lunedì 31 maggio 2010

Ancora Recuperi in Via Bonello




Via Bonello è ormai una delle strade più recuperate del Centro Storico. Nella stessa via sono da poco scesi in ponteggi da questo cantiere a pochi passi dalla Cattedrale.

sabato 29 maggio 2010

Domani la Riposizione dell'Ecce Homo a Sant'Antonio Abate in Via Roma

Comunicato dell'Associazione Identità Giovane:
Ad oltre un anno dalla sua assenza da Via Roma il simulacro dell'ECCE HOMO ritorna nella sua edicola di venerazione daparte dei credenti Palermitani. Domenica 30 maggio c.a., dopo la celebrazione Eucaristica delle ore 11,30, verrà riposta la Statua restaurata, tanto amata e venerata dai Palermitani, nella sua cappellaai piedi della scalinata di Sant'Antonio M. Abate in Via Roma, 203/A.Il Parroco, Mons. Mario Renna, sente il DOVERE DI RINGRAZIARE PUBBLICAMENTE quanti hanno VOLUTO E VOGLIONO ancora dimostrarel'attaccamento di amore e devozione all'antico PATRONO DI PALERMO il Ss. Ecce Homo, contribuendo alle spese del suo restauro dopo l'atto SACRILEGO SUBITO.

venerdì 28 maggio 2010

Oggi Inaugura il Teatro Garibaldi in Piazza Magione

Finalmente.. dopo tanto tempo il recupero è terminato e il Teatro Garibaldi riapre i battenti.

Da Balarm:
'(...)Infine venerdì 28 maggio ancora un'iniziativa, realizzata in collaborazione con l'Assessorato dei beni Culturali della Regione Sicilia: "A proposito di Garibaldi al Garibaldi" permetterà l'apertura per una notte del teatro Garibaldi (piazza Magione, Palermo), in attesa di una riapertura definitiva, dopo il restauro avvenuto in questi ultimi due anni. Dopo un pre-serata ad inviti, il teatro sarà aperto al pubblico fino a tarda ora, alla presenza di più artisti siciliani. Per l'occasione saranno esposti 18 grandi riproduzioni elaborate dagli studenti del Corso di laurea in Design della Facoltà di Architettura di Palermo, sul tema "Garibaldi a Palermo". «Mi rendo conto - conclude Daverio - che Palermo può essere una città di gente senza tetto, senza lavoro e senza denti; ma anche senza coscienza e senza idee. Io, posso far qualcosa per scuotere i gruppi appartenenti a queste ultime due categorie».'

giovedì 27 maggio 2010

La Conferma del Recupero del Palazzo Lampedusa

La conferma la da Vincenzo Prestigiacomo su La Sicilia di ieri:

'Le bombe della seconda guerra mondiale misero in ginocchio la casa tanto cara a Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Adesso, a distanza di sessantasette anni, la città recupera un pezzo della sua storia. «La amavo con abbandono assoluto. E la amo ancora adesso quando essa da dodici anni non è più che un ricordo» scrive il principe-scrittore nel volume «I racconti», edito da Feltrinelli. Per l'acquisizione dell'immobile di via Lampedusa esiste un compromesso tra la famiglia Lombardo e la Codim Srl diretta dall'arch.Giovanni Franzitta (l'atto a dicembre), che ha presentato un progetto filologico al Comune per ricavarne 30 appartamenti, già tutti venduti. (...)'

Pochi dubbi che si vendessero immediatamente..

martedì 25 maggio 2010

Finanziati Interventi di Recupero e Manutenzione in Centro Storico

Se ne parlava già da un po' adesso sembra arrivata l'ufficialità e definitività.

Peccato che le risorse sono quelle che sono.

