martedì 12 luglio 2011

Il Porto della Cala Riqualificato. Primi Spazi Aperti al Pubblico

Volgono al termine i lavori di recupero alla Cala e si aprono al pubblico le prime aree riqualificate. Un restyling completo e un nuovo look moderno. Suggestivo e accattivante per alcuni punti anche se per certi versi -inevitabilmente- stravolge l'aspetto originario del porto antico. Personalmente non condivido l'illuminazione (sembrano dei fari e pali provvisori, un po' da 'lavori in corso') nè le sedute in mezzo alle aiuole ricavate dallo scostamento della curva interna con quella esterna nè la dismissione delle antiche basole ma soprattutto non capisco come mai si sia scelto il colore bianco visto che i soliti quattro cafoni penseranno a imbrattare le mura pulite e nuove con i loro graffiti.. un risultato molto prevedibile. Sembrano parecchie critiche tuttavia il risultato nel complesso è gradevole e credo che molti palermitani non appena saranno finiti tutti i lavori nè approfitteranno per farsi una passeggiata alla Cala rinnovata..





7 commenti:

  1. io lo trovo molto squallido!

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  2. Il prato con i piani inclinati assomiglia ai cimiteri di guerra! Ma dov'è il porto turistico? Dove sono finiti i soldi pubblici?!

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  3. C'è chi dice che è copiato tutto dal porto di Antibe (francia).
    Se così fosse allora hanno dimenticato i posteggi vicino le banchine: camminate, camminate o utenti della nautica, con vele in mano, acqua, bidoni, dotazioni, cannoli e pasta al forno. Dopo un paio di Km, sotto il sole a 40° e senza un albero, sarete arrivati vicino la vostra BARCHETTA -STATUS, orgogliosi di essere sudati! Ma chi ha progettato un tale approdo turistico,aveva la necessaria esperienza per garantire lo sviluppo dell'indotto?
    Andate a fare un gito in bici nella nuova pista sulla banchina...e state attenti di non cadere a mollo e non pestate i veli delle spose!

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  4. Nicola Stanzione20 agosto 2011 15:26

    Ho fatto una passeggiata alla cala la settimana scorsa,e puntualmente mi sono accorto che degli incivili, avevano lasciato gli avanzi di una cena accanto ad una panchina,io e mio suocero li abbiamo raccolti e buttati via.E poi il mare pieno di rifiuti e bottiglie di plastica.Sarebbe opportuno che la Capitaneria di Porto obbligasse i gestori degli ormeggi a pulire!

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  5. rispondo al sign. Nicola Stanzione, quello che lei afferma è vero, ovvero dello sporco che viene lasciato in giro per tutta la banchina, ma non vedo perchè debbano essere i gestori degli ormeggi a pulire lo schifo che lasciano gli altri, in quanto le aree in questione non sono nè di competenza ne di pertinenza ai gestori stessi. Dovrebbe invece essere l'ente che si occupa della manutenzione e pulizia presente dentro il porto ad occuparsi delle aree i questione.

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  6. nicola stanzione21 settembre 2011 20:45

    Rispondo ad anonimo,non sò a chi spetta la competenza della pulizia del mare a cui io mi riferivo,che continua ad essere pieno di bottiglie di plastica ed altro.Tuttavia i gestori degli ormeggi potrebbero richiamare l'attenzione degli organi competenti, per far si che si intervenga.Caro amico, il degrado non deve essere un destino ineluttabile per questa nostra città.I palermitani non dobbiamo continuare ad essere soggetti passivi,serve l'impegno di tutti per tutelare la città.Saluti.

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  7. per quanto riguarda il problema della pulizia del mare , vi sono due imbarcazioni, "conteiner" che ogni mattina o quasi, eseguono la puliza del bacino della cala, ma le posso assicurare, che servono a ben poco, fino a quando i palermitani tutti, non saranno sensibilizzati a mantenere sane e pulite le nostre risorse e bellezze, i nostri ahimè saranno solo sogni. Io conosco bene l' area della cala, e le posso assicurare che se ne vedono di cotte e di crude, pescatori che buttano in mare di tutto e di più, ragazzi/e che sporcano solo per non raggiungere il più vicino cassonetto della pattumiera; magari come dice lei ogni tanto qualcuno cerca di sensibilizzarli, ma ahimè il risultato non è di quello sperato anzi, e le autorità quando contattate, diciamo che hanno "altro a cui pensare"
    scusate il mio sfogo, ma io amo molto questa città, ma se continuiamo non avremo un bell' epilogo.

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