La Giunta ha approvato il Programma operativo predisposto dall'Assessore al centro storico, prof. Maurizio Carta, propedeutico alla sottoscrizione della Convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che assegna al Comune di Palermo un finanziamento di 245.000 euro per uno studio di fattibilità relativo a 4 Aree di Trasformazione Urbana (STU) in centro storico.
Le STU sono strumenti innovativi a disposizione degli enti locali per intervenire in maniera efficace e celere per la riqualificazione e sviluppo delle aree urbane consolidate, in attuazione degli strumenti urbanistici, ma attraverso una progettazione e realizzazione partenariale tra pubblico e privato. Alla costituzione delle società, oltre al Comune che ne detiene la maggioranza e il potere regolativo, potranno partecipare anche la Provincia e la Regione, ove interessate, le altre istituzioni presenti in centro storico (ad esempio l'Università) nonché i privati, naturalmente scelti tramite procedura di evidenza pubblica. Nel caso in cui i privati siano proprietari di aree o immobili che rientrano nelle operazioni di acquisizione da parte del Comune, la partecipazione alla STU potrà avvenire attraverso procedure a trattativa privata al fine di limitare gli oneri finanziari della società.
“Il finanziamento ministeriale – dichiara l’Assessore Carta – servirà a rendere attuabili e concrete in tempi brevi le STU ed è il riconoscimento del lavoro svolto in questi anni dal Comune di Palermo sia con il Piano Strategico che con il Progetto innovativo in ambito urbano, i quali hanno permesso di accreditare la città come un soggetto politico e tecnico capace di avere una visione di scenario entro la quale attivare processi innovativi di trasformazione urbana non solo sostenibili, ma anche capaci di alimentare la necessaria governance”.
Il finanziamento, assegnato solo a poche altre città italiane, permetterà all’Ufficio del Piano Strategico e all'Ufficio del Centro Storico di approfondire gli studi di fattibilità già avviati che consentiranno di attivare una proposta per la costituzione di 4 STU in centro storico.
Le aree bersaglio individuate sono distribuite in ognuno dei Mandamenti in quartieri che possiedono le caratteristiche e le potenzialità per la loro sostenibilità progettuale, economica e sociale e che quindi trovino l'interesse dei soggetti privati. Le macro-aree individuate sono:
- area dell'Albergheria nel Mandamento Palazzo Reale
- area del Capo nel Mandamento Monte di Pietà
- area Scopari nel Mandamento Tribunali
- area Cassari nel Mandamento Castello a mare
ciascuna individuata attorno ad importanti realtà di riqualificazione urbana già avviate o in corso di avvio in modo che le STU servano anche per mettere a sistema la capacità regolativa del pubblico e la potenzialità imprenditoriale del privato.
Ognuna delle aree, che saranno approfondite sia in termini procedurali che progettuali, possiede un patrimonio edilizio monumentale, un patrimonio residenziale potenziale ma anche criticità edilizie e socio-economiche tali da rendere lo strumento della STU una modalità di recupero urbano con elevate prestazioni, capace sia di attivare la messa in sicurezza e il recupero edilizio dei Mandamenti Palazzo Reale e Monte di Pietà sia di completare la dotazione di servizi e la qualità degli spazi pubblici nei Mandamenti Tribunali e Castello a mare, in cui sono stati realizzati importanti interventi sul patrimonio monumentale.
Lo studio di fattibilità sarà redatto in costante sinergia con il Ministero delle Infrastrutture, il quale fungerà non solo da controllore della qualità delle analisi e delle proposte, ma anche da divulgatore delle buone pratiche nei confronti di altri comuni.
“Nel progetto strategico del futuro portato avanti dall'Amministrazione – dichiara l’Assessore Carta – la costituzione delle STU in centro storico, oggetto anche di atti di indirizzo Consiliare a dimostrazione di una ampia condivisione politica sulla materia, è un importante impulso alla sua rigenerazione poiché mette in moto le risorse edilizie e le capacità economiche locali trasformandole in valore. Le STU sono capaci di generare un’adeguata attrazione di capitali e una moltiplicazione degli investimenti a compensazione dei costi per la eliminazione del degrado, facendosi promotrici di una rinnovata capacità di attivare processi di sviluppo economico e sociale nel segno della qualità urbana e dell’attrattività e creando le condizioni per il rilancio dell'intera economia cittadina”.
Fonte: Internet
giovedì 30 settembre 2010
mercoledì 29 settembre 2010
Recuperi in Via Calascibetta alla Kalsa.
