lunedì 11 ottobre 2010

Perchè non Pensare al Federalismo Energetico?

Una proposta in un periodo di federalismi. Visto l'uso e l'abuso che è stato fatto dei pali eolici con una aggressione continua (e perenne purtroppo, quesi pali resteranno lì per tanto tempo..) del territorio perchè non pensare, dopo il federalismo fiscale (che così ovviamente favorisce il nord produttivo) anche ad un Federalismo Energetico? L'energia rimane nel territorio in cui viene prodotta.. La Sicilia con il surplus derivante dalla produzione di prodotti petroliferi, dall'eolico e adesso anche dal fotovoltaico potrebbe essere uno dei rivenditori di energia con maggiore profitto.

Qui una proposta di politica energetica avanzato da Lombardo in merito, condivisibilissimo.

e qui uno di Castelli, Lega Nord, che dimostra la fattibilità del progetto e la malafede (altrimenti perchè non farlo da subito?) di chi al Nord aspetta di avere le centrali nucleari per proporre il federalismo energetico

Uno dei presupposti potrebbe essere facilmente rappresentato dai dati proposti da questo articolo de Il Corriere.it

ROMA - Sono 294 gli impianti eolici in Italia a fine 2009 per una potenza complessiva di 4.898 megawatt (Mw) e un totale di 4.250 torri sparse sul territorio nazionale. È la mappa dell'eolico in Italia secondo i dati dell'ultimo rapporto del Gse (Gestore servizi energetici). Il 98% della potenza totale è coperta dal sud, dove c'è anche il 90% degli impianti.

SVILUPPO - Dalla fine del 2006, quando gli impianti erano 169 con una potenza pari a 1.908 Mw, l'incremento è stato superiore al 74% per il numero di installazioni e del 157% per quanto riguada la ponteza. Nel 2009 la produzione di energia elettrica da fonte eolica è risultata pari a 6.543 Gwh (Gigawattora), del 35% più elevata rispetto all'anno precedente.

MAPPA - La mappa degli impianti eolici evidenzia la concentrazione soprattutto nelle regioni del meridione: quella con la maggiore potenza installata è la Puglia dove nel 2009 sono stati installati ulteriori 14 impianti per un totale di 290 Mw. La Sicilia, invece, è la regione che ha mostrato la maggiore crescita in termini assoluti: 353 Mw in dieci impianti, tanto da aver praticamente raggiunto la potenza complessiva installata in Puglia. La Calabria ha più che raddoppiato la sua potenza con 252 Mw in sei nuovi impianti. Le regioni del nord e del centro hanno in generale una dimensione di impianto ridotta, in media pari a 4,3 Mw, a partire dal Veneto con 0,4 Mw, passando per i 9 Mw della Toscana e fino ai 12,5 Mw dell'unico impianto presente in Piemonte. Quanto alla distribuzione provinciale, a Foggia si concentra la più alta presenza di impianti pari 20,4% del totale. Nel resto del territorio i valori più elevati sono quelli delle province di Avellino (7,5%), Benevento (7,1%), Palermo (6,1%), Sassari (4,4%) e Chieti (4,1%). Al nord i valori più significativi sono dati dalle province di Savona e Belluno. In base alla distribuzione regionale dei watt per valore pro-capite, il Molise vince con 739 watt per abitante, seguono Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. (fonte: Ansa)

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