Da Rosalio:

'Sono stati approvati interventi di manutenzione e restauro nel centro storico e alcune di essi sono già operativi:
50 mila euro in corso di affidamento per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli edifici comunali, attraverso un appalto aperto (cinque persone per 12 mesi) (in corso di affidamento);
200 mila euro in affidamento entro un mese per manutenzione ordinaria e straordinaria sugli spazi aperti :marciapiede del Foro Italico area Palchetto, area Oratorio dei Bianchi ecc. (quattro persone per sei mesi);
214 mila euro in corso di affidamento per un appalto pubblico relativo a dieci interventi di rinnovo degli impianti esistenti o di completamento dei punti luce: piazza San Domenico, piazza Santo Spirito, strada dei Pellegrini, salita SS. Salvatore, via Chiaramonte, via San Cristoforo, vicolo San Carlo, via Sant’Agostino, via Beati Paoli e piazza Beati Paoli, via Fastuca, salita Artale e piazza Santa Sofia e vicoli relativi (cinque persone per cinque mesi);
400 mila euro per l’edilizia pericolante (cinque persone per tre mesi);
cinque milioni di euro (da fondi CIPE) per interventi di manutenzione straordinaria per l’illuminazione pubblica nel centro storico: Villa Giulia, Piazza Indipendenza, Foro Italico, perimetrale del centro storico ecc. (70/80 persone per 12 mesi; inizio entro l’anno).
Al piano di interventi urgenti si aggiungeranno le economie dei fondi per l’emergenza sismica, dalle quali sarà destinato un milione di euro al completamento di interventi di restauro strutturale di edifici in modo da restituirli in tempi brevi alla fruizione (uno degli interventi già decisi è relativo al Complesso dello Spasimo). A queste risorse si affiancheranno quelle prodotte dalle economie prodotte dai bandi di finanziamento ai privati, di cui circa 1,5 milioni e mezzo di euro verranno destinati ad interventi di manutenzione degli spazi pubblici.
Infine, l’Assessorato al Centro Storico ha presentato alla Regione Siciliana un progetto esecutivo per la manutenzione ordinaria, straordinaria e l’arredo urbano di Piazza della Vittoria, Piazza Bologni e Piazza Marina per un totale di circa 12 milioni di euro (30-40 persone per 30 mesi).
L’assessore Maurizio Carta ha dichiarato: «Per le qualità e le potenzialità del centro storico, gli interventi pubblici e gli investimenti privati possono avviare un importante programma di interventi anti-ciclici rispetto alla crisi. È soprattutto in un momento di criticità economica e di ridotta disponibilità finanziaria, che la focalizzazione delle risorse sul completamento di interventi di restauro di edifici monumentali di primaria importanza e sulla manutenzione degli spazi pubblici e sulla sicurezza consente non solo di dare risposte concrete ai bisogni della città e segnali di attenzione al benessere dei cittadini che vivono il centro storico, ma consente di riattivare il sistema economico e lavorativo che gravita sul centro storico, fatto di importanti maestranze con preziose competenze che non devono essere perse».'

lunedì 24 maggio 2010

Recuperi in Via dell'Università



La via dell'Università sempre più recuperata. Anche questo edificio di fronte alla Facoltà di Giurisprudenza ormai è sgombro dai ponteggi di qualche mese fa e il prospetto recupera i colori e la luce di un tempo.

domenica 23 maggio 2010

Ristorante Gadir in Via dello Spasimo.. una Bella Scoperta.

Poca pubblicità ma tanti meriti. Il ristorante Gadir si trova di fronte l'ingresso dello Spasimo alla Kalsa eppure non ne avevo sentito parlare. Siamo entrati quasi per caso.
L'ambiente è raffinato. Quasi inaspettato da fuori. Il ristorante è ben frequentato e assolutamente non affollato (una volta usciti mi convinco ancora di più del fatto che ci sia poca gente solo perchè ancora poco conosciuto).
Pareti color tortora e porzioni di pareti in pietra a vista. La cucina poi è la vera sorpresa. Menu non ricco ma con piatti ricercati ed effettivamente molto buoni. Le porzioni sono di una giusta quantità e il ristorante ha una buona scelta di vini. Il personale è molto cortese e professionale. Il conto non è proprio economico ma nemmeno troppo caro. Insomma, ripeto, una bella sorpresa che non mi aspettavo. Da ritornarci.

venerdì 21 maggio 2010

Recuperi in Via Albergheria

Ed anche la via Albergheria ha ormai raggiunto degli ottimi livelli di recupero. Ne sono la riprova gli ultimi cantieri e i prospetti rimessi a nuovo.

mercoledì 19 maggio 2010

Il Nuovo Volto di Piazza Ballarò





Se ne era già parlato in questo post e questi nelle immagini sono i risultati dei cantieri degli ultimi mesi. Piazza Ballarò diventa sempre più attraente, più zona di residenze di alto livello e sempre più simile al passato..

martedì 18 maggio 2010

Lo Street Control. Una Soluzione per il Traffico di Palermo.

