima idea che potrebbe avere un gran successo anche in tanti altri angoli di Sicilia. Idea a costo zero che tanti sindaci dovrebbero prendere in seria considerazione.

Lo dicono il Sole 24 Ore e La Stampa:

'Dove Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi ha fallito, Giuseppe Farrarello ha centrato l'obiettivo. In entrambi i casi siamo in Sicilia. Ferrarello è sindaco di Gangi, in provincia di Palermo. L'obiettivo è quello di ripopolare il paese disabitato per le troppe persone che si sono trasferite in periferia nelle case nuove.

Della vicenda se ne occupa oggi La Stampa in edicola con un reportage di Laura Anello. La novità è rappresentata dalla volontà di molti privati di regalare la vecchia casa, non volendo più gestire un immobile senza mercato. Sono 11 gli edifici abbandonati nel paese di 7mila persone a 110 chilometri da Palermo. Come tipologia sono le case immortalate di recente da Giuseppe Tornatore nel film Barria, con le mucche a piano terra e le persone ai piani superiori.
Siamo a mille metri di altitudine. Le altre dieci palazzine sono state opzionate da una società di Ravenna che vuole realizzare un albergo diffuso. Si sono aggiunte altre tre palazzine da regalare: sono giunte molto domande di privati interessati.

I primi acquirenti sono una coppia di Caltanissetta intenzionata a portarci i bambini nel fine settimana, una volta ristrutturata la casa con una spesa prevista tra i 20mila e i 25mila euro.'

sabato 15 gennaio 2011

Messe in Sicurezza le Ex Scuderie Reali in Piazza Sacro Cuore all'Olivuzza

Lo scrive Vincenzo Prestigiacomo su La Sicilia dell 11 gennaio 2011. Di seguito uno stralcio dell'articolo:

'Sono state messe in sicurezza le ex Scuderie Reali di proprietà dell'Esar Spa, con progetto di Aldo Ziino e la direzione del cantiere affidata ad Angelo Fasino. L'immobile si trova in piazza Sacro Cuore, all'Olivuzza, e il 16 giugno 2010, a causa del forte degrado e del pericolo di crollo, si era reso necessario l'intervento del Nucleo tutela patrimonio artistico per apporre i sigilli. Il complesso cinquecentesco, un tempo appartenuto ai principi Pignatelli di Monteleone, fu acquistato negli anni Sessanta dall'Esar spa della famiglia Corvaia. Nel 2003 i Corvaia hanno chiesto al Comune di Palermo un nullaosta per costruirvi un albergo. Ancora attendono una risposta.
Le Scuderie facevano parte dell'antica casa di villeggiatura dei principi Pignatelli di Monteleone ed era celebre per il vasto e maestoso parco, ricco di piante, fonti, viali e delizie d'ogni genere.

venerdì 14 gennaio 2011

Recuperi in Via Lungarini alla Kalsa

La copertura (sebbene poco 'ortodossa') montata da pochi giorni lascia presupporre un cantiere per il recupero o quanto meno la messa in sicurezza di questo piccolo edificio tra la via Credenzieri e la via Lungarini.

mercoledì 12 gennaio 2011

Il Cantiere del Palazzo Santamarina Galletti in Via del Celso

Uno dei cantieri più interessanti di questo momento al Centro Storico e che si trova nella via del Celso, ormai quasi del tutto recuperata. Il Palazzo dei Marchesi di Santamarina è un edificio prestigioso in via di recupero e che tornerà a breve alla sua destinazione residenziale. L'edificio è di epoca forse trecentesca fondato su pre-esistenze punico-romane della città, con molta probabilità le fondamenta dell'edificio sono costituite dalle antiche mura della paleapoli. Il Palazzo Santamarina fu edificato dai Crispo proprietari dei feudi di Capaci e Falconeri.


L'edificio esternamente presenta dei motivi medievali con pregevolissime finestre caratterizzate da una bicromia di calacrenite e pietra lavica, quasi unica in Centro Storico.
Il carattere e la bellezza del Palazzo Santamarina è anche però data dagli interni che manifestano continue sorprese ed evidenziano interessantissimi motivi decorativi e architettonici tipici di alcuni periodi storici palermitani.
Qui di seguito alcune foto proprio degli interni gentilmente messe a disposizione dall'arch. Angela Di Noto, la professionista che ha curato il rilievo, la progettazione e adesso la direzione dei lavori di recupero del Palazzo (cliccate sulle immagini per ingrandirle).





martedì 11 gennaio 2011

Ricostruzioni in via Judica

Questo edificio non esisteva. E' stato riedificato del tutto eppure il prodotto finale è alquanto discreto. La via Judica (che parte da Piazza Sant'Onofrio) è ormai quasi del tutto recuperata.