Il cantiere del Palazzo Marchese sul fronte su via Paternostro sembra molto rallentato invece il cantiere in via Calascibetta (foto sopra) sembra quasi concluso.
martedì 28 settembre 2010
La Cucina Toscana di Vincenzo Pellerito al Ristorante Passione in Cucina.
Il Ristorante Passione in Cucina di Vincenzo Pellerito è aperto da molto poco e ha già un ottimo riscontro (il ristorante era pieno). Si trova in via Giuseppina Turrisi Colonna, 10.
La cucina è molto buona, la migliore tradizione toscana è confermata nei pici, nei condimenti, nei salumi (cinta senese, finocchiona, ecc.) nella carne (ottima la fiorentina e i filetti) il tutto integrato da pietanze più nostrane (come bottarga e altro). Classici come la pappa al pomodoro sono ovviamente presenti. Tutto è preparato molto bene e forse proprio questo è il punto di forza del ristorante.
Il vino è principalmente di origine toscana. Il Chianti è il protagonista noi abbiamo preso un buon Morellino di Scansano.
Un po' carente è al momento la lista dei dessert, il ristorante comunque propone 'di default' i sempre buoni cantucci e vin santo. Il conto era abbastanza 'onesto'. Per un antipasto e un primo/secondo con vino e cantucci finali abbiamo pagato 25 euro.
Giudizio molto positivo.
La cucina è molto buona, la migliore tradizione toscana è confermata nei pici, nei condimenti, nei salumi (cinta senese, finocchiona, ecc.) nella carne (ottima la fiorentina e i filetti) il tutto integrato da pietanze più nostrane (come bottarga e altro). Classici come la pappa al pomodoro sono ovviamente presenti. Tutto è preparato molto bene e forse proprio questo è il punto di forza del ristorante.
Il vino è principalmente di origine toscana. Il Chianti è il protagonista noi abbiamo preso un buon Morellino di Scansano.
Un po' carente è al momento la lista dei dessert, il ristorante comunque propone 'di default' i sempre buoni cantucci e vin santo. Il conto era abbastanza 'onesto'. Per un antipasto e un primo/secondo con vino e cantucci finali abbiamo pagato 25 euro.
Giudizio molto positivo.
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Ristoranti
lunedì 27 settembre 2010
Apre il Falkensteiner Hotel nel Palazzo Sitano alla Kalsa
Apre il 1 novembre il nuovo Falkensteiner hotel Palazzo Sitano **** in Via Vittorio Emanuele 114 a Palermo.
Per informazioni sulla apertura tel. 091 6119880
Dal sito del gruppo Falkensteiner:
'Questo hotel a Palermo, un Palazzo del XVIII secolo, completamente rinnovato e climatizzato unisce abilmente un'architettura tradizionale con interni dal design moderno, risultando così accogliente, luminoso e cordiale.
Le 86 camere e suite arredate in stile moderno, tutte comode e spaziose, dispongono di connessione internet e sono allo stesso tempo posti di lavoro funzionali e accoglienti rifugi dal ritmo frenetico della città.
Per un ambiente di lavoro calmo e funzionale c'è anche la piacevole biblioteca con il suo Business Center. I numerosi ambienti comuni finemente arredati con tavolini e poltroncine rendono l'hotel un punto di incontro perfetto per piccoli meeting di lavoro. La sala per seminari di 65 m² completamente rinnovata e la tecnologia congressuale moderna sono la combinazione perfetta per un piacevole giorno di conferenza. Qui fino a 70 persone possono dare libero sfogo alla loro creatività.
Per momenti di vero relax l’hotel dispone di un lounge bar arredato in stile moderno, la piccola area wellness con sauna, bagno turco e doccia emozionale e la grande terrazza sul tetto immersa nel verde. Godetevi la nostra ricca colazione Falkensteiner nell'affascinante sala con le arcate inondata di luce per cominciare un nuovo giorno con la giusta carica.
Grazie alla posizione centrale nel centro storico di Palermo, questo hotel è il punto di partenza ideale per un lungo sightseeing tour attraverso le più belle mete turistiche della città o per un giretto lungo le vivaci strade famose per i mercati tradizionali e i negozi insieme ai numerosi bar e ristoranti.'


Per informazioni sulla apertura tel. 091 6119880
Dal sito del gruppo Falkensteiner:
'Questo hotel a Palermo, un Palazzo del XVIII secolo, completamente rinnovato e climatizzato unisce abilmente un'architettura tradizionale con interni dal design moderno, risultando così accogliente, luminoso e cordiale.
Le 86 camere e suite arredate in stile moderno, tutte comode e spaziose, dispongono di connessione internet e sono allo stesso tempo posti di lavoro funzionali e accoglienti rifugi dal ritmo frenetico della città.
