sabato 17 luglio 2010

Phillippe Daverio Insultato al Festino. Qualche Verità in Più..

Ricevo e pubblico. E, stando così i fatti, condivido quanto segue.

A quanto pare (indirettamente lo conferma anche Repubblica) Daverio ha detto che i senza casa sono senza palle perchè per protestare veramente sarebbero dovuti salire sul carro e farlo a pezzi e non limitarsi a quattro urla. Per questo i senza casa vengono definiti da lui senza palle. Di tutta risposta gli viene detto più volte di essere una merda e viene rincorso per continuare a sputargli addosso. Io, a questo punto e al suo posto, avrei reagito allo stesso modo.

Il problema è che a Palermo basta alzare la voce per ottenere tutto quello che si vuole. E’ un cliché già visto in una città dove chiunque alza la voce ottiene quello che vuole. Sono contento pure per quelli di casa Guzzetta che il giorno dopo la manifestazione hanno ottenuto un mese pagato dall’Amministrazione Comunale in residence. Un palliativo? forse ma guarda caso arriva il giorno dopo. Eppure non credo che gli ormai celebri occupanti di Casa Guzzetta siano tutti ai primi posti delle liste di emergenza abitativa. Forse ci sarà qualcun'altro che, poichè sta in silenzio, non ha ricevuto lo stesso trattamento di favore e stasera non dorme in residence.

Siamo in una città dove fin troppo spesso basta protestare e girare qualche cassonetto per ottenere quello che si vuole. Basta vedere come l’Ucciardone sia diventato per molti, non per tutti (è ovvio) quasi un ufficio di collocamento. Chi esce ed è fortunato diventa LSU e quando si parla di stabilizzazioni sono i primi ad ottenerla perchè si teme che mettano a ferro e fuoco la città. Se questo è modo..

Mi sembra strano che a questo punto dopo che per due giorni si sia dato gratuitamente addosso a Daverio non si veda tra tutti i commenti quello di politici cittadini che aizzano continuamente queste folle contro qualcuno che non può aiutarli nell’immediato (ricordo che il Comune di Palermo non fa investimenti, non innova, perchè tutti i fondi sono destinati a pagare stipendi o comunque spese correnti. Come si fa a chiedere la casa a un comune che non ha soldi nemmeno per fare un paio di appartamenti? basta guardare l’ultimo bilancio, ripeto..).

Alla fine il grade errore di Daverio mi sembra essere quello di essersi fermato a parlare con questi che si sono comportato da veri e propri provocatori. Una bella imboscata, direi, e non capisco come si faccia a difendere chi spintona, gli urla più volte "sei una merda" e dire "Palermo non ti vuole" (a che titolo poi?) e "dacci i tuoi soldi".. E mi sembra che i politici che sono sempre accanto alle folle per aizzarle da due giorni siano spariti.. forse per loro è meglio non prendere parte in questa discussione..

D.L.

3 commenti:

  1. Quello che hanno fatto contro Daverio è stato un atto meschino di un manipolo di gentaglia che ha spalato una montagna di me….da sull’immagine della nostra città!
    Personalmente, vedere quelle scene mi ha intristito e non poco… mi giocherei quello che non posso scrivere che questo gruppetto di zoticoni che ha inscenato questo teatrino sono gli stessi che si sono venduti alle comunali per qualche busta di pasta di sottomarca!
    Da palermitano mi sento profondamente offeso da quanto è successo… prendersela con una persona che ha avuto la “colpa” di mettere su un buon festino con quattro soldi e che (soprattutto in ambito nazionale ed internazionale) ha cercato di dare un’immagine finalmente positiva della nostra città (a mio parere ha dimostrato più amore lui per Palermo che una buona percentuale di palermitani!) è un atto ignobile!
    Questa gente deve vergognarsi! Chiedono diritti, pretendono posti di lavoro, sussidi, case, esenzione dalle tasse, sfornano un numero imprecisato di figli, ma loro che c…zo hanno mai dato alla società!? Perché io che sono figlio di un pensionato e di una casalinga e vado all’università non mi posso permettere SKY, quattro condizionatori, le visite dentistiche gratis (come fa una famiglia di “nullatenenti” che abita vicino casa mia…)? Perché io appena finirò l’università non avrò la certezza di un’occupazione, mentre , come è giustamente riportato nell’articolo, ormai l’ufficio di collocamento si è trasferito all’Ucciardone?
    Qui bisogna dare una sterzata netta a quest’ andazzo! Vi sembrerò eccessivo ma Daverio non aveva mica torto a proporre il Gulag per questa gente…
    Chiudo con le mie personali scuse (e penso della parte sana di Palermo , che credetemi è tanta anche se silenziosa ) a Phillippe Daverio e facendogli i complimenti per il coraggio che ha dimostrato nell’affrontare, anche a scapito della sua incolumità, quella rappresentanza di uno dei tanti cancri che affliggono la nostra città.

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  2. Facile prendersela con quel manipolo di gente che protestava. Persone costrette alla miseria e all'ignoranza da un sistema che li vuole così, pronta ad essere comprata con un pacco di pasta alle prossime elezioni. Mai tutelate da un'assistenza sociale dignitosa che li tiri fuori dalla condizione di "ultimi" della città.
    Lui, l'architetto, si è informato della situazione della città prima di intascare il mandato?
    Pensava forse che aspettavamo lui per il riscatto culturale di Palermo?
    Davvero crede che non ci siano intelligenze pronte al riscatto della città?
    Chissà se si sarà vergognato ad essere sceso ad un livello inferiore a quello delle persone che gli urlavano contro, e chissà se si è pentito di avere evocato personaggi, eventi e luoghi che hanno provocato miseria e sofferenza a migliaia di persone.
    Ora, ci sarà chi continuerà ad indossare papillon e chi continuerà ad urlare per un diritto elementare che nel 2010, in un paese che si dichiara civile ed industrializzato, non dovrebbe nemmeno mettere in discussione: una casa dove vivere.

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  3. Se parlare significa mettersi allo stesso livello dei manifestanti ovvero rispondere agli insulti con altrettanti epiteti...e volgartà lo trovo davvero assurdo, a mio avviso non doveva assolutamente rispondere ad alcuna provocazione allora si avrebbe fatto una figura meno meschina

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