martedì 9 novembre 2010

Il Restauro dell'Altare del Gagini allo Spasimo

Oggi durante l'iniziativa "Salvalarte" organizzata da Legambiente, l'Assessore Maurizio Carta ha annunciato che su suo impulso l'Ufficio del Centro Storico ha completato il progetto di restauro dello splendido Altare marmoreo di Antonello Gagini originariamente collocato nella Cappella Basilicò della navata meridionale della chiesa di Santa Maria dello Spasimo, per contenere la splendida tela di Raffaello “Spasimo di Sicilia”

Il progetto, redatto dall'arch. Gianni Crivello e dall'Ing. Tonino Martelli, per un totale dei lavori di 150.000 euro (fondi comunali) è rivolto alla conservazione dei manufatti dell’altare nella loro conformazione il più possibile vicina a quella dell’invecchiamento naturale patito. Le integrazioni saranno affidate ad aspetti volumetrici evidentemente differenziati (legno) e solamente per gli elementi mancanti la cui documentazione iconografica e quella fotografica ne attestano con certezza l’esistenza.

"Le operazioni di restauro - dichiara l'Assessore Carta - verranno condotte in situ, all’interno dello Spasimo in un ambiente attrezzabile per l’occorrenza, al fine di limitare al massimo gli spostamenti e le occasioni di danneggiamento dei pezzi. Sarà quindi un'occasione per la cittadinanza di seguire un prezioso restauro, offrendo una ulteriore esperienza culturale ai visitatori dello Spasimo"

Il progetto consentirà anche una esposizione temporanea dell’altare nella cappella Anzaloni, o in altro sito museale, in attesa del suo ritorno nella collocazione originale. A tale scopo è stata progettata una apposita struttura di sostegno in acciaio, semplicemente appoggiata al pavimento.

Tale scelta è imposta dai tempi necessari per il recupero degli ambienti che originariamente accoglievano l’altare (la cappella Basilicò), in atto inagibili, per i quali l’Amministrazione ha in corso avanzato l’intervento di consolidamento strutturale che interesserà l’itero complesso monumentale dello Spasimo, avendo già acquisito il progetto definitivo e l’approvazione della competente Soprintendenza.

La metodologia del restauro prevede le seguenti operazioni specialistiche:

a) Operazioni preliminari (Censimento, prove di laboratorio, Rimozione dei depositi superficiali, Ristabilimento parziale della coesione delle parti di materiale disgregato, Stuccatura temporanea per garantire la minima solidità di scagliature, fessurazioni e lesioni )

b) Trattamento delle forme di biodegrado e pulitura

c) Rimozione di stuccature e di elementi non idonei e riadesione di frammenti e parti pericolanti

d) Consolidamento

Il progetto esecutivo ha ottenuto l’approvazione della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo e a febbraio 2011 si procederà alla gara di appalto per l'affidamento dei lavori, la cui conclusione è prevista per l'autunno 2011.

"Un altro tassello del mosaico culturale del centro storico - dichiara l'Assessore Carta - va al suo posto. La restituzione alla città di un piccolo ma prezioso gioiello come l'Altare di Gagini testimonia la volontà dell'Amministrazione di puntare sul recupero del centro storico come motore per lo sviluppo complessivo della città, puntando sulla nostra identità culturale per la riappropriazione del ruolo attivo tra le capitali europee".

1 commento:

  1. Sarebbe fantastico se, almeno per una mostra temporanea, si riuscisse a far tornare “Lo Spasimo di Sicilia” a Palermo….

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