sabato 9 ottobre 2010

Le Vie dei Tesori dell'Università di Palermo. E la chiesa di Sant'Antonio Abate..

Dal Sito Unipa.it

È il debutto per la chiesa gotica di Sant’Antonio Abate, appena restaurata. Ma è anche il ritorno delle straordinarie carceri dell’Inquisizione con le ultime scoperte e della cripta misteriosa delle Repentite, che fu mostrata al pubblico l’ultima volta tre anni fa. Dopo l’anteprima della “Notte della ricerca”, entra nel vivo “Le Vie dei tesori”, la manifestazione nata nel 2006 per celebrare il Bicentenario dell’Università di Palermo, cresciuta come Festival di conoscenza nei due anni successivi e diventata adesso – grazie al sostegno dell’assessorato regionale al Turismo – proposta culturale stabile dell’Ateneo.
Dieci luoghi di arte, scienza e natura aperti straordinariamente a cittadini e turisti per i quattro fine settimana di ottobre: il 9 e il 10, il 16 e il 17, il 23 e il 24, il 30 e il 31.

Ed ancora per i dettagli dell'iniziativa:

Dei dieci tesori aperti per la manifestazione, sei non sono ordinariamente visitabili: si tratta delle carceri dell’Inquisizione – uniche al mondo con le pareti ricoperte dai graffiti e dai dipinti dei prigionieri – che sono state interamente restaurate ma per la cui apertura stabile si attende la realizzazione degli allestimenti espositivi. La chiesa di Sant’Antonio Abate, in cui sono apparsi affreschi di notevolissimo valore; la fragile, affascinante cripta delle Repentite, nell’ex convento delle prostitute diventate monache (unico sito per cui è necessario prenotare la visita allo 091.6075306 o per mail a info@palazzosteri.it, fino alle 18 di ogni venerdì precedente il weekend); la cappella dei Falegnami dentro l’ex convento dei Teatini, oggi facoltà di Giurisprudenza; il prezioso Museo della Radiologia al Policlinico; la Fossa della Garofala, ultimo lembo di Conca d’Oro sopravvissuto al degrado, in viale delle Scienze. Gli altri quatto siti (lo Steri, l’Orto botanico, il museo geologico Gemmellaro, il museo di zoologia Doderlein) sono stabilmente aperti, ma questa volta apriranno le porte gratis e mostreranno alcune sorprese.

1 commento:

  1. iniziativa splendida per invogliare i palermitani a conoscere le ricchezze culturali della propria città.la cosa sbagliata (come al solito)è semplice, IL PALERMITANO E' A CASA PROPRIA, non deve pagare biglietto d'ingresso in quanto è pagatorev di tutti i balzelli IMPOSTI dal sindaco. è giusto che paghi il turista venuto apposta.

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