Per un ambiente di lavoro calmo e funzionale c'è anche la piacevole biblioteca con il suo Business Center. I numerosi ambienti comuni finemente arredati con tavolini e poltroncine rendono l'hotel un punto di incontro perfetto per piccoli meeting di lavoro. La sala per seminari di 65 m² completamente rinnovata e la tecnologia congressuale moderna sono la combinazione perfetta per un piacevole giorno di conferenza. Qui fino a 70 persone possono dare libero sfogo alla loro creatività.
Per momenti di vero relax l’hotel dispone di un lounge bar arredato in stile moderno, la piccola area wellness con sauna, bagno turco e doccia emozionale e la grande terrazza sul tetto immersa nel verde. Godetevi la nostra ricca colazione Falkensteiner nell'affascinante sala con le arcate inondata di luce per cominciare un nuovo giorno con la giusta carica.
Grazie alla posizione centrale nel centro storico di Palermo, questo hotel è il punto di partenza ideale per un lungo sightseeing tour attraverso le più belle mete turistiche della città o per un giretto lungo le vivaci strade famose per i mercati tradizionali e i negozi insieme ai numerosi bar e ristoranti.'


sabato 25 settembre 2010
venerdì 24 settembre 2010
Ecco Com'Era il Palazzo della Rinascente in Piazza San Domenico
Forse in molto lo preferiranno com'era prima..

Giusto per gradire un sorso di nostalgia sopra una bella foto della piazza senz'auto. Immagine non più disponibile dal vivo; è possibile vederla solo in cartolina...

Giusto per gradire un sorso di nostalgia sopra una bella foto della piazza senz'auto. Immagine non più disponibile dal vivo; è possibile vederla solo in cartolina...(Fonte delle Immagini: Internet)
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Immagini d'Epoca
giovedì 23 settembre 2010
L'Arte e l'Acquasanta - Artisti in Piazza
Interessante evento, questa domenica. Una bella e meritevole valorizzazione di una borgata che passa spesso in secondo piano.. Cliccate sull'immagine per ingrandirla e conoscerne i dettagli.


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Eventi
mercoledì 22 settembre 2010
Il Recupero della Chiesa di Sant'Antonio Abate allo Steri
Dopo un efficace restauro è ormai del tutto recuperata la antica chiesa gotica di Sant'Antonio Abate allo Steri. In questo link qualche ulteriore informazione sull'edificio.
lunedì 20 settembre 2010
Una Tragedia si sta Consumando nella Salita Sant'Antonino
Siamo dietro la Chiesa di San Matteo al Cassaro esattamente di fronte il Palazzo Vatticani.
L'edificio, che dovrebbe essere di proprietà della Curia, recentemente è stato messo in sicurezza a seguito di ordinanze del Centro Storico e sembra avere risolto i propri problemi strutturali (o meglio non ci sono forse più problemi per l'incolumità pubblica ma non per l'edificio) ma il dramma è ancora vivo perchè oggi quell'edificio è una foresta e le piante si insediano tra le bifore e i fregi trecenteschi (avete letto bene.. trecenteschi!) che rischiano di staccarsi e perdersi per le radici delle centinaie di piante che crescono tra le loro fessure che, a questo punto credo, si staranno sempre più allargando spinte dalle radici permettendo quindi ulteriori infiltrazioni di acqua. Il rischio è serio e si traduce in un'altra significativa perdita di memoria storica di Palermo.
L'anno scorso non era così (basta guardare questo link) oggi la situazione è molto grave. Se ne era già parlato anche qui. Nulla ovviamente è stato fatto sebbene la situazione sia sotto gli occhi di tutti. E' incredibile come nessuno voglia intervenire...

L'edificio, che dovrebbe essere di proprietà della Curia, recentemente è stato messo in sicurezza a seguito di ordinanze del Centro Storico e sembra avere risolto i propri problemi strutturali (o meglio non ci sono forse più problemi per l'incolumità pubblica ma non per l'edificio) ma il dramma è ancora vivo perchè oggi quell'edificio è una foresta e le piante si insediano tra le bifore e i fregi trecenteschi (avete letto bene.. trecenteschi!) che rischiano di staccarsi e perdersi per le radici delle centinaie di piante che crescono tra le loro fessure che, a questo punto credo, si staranno sempre più allargando spinte dalle radici permettendo quindi ulteriori infiltrazioni di acqua. Il rischio è serio e si traduce in un'altra significativa perdita di memoria storica di Palermo.
L'anno scorso non era così (basta guardare questo link) oggi la situazione è molto grave. Se ne era già parlato anche qui. Nulla ovviamente è stato fatto sebbene la situazione sia sotto gli occhi di tutti. E' incredibile come nessuno voglia intervenire...
