lunedì 28 giugno 2010

Restaurati Alcuni Prospetti del Meraviglioso Palazzo Branciforte






Ormai sono scesi molti dei ponteggi sui prospetti del Palazzo Branciforte in via Bara all'Olivella (lato mare) e tornano vivi i colori di un tempo. Il restauro di questo che è uno degli edifici più prestigiosi del Centro Storico di Palermo è diretto da Gae Aulenti ed è ormai quasi compiuto. Di seguito una descrizione del Palazzo Branciforte oggi di proprietà del Banco di Sicilia:




Nel cuore del centro storico di Palermo, nell'antico quartiere di Castellammare, in via Bara all'Olivella, sorge il tardo cinquecentesco Palazzo Branciforte, fatto costruire da Nicolò Placido Branciforte Lanza conte di Raccuja quale residenza privata, che per la ricchezza degli elementi architettonici e dei lussuosi arredi interni diviene presto una fra le più importanti dimore patrizie della città.
Agli inizi dell'Ottocento la famiglia Branciforte cede il palazzo, a censo perpetuo, al Senato di Palermo per le esigenze del Monte di Pietà, i cui locali ove aveva sede, nell'antico palazzo nel Piano della Panneria, da diversi anni risultavano insufficienti a contenere il grande volume di beni che venivano consegnati per le operazioni di credito.
Nel dicembre del 1801 il Monte di Pietà di Palermo trasferisce a Palazzo Branciforte la sezione povera dei pegni non preziosi, per il prestito su pegno di seteria e biancheria e successivamente di oggetti di rame e di bronzo, denominando la nuova filiale Monte di Santa Rosalia.
Durante i moti rivoluzionari del 1848 il Palazzo viene accidentalmente colpito da una bomba incendiaria lanciata contro i rivoltosi dai cannoni del Forte del Castello a mare, che provoca il crollo della copertura e dei solai di legno tra il primo e il secondo piano, distruggendo tutta la roba conservata nei magazzini.
I lavori di restauro per la riattivazione del servizio della pegnorazione non prevedono il ripristino dei solai crollati unificando in altezza gli ambienti della seconda e della terza elevazione dell'edificio.
Le ampie sale destinate alla conservazione della roba vengono così dotate di ardite strutture di scaffalature lignee a tutta altezza con scale e palchetti che creano un insieme di fascinosi ambienti che oggi, in perfetto stato di conservazione, spogli di ogni sorta di materiale, vengono universalmente riconosciuti un raro esempio ancora esistente di composizione architettonica lignea.
A Palazzo Branciforte in atto sono presenti i fondi archivistici (868 volumi) relativi all'archivio storico del Monte di Pietà di Palermo, nato nel 1541, e ivi trasferito nel 1801 quando venne istituita la nuova filiale del Monte.
La sua struttura è composta da tre grandi serie che riguardano la documentazione della istituzione e delle disposizioni statutarie del Monte, dell'attività e della gestione amministrativo – contabile, coprendo l'arco temporale di quattro secoli (1541 – 1941). Inoltre sono presenti due biblioteche comprendenti circa 19.000 volumi con una sezione specializzata in economia e diritto.
(http://www.fondazionebancodisicilia.it/)

1 commento:

  1. Colori di un tempo? Avrei i miei dubbi a riguardo... mai vista uan calcarenite così colorata...

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