Dal Corriere della Sera edizione di Milano un'applicazione che sarebbe ottima per risolvere il problema del traffico a Palermo:

'Da fine maggio, Milano dichiara guerra alle auto in doppia fila. E lo fa con un nuovo strumento che ha un nome ispirato al mondo della pesca: «multe a strascico». Tra una decina di giorni, infatti, inizieranno a circolare per la città venti volanti della polizia locale che, grazie a una telecamera collegata a un dispositivo informatico, lo «Street control», rilevano al solo passaggio le infrazioni e, fotografando targa e veicolo, rendono molto rapidi i tempi di notifica del verbale. «La sosta in doppia fila a Milano - ha annunciato il vicesindaco Riccardo De Corato - ha le ore contate: il rilevamento automatico delle infrazioni non si sostituisce alla presenza degli agenti sulle strade ma coadiuverà il loro lavoro offrendo un ulteriore deterrente ai comportamenti scorretti». Nei primi tempi i vigili che utilizzeranno le volanti con lo «Street control», lasceranno comunque sui veicoli multati un avviso di infrazione: ma questo gesto non sarà più necessario quando il parlamento avrà approvato le modifiche al codice della strada, che riducono da 150 a 60 i giorni per la notifica dei verbali. Il Comune di Milano intende ricorrere alle multe a strascico soprattutto nelle strade ad alto scorrimento di traffico: 700 circa, ha sottolineato il vicesindaco (...)'

Le multe si potrebbero effettivamente elevare anche a Palermo (senza le 'convincenti' lamentele di molti cittadini) e i guadagni per le casse dell'Amministrazione Comunale sarebbero eccezionali, nonchè per chi sulle strade non vuole perdere ore per pochi metri...

qui il link alla notizia per intero

lunedì 17 maggio 2010

Gli Interni della Villa Deliella a Piazza Croci

Immagine tratta da Salvare Palermo

Immagine tratta dal Gruppo Facebook 'Palermo di Una Volta'

Molti conoscono l'immagine della Villa Deliella in Piazza Croci, distrutta durante il sacco di Palermo. Credo che pochi ne conoscono gli interni (io sono uno di questi..). Di seguito una fotografia di come si presentava la Villa Deliella internamente.. (foto dalla collezione di Pierantonio Pillitteri).



sabato 15 maggio 2010

Stasera Concerto al Palazzo Abatellis

Concerto dell'Ensemble vocale Eufonia presso la sala del Trionfo della Morte
di Palazzo Abatellis. Un contesto suggestivo, indubbiamente. Stasera, sabato 15 Maggio 2010 alle ore 22. L'ingresso è libero.


Ricordo che saranno aperti fino a tarda notte anche il Palazzo Riso e la Galleria d'Arte Moderna..

Il 15 Maggio è la Festa dell'Autonomia Siciliana

Lo sanno in pochi, probabilmente.. quest'anno non è facile notarlo anche perchè oggi è sabato.