lunedì 10 gennaio 2011

Il Palazzo Prestipino all'Albergheria

Una realtà ancora inconsueta ma non unica all'Albergheria. Inusuale perchè si tratta di una dimore prestigiosa, rifinita e molto elegante. La vocazione del Centro Storico di Palermo viene ribadita nella nuova destinazione di alcune dimore nobiliari ad uso turistico. Il Palazzo Prestipino è stato oggetto di un restauro molto intelligente e si trova in via San Nicolò all'Albergheria a due passi da Ballarò. Al suo pian terreno si trova il ristorante Wakame (ottimo) il Palazzo Prestipino, al suo interno ospita sei suite di alto livello.
Insomma una conferma di come il Centro Storico di Palermo anche in zone ad oggi ancora non proprio recuperate possa trovare una sua importante rigenerazione.
l'androne del Palazzo Prestipino da www.palazzoprestipino.it

venerdì 7 gennaio 2011

Panorami a Palermo

Una prospettiva -un po' diversa dalle solite- della Chiesa di San Domenico.

giovedì 6 gennaio 2011

Una Fontana in Piazza San Nicolò degli Scalzi

Una bellissima iniziativa ad opera della Associazione 'Piazza San Nicolò': posizionare una fontana in stile settecentesco ad ornamento della piazza e deterrente alle tante auto che, anche qui, invadono la piazza. La Piazza San Nicolò degli Scalzi (praticamente dietro il Palazzo Sant'Elia, a ridosso della via Maqueda) ha vissuto un recupero intenso. Un abbellimento di questo tipo della piazza, seppure 'in stile' (così riportavano i giornali, quindi sembrerebbe non originale, comunque molto gradevole) e forse di dimensioni un po' ridotte rispetto agli spazi (ma anche questo aspetto non può diventare oggetto di critica vista la comunque lodevole iniziativa), è un intervento da apprezzare particolarmente anche perchè proviene direttamente dall'impulso di privati.

martedì 4 gennaio 2011

lunedì 3 gennaio 2011

7 Milioni dalla Regione Siciliana per la Azioni di Riqualificazione del Centro Storico di Palermo

Da gds.it

Sarà riqualificato l'intero asse monumentale fra piazza Marina, piazza Bologni e piazza della Vittoria, in pratica le tre piazze sul corso Vittorio Emanuele nel centro storico di Palermo.
L'assessorato regionale per le Infrastrutture e la Mobilità, infatti, ha impegnato, a favore del Comune di Palermo, oltre 7 milioni e mezzo di euro, fondi vincolati alla realizzazione del progetto esecutivo relativo ai 'lavori di valorizzazione degli assi monumentali del centro storico' ovvero la riqualificazione urbana e monumentale delle tre piazze e delle aree limitrofe. L'importo originale del finanziamento sfiorava i 12 milioni di euro (11 milioni 999 mila 906 euro e 18 centesimi). I lavori sono stati affidati all'Ati (associazione temporanea di imprese) Geo-Ambiente srl e Tecno Group srl con un ribasso del 48,011% pari a 4 milioni e 379 mila euro.
In forza di questa aggiudicazione, negli ultimi giorni dell'anno scorso (con decreto del 23 dicembre), l'assessorato per le Infrastrutture ha impegnato 7 milioni 621.807 euro necessari per l'esecuzione dei lavori disponendo l'erogazione in favore del comune di Palermo su specifica richiesta corredata dalla dichiarazione di spendibilità e da distinta analitica per l'impiego delle somme man mano richieste.
"Il verbale di aggiudicazione dei lavori è dello scorso 22 dicembre. In appena 24 ore - commenta l'assessore Pier Carmelo Russo - il Dipartimento regionale delle Infrastrutture ha proceduto all'impegno delle somme. Il decreto di impegno predisposto il 23 dicembre, è stato registrato il 27 dicembre, in tempi brevissimi nonostante il periodo festivo. E' la dimostrazione di quale sia l'attenzione che i miei uffici pongono al tema dell'impiego di tutte le somme disponibili nel migliore dei modi possibili e senza ritardo. Era, inoltre, importante giungere a questo risultato prima della fine del 2010".
"Si tratta - prosegue l'assessore - di importanti lavori di riqualificazione per la città di Palermo tanto più se si pensa che l'intervento coinvolge piazze storiche come piazza della Vittoria su cui affacciano sia la Questura di Palermo che il Palazzo dei Normanni, la centralissima Piazza Bologni e la molto nota, frequentata e apprezzata Piazza Marina. Proprio nelle scorse settimane lo stato di abbandono di alcuni monumenti della piazza della Vittoria era balzato agli onori delle cronache. Con questo intervento speriamo si possa restituire l'asse monumentale al suo originale splendore e dunque quest'area della città alla legittima fruizione collettiva".

domenica 2 gennaio 2011

Il Palazzo dell'ASP di Agrigento in Piazza Marina era la Sede dell'Ex Compagnia Navale dei Florio

Su Repubblica un articolo di Giusi Spica denuncia l'ennesimo caso di spreco di denaro pubblico. In questo caso si tratta di denaro non incassato dall'ASP di Agrigento proprietaria di un edificio in Piazza Marina.


