domenica 2 gennaio 2011

Ed Ecco il Federalismo... Tutti Pronti per Vedere lo Strangolamento di Palermo

Ora arriva il momento di fare i conti. Il famigerato federalismo fiscale è pronto a bussare alle porte dei singoli comuni e a Palermo si sta avvicinando con tanto di ariete. Infatti secondo una recente proiezione le entrate della nostra città verranno ridotte del 55% l'anno prossimo. Le conseguenze più immediate sembrano evidenti. A mio parere, il Comune rischia di diventare solo un ammortizzatore sociale; mi sembra difficile il mantenimento di alcuni dei servizi più essenziali e non so come faranno -comunque- a mantenere il posto a tanti precari...
Per non parlare dell'ulteriore lancinante divario Nord-Sud.. Strano che non se ne parli quasi per niente.

Qui di seguito uno stralcio dell'articolo di Repubblica del 26 Dicembre che riporta i calcoli della proiezione:

'La proiezione è fatta utilizzando dati della Copaff, la commissione paritetica sul federalismo fiscale che lavora al ministero del Tesoro.

Il dato emerge mettendo a confronto i trasferimenti relativi al 2010 e il totale del gettito dalle imposte devolute in base al decreto attuativo sul fisco comunale (tassa di registro e tasse ipotecarie, l'Irpef sul reddito da fabbricati e il presunto introito che dovrebbe venire dalla cedolare secca sugli affitti). Cifre che dimostrano come L'Aquila, ma anche Napoli e diversi altri comuni del sud perderebbero consistenti fette di entrate (fino a oltre il 60%) con il nuovo fisco. Va meglio, invece ai municipi del nord o a quelli come Olbia con un alto tasso di seconde case avvantaggiati dalla base immobiliare delle nuove imposte.

Nel dettaglio la ricerca evidenzia come il bilancio della nuova fiscalità sarebbe positivo per 52 comuni capoluogo di provincia su 92, ma il salasso, per quelli che ci perdono è fino al 60%. Tra i capoluoghi di regione, confrontando le entrate con la futura imposta municipale unica prevista dal federalismo fiscale con i trasferimenti del 2010, la differenza in milioni di euro in percentuale sarebbe ad esempio di un -10% per Roma, di un -9% per Torino, di un -12% per Bari. Ma, come detto, andrebbe ancora peggio a L'Aquila (-66%), Napoli (-61%), Potenza (-56%), Palermo (-55%), Catanzaro (-46%) e Genova (-22%). Nella lista di chi ci guadagna ci sono invece Bologna (+40%), Milano (+34%), Firenze (+33%) e Venezia (+26%). '

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