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Critica Ferma,
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domenica 19 settembre 2010
Riapre l'Oratorio dei Bianchi (anche se non definitivamente..)
Bella notizia da Sicilianews24.it
PALERMO - Fino alla fine di ottobre, ogni domenica dalle 9.30 alle 13.30, sara' aperta al pubblico la galleria dell'Oratorio dei Bianchi, nel cuore del quartiere della Kalsa, a Palermo. La galleria ospita pregevoli opere d'arte: dalla porta lignea da cui, nel 1071, entro' Roberto il Guiscardo durante la presa di Palermo, alle opere di Giacomo Serpotta. La riapertura arriva dopo una serie di interventi di manutenzione della zona d'accesso, coordinati dalla direzione del museo Abatellis - di cui la galleria fa parte - e dall'assessorato regionale ai Beni culturali
PALERMO - Fino alla fine di ottobre, ogni domenica dalle 9.30 alle 13.30, sara' aperta al pubblico la galleria dell'Oratorio dei Bianchi, nel cuore del quartiere della Kalsa, a Palermo. La galleria ospita pregevoli opere d'arte: dalla porta lignea da cui, nel 1071, entro' Roberto il Guiscardo durante la presa di Palermo, alle opere di Giacomo Serpotta. La riapertura arriva dopo una serie di interventi di manutenzione della zona d'accesso, coordinati dalla direzione del museo Abatellis - di cui la galleria fa parte - e dall'assessorato regionale ai Beni culturali
venerdì 17 settembre 2010
Apre uno Sportello di Banca Nuova in Via Vittorio Emanuele
Sono i magazzini del Palazzo Larderia sul Cassaro.
Un piccolo passo ma abbastanza importante perchè l'apertura di un altro sportello bancario in Centro Storico, dopo l'enorme sviluppo residenziale, è un altro indice dell'ormai prossimo e necessario sviluppo commerciale della parte antica di Palermo. Sviluppo indispensabile per il completo recupero del Centro Storico..
giovedì 16 settembre 2010
Qualche Verità su Questo Federalismo Fiscale..
Bell'articolo -chiaro- di Giorgio Santilli sul Sole24Ore per qualche ulteriore riflessione su come sta prendendo forma il progetto di federalismo fiscale:
'Quale Italia verrà fuori dalla riforma federalista? «Se il federalismo fiscale è rigoroso, deve produrre più infrastrutture al Nord e taglio di posti di lavoro nella sanità assistita del sud». Il direttore del Censis, Giuseppe Roma, sintetizza così la scena dell'Italia federale perché se una riforma è vera «deve produrre lacrime e sangue, cioè reale riduzione della spesa pubblica». Subito aggiunge un avvertimento, però. «Se non accade questo, se non viene esaltata la funzione razionalizzatrice del sistema federalista, allora il cambiamento si tradurrà solo in uno spostamento di quote di potere e di spesa pubblica dal centro alla periferia. In questo caso, sarà alto il rischio che i governatori, in sede locale, usino leve come l'addizionale Irpef per aumentare e non diminuire la pressione fiscale».
Questa «ambiguità» della riforma federalista, sospesa fra «svolta rigorista» e «continuismo clientelare», non è risolta neanche dagli ultimi testi elaborati dal governo su fisco regionale e costi standard: lo sottolineano tutti quelli che accettano di sottoporsi all'esercizio di immaginare l'Italia di domani, politologi, economisti, urbanisti, sociologi. La possibilità di aumentare le addizionali Irpef, l'Irap nelle mani dei governatori e i costi standard in versione soft non sono garanzie che il risultato finale del federalismo fiscale sia davvero quello del rigore. (...)'
qui l'articolo per intero.
'Quale Italia verrà fuori dalla riforma federalista? «Se il federalismo fiscale è rigoroso, deve produrre più infrastrutture al Nord e taglio di posti di lavoro nella sanità assistita del sud». Il direttore del Censis, Giuseppe Roma, sintetizza così la scena dell'Italia federale perché se una riforma è vera «deve produrre lacrime e sangue, cioè reale riduzione della spesa pubblica». Subito aggiunge un avvertimento, però. «Se non accade questo, se non viene esaltata la funzione razionalizzatrice del sistema federalista, allora il cambiamento si tradurrà solo in uno spostamento di quote di potere e di spesa pubblica dal centro alla periferia. In questo caso, sarà alto il rischio che i governatori, in sede locale, usino leve come l'addizionale Irpef per aumentare e non diminuire la pressione fiscale».