Eppure lo ricorda LiveSicilia, il 15 maggio è la festa dell'Autonomia Siciliana:

'(...) Ad ogni modo il 15 maggio la festa dell’Autonomia ci sarà. Gli uffici regionali resteranno chiusi e, come previsto dall’articolo 3 del Decreto assessoriale firmato il 23 luglio scorso dall’assessore Nicola Leanza, l’attività didattica delle scuole sarà sospesa per un giorno. (...)'

venerdì 14 maggio 2010

La 'Notte dei Musei' il 15 Maggio 2010

Torna il 15 maggio 2010 "La Notte dei Musei", l'iniziativa nata nel 2005 su proposta del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese. Durante tale evento, che costituisce un'importante occasione di fruizione e di promozione del patrimonio culturale nazionale, circa duemila musei europei resteranno aperti gratuitamente fino a tarda notte per accogliere i visitatori. Il Museo della Specola sara' visitabile soltanto su prenotazione, nei seguenti turni: ore 19.30; ore 20.15; ore 21.00; ore 21.45; ore 22.30; ore 23.15. Nel corso della serata stessa i volontari di servizio civile nazionale predisporranno un desk di accoglienza nel giardino reale e raccoglieranno le iscrizioni per la visita al museo. In occasione della Notte dei Musei sara' possibile visitare gratuitamente la mostra "Il Gattopardo e l'Astronomia", allestita al museo. Dalle ore 20.00, i visitatori potranno effettuate osservazioni guidate al telescopio dalla Terrazza delle Cavallerizze di Palazzo dei Normanni e potranno osservare immagini astronomiche acquisite remotamente dal telescopio robotico dell'Osservatorio. Alle ore 21.00 nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni la dott.ssa Ileana Chinnici terra' la conferenza pubblica "Oltre duecento anni di storia dell'Osservatorio Astronomico di Palermo". L'ingresso e' libero. Accesso da Piazza Parlamento n. 1 dalle ore 19.00 alle ore 24.00. Laura Daricello INAF - Osservatorio Astronomico di Palermo Piazza del Parlamento 1 90134 Palermo tel. 091-233247

mercoledì 12 maggio 2010

Scendono i Ponteggi dal Palazzo Greco in Via Alloro

Quasi completati i lavori di recupero del Palazzo Greco in via Alloro esattamente di fronte il Palazzo Abatellis. Interessante la valorizzazione dei resti dei motivi decorativi sul prospetto laterale. Infatti la facciata posteriore completamente spoglia rende irriconoscibile la storia del Palazzo. Forse la riproposizione del prospetto 'così come era' poteva essere un modo ancora più opportuno per un recupero più compiuto del Palazzo Greco (e della sua memoria). Comunque così come è adesso è comunque molto bello e finalmente uno degli ultimi tasselli viene inserito al completo recupero di tutta la strada..
Il prospetto principale su via Alloro

Il prospetto posteriore

dettagli sulla facciata laterale

dettagli sulla facciata laterale

martedì 11 maggio 2010

Il Palazzo Natale di Monterosato in Via Garibaldi. Le Immagini degli Interni.

Il Palazzo Natale di Monterosato visto da dentro. E' oggi sede dell'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Palermo. Scusate la grandezza del post..













lunedì 10 maggio 2010

La Truffa dell'Eolico. I Danni per la Sicilia.

Ormai è comprovata anche l'inutilità delle pale eoliche oltre alla nota bruttura. Una devastazione del territorio ormai frequente in Sicilia. Un vero peccato. L'augurio e che non si diano più concessioni e che si fermi questa aggressione.. Qui di seguito parte di un articolo di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo pubblicato sul Corriere della Sera che dimostrano il come e il perchè questo fenomeno sia stato dilagante.. sulle nostre spalle.

'Ferma. Ferma. Ferma. Ferma. Ferma. Non ce n'è una, nella selva di immense pale eoliche stagliate nel cielo della stupenda valle di Mazara, che accenni a muoversi sotto un refolo di vento. Non una. Don Chisciotte, che nel romanzo di Cervantes si scaglia lancia in resta ammonendo i mulini «potreste agitar più braccia del gigante Briareo, che me l'avete pur da pagare », non correrebbe alcun rischio, qui, di finire rovesciato a gambe all'aria. «Mai: non si muovono mai», maledice Vittorio Sgarbi, che il bidone dell'eolico in Sicilia lo ha denunciato da un pezzo, «Peggio: se anche si muovessero e producessero energia, quelli di Terna, che gestiscono la rete, hanno detto che non sarebbero in grado di prenderla e redistribuirla ». Eppure, per tirar su questi bestioni giganteschi, hanno sventrato i fianchi delle colline, devastato i crinali, annientato ettari ed ettari di vigne in tutta la valle, tutto il Belice, tutta la Sicilia. Anche a ridosso di aree di pregio altissimo dove aziende modello come Donnafugata, Pellegrino o Tasca d’Almerita tentano tra mille difficoltà di tenere alto con prodotti di eccellenza l’onore dell’isola.