Qui di seguito uno stralcio:

'«Non paghiamo l´affitto da più di trent´anni. Ma non chiamateci abusivi». Gli inquilini del palazzo di piazza Marina di proprietà dell´Asp di Agrigento si difendono dall´accusa di essere irregolari. E intanto mandano avanti la causa di usucapione per diventare i legittimi proprietari dell´immobile - una palazzina di tre piani di fine Ottocento, che si trova di fronte al giardino Garibaldi - nel quale c´è ci abita da oltre 60 anni. Solo nel 2000, dopo oltre 24 anni e le prime cause di usucapione, l´azienda sanitaria agrigentina si è ricordata dell´immobile, ricevuto per lascito dal cavaliere Giambalvo di Menfi. Una vicenda balzata agli onori della cronaca dopo che l´assessorato regionale alla Salute ha denunciato la negligenza con cui viene amministrato il patrimonio della sanità pubblica siciliana concesso ai privati: decine di appartamenti, feudi e strutture in tutta Italia, affittate a prezzi fuori mercato. O del tutto dimenticate, come il palazzo di piazza Marina: tre piani, sette appartamenti e lo storico bar Lucà al pian terreno. '


Pochi sanno che quel palazzo era sede della Compagnia Navigazione Generale Italiana dei Florio. Di seguito una immagine dell'edificio (da notare che aveva un piano in meno).




A questo riguardo ricordo che i pochi edifici ancora da recuperare alla Kalsa sono quasi tutti di proprietà pubblica o della Curia. Che, paradossalmente, sono gli unici enti che ad oggi rallentano il processo di recupero (comunque, fortunatamente, ben avviato).

Ed Ecco il Federalismo... Tutti Pronti per Vedere lo Strangolamento di Palermo

Ora arriva il momento di fare i conti. Il famigerato federalismo fiscale è pronto a bussare alle porte dei singoli comuni e a Palermo si sta avvicinando con tanto di ariete. Infatti secondo una recente proiezione le entrate della nostra città verranno ridotte del 55% l'anno prossimo. Le conseguenze più immediate sembrano evidenti. A mio parere, il Comune rischia di diventare solo un ammortizzatore sociale; mi sembra difficile il mantenimento di alcuni dei servizi più essenziali e non so come faranno -comunque- a mantenere il posto a tanti precari...
Per non parlare dell'ulteriore lancinante divario Nord-Sud.. Strano che non se ne parli quasi per niente.

Qui di seguito uno stralcio dell'articolo di Repubblica del 26 Dicembre che riporta i calcoli della proiezione:

'La proiezione è fatta utilizzando dati della Copaff, la commissione paritetica sul federalismo fiscale che lavora al ministero del Tesoro.

Il dato emerge mettendo a confronto i trasferimenti relativi al 2010 e il totale del gettito dalle imposte devolute in base al decreto attuativo sul fisco comunale (tassa di registro e tasse ipotecarie, l'Irpef sul reddito da fabbricati e il presunto introito che dovrebbe venire dalla cedolare secca sugli affitti). Cifre che dimostrano come L'Aquila, ma anche Napoli e diversi altri comuni del sud perderebbero consistenti fette di entrate (fino a oltre il 60%) con il nuovo fisco. Va meglio, invece ai municipi del nord o a quelli come Olbia con un alto tasso di seconde case avvantaggiati dalla base immobiliare delle nuove imposte.

Nel dettaglio la ricerca evidenzia come il bilancio della nuova fiscalità sarebbe positivo per 52 comuni capoluogo di provincia su 92, ma il salasso, per quelli che ci perdono è fino al 60%. Tra i capoluoghi di regione, confrontando le entrate con la futura imposta municipale unica prevista dal federalismo fiscale con i trasferimenti del 2010, la differenza in milioni di euro in percentuale sarebbe ad esempio di un -10% per Roma, di un -9% per Torino, di un -12% per Bari. Ma, come detto, andrebbe ancora peggio a L'Aquila (-66%), Napoli (-61%), Potenza (-56%), Palermo (-55%), Catanzaro (-46%) e Genova (-22%). Nella lista di chi ci guadagna ci sono invece Bologna (+40%), Milano (+34%), Firenze (+33%) e Venezia (+26%). '

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