Questa «ambiguità» della riforma federalista, sospesa fra «svolta rigorista» e «continuismo clientelare», non è risolta neanche dagli ultimi testi elaborati dal governo su fisco regionale e costi standard: lo sottolineano tutti quelli che accettano di sottoporsi all'esercizio di immaginare l'Italia di domani, politologi, economisti, urbanisti, sociologi. La possibilità di aumentare le addizionali Irpef, l'Irap nelle mani dei governatori e i costi standard in versione soft non sono garanzie che il risultato finale del federalismo fiscale sia davvero quello del rigore. (...)'
qui l'articolo per intero.
mercoledì 15 settembre 2010
Il Restauro della Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio in Piazza Bellini - Atto Primo
Inizia il restauro della Chiesa della Martorana.. se ne era parlato qui oggi si vedono i primi passi 'materiali'.
martedì 14 settembre 2010
I Giganteschi Pozzi Punici di Via Libertà e di Via dei Nebrodi
Meravigliosa Palermo.. non solo al Centro Storico. Una città piena di storia come la nostra riserva sempre parecchie sorprese e di ogni tipo. E ad ogni livello. Anche sottoterra. Conosciamo in molte le fosse frumentarie di piazza Vittoria ma apprendo da poco di due enormi pozzi di età punica (più di 2000 anni fa ndr) in due delle zone più inaspettate della città. Il Pozzo Punico di via Libertà si trova nella parte alta della strada (nel quartiere Matteotti per essere più precisi), è una larga bocca quadrata di 12 m di lato (12!) che si restringe man mano che si scende in profondità. Fino a 22m.
Nelle pareti del pozzo sono state ritrovate delle scritte antiche in caratteri libici del II secolo a.C.
Allo stesso modo, un altro pozzo punico si trova in via dei Nebrodi, dietro Villa Barbera. Il pozzo in questo caso è più profondo (arriva a 25m) ma il lato della bocca d'ingresso è di 8m. In entrambi i casi i pozzi sono dotati di rampe di scale che permettono la discesa fino in fondo. Non so se i due pozzi siano visitabili (dubito fortemente) ciò che è sicuro è che pochissimi li conoscono..
Per approfondimenti vi consiglio la Guida di Palermo Sotterranea di Pietro Todaro. In alcuni casi è proprio da restare a bocca aperta..
Nelle pareti del pozzo sono state ritrovate delle scritte antiche in caratteri libici del II secolo a.C.
Allo stesso modo, un altro pozzo punico si trova in via dei Nebrodi, dietro Villa Barbera. Il pozzo in questo caso è più profondo (arriva a 25m) ma il lato della bocca d'ingresso è di 8m. In entrambi i casi i pozzi sono dotati di rampe di scale che permettono la discesa fino in fondo. Non so se i due pozzi siano visitabili (dubito fortemente) ciò che è sicuro è che pochissimi li conoscono..
Per approfondimenti vi consiglio la Guida di Palermo Sotterranea di Pietro Todaro. In alcuni casi è proprio da restare a bocca aperta..
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Curiosità
lunedì 13 settembre 2010
Si Continua a Puntare sul Turismo in Sicilia - Il Club Med
Da LiveSicilia:
'Il nuovo Club Med di Cefalù sarà un resort di lusso. Il progetto di ristrutturazione sarà presentato domani, alla presenza del ministro della salute Ferruccio Fazio, dal presidente del Club, Henri Giscard D’Estaing. L’incontro sarà preceduto dalla cerimonia per la posa della prima pietra. L’apertura della nuova struttura è prevista per l’estate 2012. A lavori conclusi, il villaggio di Cefalù avrà nuovi bungalow e disporrà di 640 posti letto. Sarà il primo Resort 5 Tridenti d’Europa, il top del turismo di lusso. Il vecchio Club era nato nel giugno 1951. Inizialmente si chiamava “Village Magique”, poi è diventato club Mediterranee. Realizzato con capanne di stile esotico, il Club Med ha sospeso l’attività nell’ottobre 2005 per essere ristrutturato secondo le esigenze di un turismo di gamma elevata.'
'Il nuovo Club Med di Cefalù sarà un resort di lusso. Il progetto di ristrutturazione sarà presentato domani, alla presenza del ministro della salute Ferruccio Fazio, dal presidente del Club, Henri Giscard D’Estaing. L’incontro sarà preceduto dalla cerimonia per la posa della prima pietra. L’apertura della nuova struttura è prevista per l’estate 2012. A lavori conclusi, il villaggio di Cefalù avrà nuovi bungalow e disporrà di 640 posti letto. Sarà il primo Resort 5 Tridenti d’Europa, il top del turismo di lusso. Il vecchio Club era nato nel giugno 1951. Inizialmente si chiamava “Village Magique”, poi è diventato club Mediterranee. Realizzato con capanne di stile esotico, il Club Med ha sospeso l’attività nell’ottobre 2005 per essere ristrutturato secondo le esigenze di un turismo di gamma elevata.'