Uno sconcio. Sia chiaro: quella dell’eolico è una fonte di energia alternativa che un Paese che dipende in modo eccessivo dall'estero non può trascurare. Ma c'è modo e modo. Luogo e luogo. Vento e vento. E la storia del boom di questi ultimissimi anni dice che l'ultimo dei problemi che si sono posti molti investitori è quello di produrre sul serio energia nel modo giusto, nel posto giusto, col vento giusto. Lo dimostra una tabella di Terna sull'attività degli impianti in Europa: le pale girano mediamente per 1880 ore in Danimarca, 1960 in Belgio, 2000 in Svizzera, 2046 in Spagna, 2067 in Olanda, 2082 in Grecia, 2233 in Portogallo. Sapete quante ore, da noi? Solo 1466. E la media siciliana, spiegano gli esperti, è ancora più bassa. E allora come mai Terna ha domande di connessione alla rete per il solo eolico pari a 88.171 megawatt, cioè una volta e mezzo la punta massima del consumo italiano, che è di 56.000 megawatt? L’Anev, che riunisce i produttori di energia eolica, stima che al massimo la produzione nel 2020 potrà raggiungere nel nostro paese 16.000 megawatt. Dieci anni prima già ci sono domande per 5 volte quel totale. Altra domanda: come è possibile che la potenza installata in Sicilia sia di 1.140 megawatt, cioè più di un quarto del totale italiano? Che senso c’è a installare pale a vento dove non c’è vento?

Il segreto è negli incentivi elevatissimi per le energie rinnovabili. Nettamente superiori alla media europea. Dice un rapporto dell’Autorità dell’energia che nel 2009 il costo totale per la spinta alle fonti rinnovabili, come l’eolico e il fotovoltaico, avrebbe superato i 2 miliardi di euro, per salire di questo passo a 3 miliardi quest’anno, 5 nel 2015 e 7 nel 2020. Chi paga? Semplice: gli utenti, sulle bollette. Che già sono le più care d’Europa a causa della scelta scellerata di dipendere dal petrolio e dal gas, e diventano ancora più care, paradossalmente, via via che aumenta la componente delle fonti rinnovabili. Introdotti nel ‘99 dal governo di centrosinistra con la durata di otto anni, gli incentivi sono stati poi portati a 12 e quindi, con l’ultima finanziaria Prodi, addirittura a 15. Il che significa che chi tira su una pala non solo becca un incentivo, ma lo becca per tre lustri dal momento in cui comincia a girare. Se gira. Il meccanismo è un po’ complesso. Si basa sui cosiddetti certificati verdi, dei veri e propri titoli che si vendono e si comprano alla borsa elettrica. Spiegare la cosa nei dettagli porterebbe via ore. Basti sapere che mediamente questi certificati verdi cui hanno diritto i produttori valgono 80 euro a megavattora. Ai quali vanno aggiunti i soldi che lo stesso produttore incassa per l’energia venduta al sistema e immessa in rete. Una somma che varia fra 60 e 70 euro a megavattora nella media italiana ma che in Sicilia sale fino a 90-100 euro. Risultato finale: fatti tutti i conti, l’installazione e la manutenzione d’una pala media costa un milione in Danimarca (lo stato europeo che più ha investito sull’eolico) e può arrivare a costare in Sicilia, in 15 anni di vita, il quadruplo: quattro milioni.