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Turismo
Segnalazioni da Piazza Rivoluzione

Segnalato da Marcello Messina e con l'augurio che intervenga subito qualcuno prima che se la portino via..
'2010 settembre 13. PALERMO TRASCURATISSIMA. Fontana del Genio a Piazza Rivoluzione. Rotta da circa una settimana una porzione dell'inferriata. Un abitante della zona afferma: "se viene chiddu ru' fierru sa poitta".'
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Critica Ferma
Il Nuovo Volto del Palazzo Campofranco in Piazza Sant'Anna
Sono ormai scesi da qualche settimana i ponteggi per il rifacimento del Palazzo Campofranco in Piazza Sant'Anna. Di seguito alcune immagini:

sabato 11 settembre 2010
Nuova Sessione di Riqualificazione del Centro Storico. Primi Passi al Foro Italico.
Da Rosalio:
Il Piano generale dei riqualificazione degli spazi aperti del centro storico portato avanti dall’assessore Maurizio Carta che può contare su 2,3 milioni di euro recentemente deliberati dal Consiglio comunale, da utilizzare anche per le reti tecnologiche e l’illuminazione, parte dal Foro Italico. I primi lavori sono iniziati ieri e sono affidati all’impresa B.O.N.O. Costruzioni di Montelepre per un totale di 142 mila euro.
Il primo stralcio riguarda il lato adiacente alle Mura delle Cattive, terminerà entro la fine di settembre e comprenderà:
demolizione dei marciapiedi ammalorati in battuto cementizio siti lungo il Foro Umberto I (lato mura delle Cattive);
ripristino delle parti di marciapiedi in battuto cementizio, delle buche esistenti e/o dei vari rappezzi e fornitura e collocazione di orlature in pietra calcarea similari alle esistenti;
verniciatura e ripresa delle panchine in ferro esistenti lungo il Foro Umberto I;
fornitura e collocazioni di nuovi dissuasori similari agli esistenti, nelle parti mancanti, posti nei bordi dei marciapiedi;
fornitura e collocazioni di telai e pozzetti in ghisa.
Altri lavori seguiranno il programma degli interventi urgenti in corso di predisposizione dagli uffici, di cui si può anticipare l’intervento in via Alloro, alla Vucciria, in via Porta di Castro e all’Albergheria.
Carta ha dichiarato: «Intervenire sulla manutenzione e il restauro degli spazi pubblici vuol dire non solo risolvere problemi di decoro e di sicurezza del centro storico a vantaggio del benessere dei cittadini, ma permette di attivare un indispensabile stimolo alle iniziative edilizie e commerciali dei privati che potranno fungere da moltiplicatore degli investimenti. [...] È questa la caratteristica della nuova fase di recupero del centro storico, non solo interventi urgenti o singoli recuperi, ma un sistema integrato di restauro degli edifici monumentali e residenziali connessi attraverso un progetto di spazi pubblici e di servizi che insieme alle reti fognarie e all’illuminazione consenta di aumentare la vivibilità nel centro storico. Questa e la sfida che vogliamo lanciare anche partendo da un piccolo intervento di riqualificazione di un marciapiede o da un giardino».
Il Piano generale dei riqualificazione degli spazi aperti del centro storico portato avanti dall’assessore Maurizio Carta che può contare su 2,3 milioni di euro recentemente deliberati dal Consiglio comunale, da utilizzare anche per le reti tecnologiche e l’illuminazione, parte dal Foro Italico. I primi lavori sono iniziati ieri e sono affidati all’impresa B.O.N.O. Costruzioni di Montelepre per un totale di 142 mila euro.
Il primo stralcio riguarda il lato adiacente alle Mura delle Cattive, terminerà entro la fine di settembre e comprenderà:
demolizione dei marciapiedi ammalorati in battuto cementizio siti lungo il Foro Umberto I (lato mura delle Cattive);
ripristino delle parti di marciapiedi in battuto cementizio, delle buche esistenti e/o dei vari rappezzi e fornitura e collocazione di orlature in pietra calcarea similari alle esistenti;
verniciatura e ripresa delle panchine in ferro esistenti lungo il Foro Umberto I;
fornitura e collocazioni di nuovi dissuasori similari agli esistenti, nelle parti mancanti, posti nei bordi dei marciapiedi;
fornitura e collocazioni di telai e pozzetti in ghisa.
Altri lavori seguiranno il programma degli interventi urgenti in corso di predisposizione dagli uffici, di cui si può anticipare l’intervento in via Alloro, alla Vucciria, in via Porta di Castro e all’Albergheria.
Carta ha dichiarato: «Intervenire sulla manutenzione e il restauro degli spazi pubblici vuol dire non solo risolvere problemi di decoro e di sicurezza del centro storico a vantaggio del benessere dei cittadini, ma permette di attivare un indispensabile stimolo alle iniziative edilizie e commerciali dei privati che potranno fungere da moltiplicatore degli investimenti. [...] È questa la caratteristica della nuova fase di recupero del centro storico, non solo interventi urgenti o singoli recuperi, ma un sistema integrato di restauro degli edifici monumentali e residenziali connessi attraverso un progetto di spazi pubblici e di servizi che insieme alle reti fognarie e all’illuminazione consenta di aumentare la vivibilità nel centro storico. Questa e la sfida che vogliamo lanciare anche partendo da un piccolo intervento di riqualificazione di un marciapiede o da un giardino».
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Centro Storico,
Recupero
Immagini d'Epoca - Porta Felice e Foro Italico
Bellissima immagine d'epoca del Foro Italico, della Porta Felice e degli edifici che non esistono più. (archivio Pillitteri)
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venerdì 10 settembre 2010
giovedì 9 settembre 2010
Ancora Via Lungarini..
Sono recentemente scesi anche tutti i ponteggi dal Palazzo Menta in via Lungarini che ormai si presenta del tutto recuperata.
lunedì 6 settembre 2010
Il Genio di Palermo: un Sequestro 'Particolare'..
Come già anticipato il Genio di Palermo di piazzetta Garraffo è stato finalmente sequestrato anche se preventivamente..
Eppure oggi non è così facile capirlo.. non una transenna, non un segnale. Anzi.
Sono stati apposti gli avvisi di sequestro ma sulle saracinesche vicine. Sembra quasi che siano stati sequestrati i soli negozi limitrofi. Nulla indica che il complesso marmoreo è il destinatario principale del sequestro. L'augurio è che al di là degli avvisi si vada comunque oltre per cercare di capire chi siano i proprietari e obbligarli al recupero. Qui le foto della situazione odierna:


Eppure oggi non è così facile capirlo.. non una transenna, non un segnale. Anzi.
Sono stati apposti gli avvisi di sequestro ma sulle saracinesche vicine. Sembra quasi che siano stati sequestrati i soli negozi limitrofi. Nulla indica che il complesso marmoreo è il destinatario principale del sequestro. L'augurio è che al di là degli avvisi si vada comunque oltre per cercare di capire chi siano i proprietari e obbligarli al recupero. Qui le foto della situazione odierna:
Ma a questo punto perchè non sequestravano anche il meraviglioso cartiglio di fronte (nella foto successiva)?
Di epoca cinquecentesca non sembra in ottime condizioni (sono venuti meno parecchi pezzi) eppure è un bellissimo documento di storia palermitana (cliccate la foto per ingrandirla e per leggerla.) Curioso che chi comandava a Palermo era indiscutibilmente legato anche alla Giamaica (inizio terza riga). Si potrebbe forse dire la stessa cosa anche oggi per alcune scelte di alcune amministrazioni che spesso sembrano decidere sotto i fumi dei 'prodotti' più celebri dell'isola caraibica..
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sabato 4 settembre 2010
Palermo Città di Mare?

Palermo città di mare? Ogni volta che mi capita di passare da via Messina Marine penso a come doveva essere la spiaggia 50 anni fa, piena di ristoranti sul mare e di bagnanti, ma poi guardo bene e mi accorgo come è oggi, abbandonata, piena di immondizia ovunque ed addirittura con delle recinzioni che impediscono l'accesso alla spiaggia in molti punti. A completare questo squallido scenario c'è un cartello del comune che vieta la balneazione per inquinamento; eppure vicino a questo cartello ce n'è un altro in cui vengono descritti incredibili lavori per il disinquinamento e la nuova fruibilità balneare di tutta la costa di Palermo a sud dell'Oreto.
A questo punto viene da chiedersi: quando potrà la nostra città tornare ad essere veramente una città di mare e cominciare a sfruttare le incredibili potenzialità che ha, incrementando sia il benessere dei Palermitani che il turismo? Ai posteri l'ardua sentenza...
(foto e testo inviati da Marcello Karra )
A questo punto viene da chiedersi: quando potrà la nostra città tornare ad essere veramente una città di mare e cominciare a sfruttare le incredibili potenzialità che ha, incrementando sia il benessere dei Palermitani che il turismo? Ai posteri l'ardua sentenza...