C’è poi da stupirsi se la corsa all’energia del vento, anche quando appare insensata, continua? Anche là dove i cavi di Terna non sono in grado di sopportare il carico elettrico, come spesso accade lungo la dorsale appenninica meridionale, con punte di crisi paradossali in Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia? Direte: niente energia fornita, niente soldi. Macché: i produttori hanno comunque diritto al saldo per l’energia che «avrebbero prodotto se…» E anche questo si scarica sulle bollette. Quanto ci costa? Boh… I certificati verdi non sono disaggregabili per tipologia di fonte d’energia. Ma le cifre contenute a gennaio nella segnalazione dell’Authority al governo lasciano basiti: nel 2008 abbiamo sborsato 1.230 milioni di euro. Per la metà (630 milioni) a causa «dell’eccesso di offerta». Testuale. Va da sé che i primi ad accorgersi dell’affarone, insieme ad alcuni imprenditori seri, sono stati certi affaristi, spesso legati alla mafia, con pochissimi scrupoli. Men che meno quello di devastare il paesaggio. Anche quando si tratta di terre incantate, punteggiate qua e là da antichi bagli di pietra tra vigne dal fascino struggente, come la Val di Mazara. Che il grande storico dell'arte Cesare Brandi definì «la più bella strada del mondo». E che Giuseppe Garibaldi risalì 160 anni fa da Marsala per arrivare a Salemi, l’antica Alicia. Dove, dal Palazzo che si affacciava sulla splendida piazza del Municipio oggi ribattezzata piazza della Dittatura, davanti a una folla festante che occupava tutta la non meno splendida scalinata che scende verso l'uscita del paese, tuonò: «Siciliani! Io vi ho guidato una schiera di prodi accorsi all'eroico grido della Sicilia, resto delle battaglie lombarde. Noi siamo con voi! Non chiediamo altro che la liberazione della nostra terra. Tutti uniti, l'opera sarà facile e breve. All'armi dunque!» Ciò detto, come molti siciliani ricordano con orgoglio, proclamò provvisoriamente Salemi prima capitale dell'Italia unita. Precisazione indispensabile: molti sono orgogliosi, non tutti. Anzi. Fu lo stesso Raffaele Lombardo, un paio di anni fa, a parlare a nome di altri siciliani convinti che l'Eroe dei due mondi sia stato per l'isola una specie di peste bubbonica. Al punto che Vittorio Sgarbi, paracadutatosi da Ferrara come sindaco per una specie di scommessa futurista, sbottò: «Non vorrei che per un pregiudizio ideologico nei confronti di Garibaldi si perdesse qualche milione di euro. Perché, sia chiaro, è questo il rischio che la Sicilia sta correndo. E forse è già troppo tardi». Esatto: per le grandi iniziative era già troppo tardi davvero. Così, visto che i soldi non c'erano, il pirotecnico critico d'arte si è arrangiato come poteva. (...)
'

venerdì 7 maggio 2010

mercoledì 5 maggio 2010

La Fossa Frumentaria di Piazza Vittoria

Nella Villa Bonanno, in Piazza Vittoria, si trova ancora una bellissima fossa frumentaria probabilmente scavata nel 1591 in occasione della carestia, forse ancora più antica. Peccato che oggi ospiti tutt'altro che granaglie..


martedì 4 maggio 2010

Il Servizio della Petyx sul Modo di Fare Politica a Palermo

A questo punto Stefania Petyx è diventata la migliore giornalista di inchiesta a Palermo..

Ieri sera è andato in onda un servizio da restare a bocca aperta.. (e da avere la nausea subito dopo).

Ecco come spariscono i soldi..

Nel sito di Striscia La Notizia potrete vedere il video di ieri.

lunedì 3 maggio 2010

I Resti delle Antiche Mura di Palermo in Piazza Bellini

Della serie 'forse non tutti sanno che..' è anche un po' difficile saperlo visto che c'è una siepe di fronte a coprirne la vista. Eppure si trova tra Piazza Bellini e via Maqueda, una zona trafficatissima. Si tratta con tutta probabilità delle mura della Paleapoli. Oggi, probabile ricovero di barboni (così intuisco dai cartoni. Barboni raffinati e con una predilizione per gli aspetti storici della città visto che avevano improvvisato anche il Ponte Ammiraglio come un residence). Non ci vorrebbe un grande sforzo per evidenziare il sito: togliere la siepe, un faretto notturno, eventualmente una piccola recinzione..


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