(foto e testo inviati da Marcello Karra )
venerdì 3 settembre 2010
Ma Dove Sono i Lampioni di Piazza San Domenico?
La piazza è meravigliosa. I recuperi eccezionali. La scenografia è quasi unica. Come al solito chi non 'collabora' è l'amministrazione pubblica o la Curia. Non so di chi sia il complesso centrale ma è in pieno degrado. Piante che crescono tra le fessure dei marmi (a questo punto credo sempre più larghe per la spinta delle radici) e bivacco notturno di barboni. Forse qualcuno di questi ha pensato di risolvere il problema della troppa luce per potere così dormire meglio.. sono scomparsi infatti i quattro lampioni che circondavano la statua...
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mercoledì 1 settembre 2010
Nuove Risorse per il Centro Storico
(Adnkronos) - Via libera a un piano di interventi per il recupero del centro storico di Palermo. Il Consiglio Comunale, infatti, con una maggioranza trasversale ha approvato oggi la delibera predisposta dall'assessore al Centro storico, Maurizio Carta, contenente il piano di utilizzo delle economie dei primi quattro bandi della legge regionale 25/93, definite in 24 milioni di euro. I fondi dovranno essere usati come spinta propulsiva al restauro degli edifici monumentali, al recupero del tessuto edilizio, sia pubblico che privato, alla messa in sicurezza degli edifici, alla riqualificazione degli spazi pubblici e all'innalzamento del benessere degli abitanti. ''Le risorse - spiega l'assessore - saranno utilizzate attraverso un intervento mirato e fondato sulla individuazione di 'aree pilota' sui cui concentrare un'adeguata dotazione di spesa pubblica, capace di incentivare l'intervento del privato o di incrementare gli effetti attraverso la complementarieta' degli interventi''. In particolare, uno stralcio da circa 18 milioni di euro sara' destinato ad opere pubbliche, le cui priorita' principali gia' individuate sono: interventi di manutenzione straordinaria su immobili di proprieta' comunale destinati ad edilizia residenziale pubblica (Porta di Castro, Capo-Sant'Agostino, Albergheria) e per la messa in sicurezza dell'edilizia fortemente degradata di proprieta' comunale (1,8 milioni di euro). Il piano di interventi di sicurezza seguira' la Mappa del Rischio elaborata dagli Uffici.
Ancora, interventi su beni immobili di proprieta' comunale di interesse monumentale e per funzioni socio-culturali, tra cui il convento di S. Francesco d'Assisi, i Teatri storici comunali e il Collegio della Sapienza (8,8 milioni di euro); interventi di manutenzione straordinaria degli spazi pubblici e delle reti tecnologiche di sottosuolo per la risoluzione di problemi igienico sanitari, di sicurezza ambientale e pubblica illuminazione secondo un piano di priorita' e opportunita' definito dall'Ufficio del Centro Storico (2,3 milioni di euro). Un secondo stralcio da 6 milioni di euro sara' destinato ad emanare un bando per contributi ai privati per il recupero di immobili monumentali o fortemente degradati e pericolanti segnalati nella Mappa del Rischio. ''Si tratta di una delibera di grande importanza - afferma Carta - che potremmo definire di 'salute pubblica' perche' concentra la sua azione contemporaneamente su un piano di manutenzioni mirate al benessere degli abitanti del centro storico e sullo stimolo all'iniziativa privata, soprattutto dedicata all'edilizia pericolante."
Ancora, interventi su beni immobili di proprieta' comunale di interesse monumentale e per funzioni socio-culturali, tra cui il convento di S. Francesco d'Assisi, i Teatri storici comunali e il Collegio della Sapienza (8,8 milioni di euro); interventi di manutenzione straordinaria degli spazi pubblici e delle reti tecnologiche di sottosuolo per la risoluzione di problemi igienico sanitari, di sicurezza ambientale e pubblica illuminazione secondo un piano di priorita' e opportunita' definito dall'Ufficio del Centro Storico (2,3 milioni di euro). Un secondo stralcio da 6 milioni di euro sara' destinato ad emanare un bando per contributi ai privati per il recupero di immobili monumentali o fortemente degradati e pericolanti segnalati nella Mappa del Rischio. ''Si tratta di una delibera di grande importanza - afferma Carta - che potremmo definire di 'salute pubblica' perche' concentra la sua azione contemporaneamente su un piano di manutenzioni mirate al benessere degli abitanti del centro storico e sullo stimolo all'iniziativa privata, soprattutto dedicata all'edilizia pericolante."
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