venerdì 2 aprile 2010

La Celebrazione dell'Ora della Madre Desolata il Sabato Santo

Nel mattino del Sabato Santo, presso la Chiesa dei SS. 40 Martiri alla Guilla, la confraternita di Maria SS. dei Sette Dolori si riunisce in contemplazione attorno la Beata Vergine Maria in attesa della risurrezione del Figlio. In una atmosfera di contemplativo silenzio, viene posta, in un...a cappella laterale, l’icona della Vergine Addolorata, struggente simulacro ligneo di metà ‘800, già esposta alla venerazione tutto l’anno ed in maniera particolare nella seconda settimana di Settembre ( 15 settembre festa dell’Addolorata) e nei giorni della Settimana Santa.
Alle ore 09,00 la chiesa viene aperta ai fedeli, alle ore 11,00 ha inizio la celebrazione.
Il rito ha inizio con una sobria illuminazione della chiesa. Un cero (che non è il cero pasquale) o una lampada viene posto accanto al simulacro dell’Addolorata. La lampada verrà accesa durante la celebrazione prima dell’inno. Dopo il canto dell’inno, l’aula sarà illuminata a giorno. Il sacerdote che presiede la celebrazione indossa il camice e la stola rossa. Durante la celebrazione si alternano salmi, tropari e letture tratte dal vecchio e dal nuovo testamento con canti ed inni alla Vergine.
Alla fine della celebrazione i fedeli offrono grani di incenso alla Madonna, ponendoli nel turibolo con il quale verrà incensato il simulacro della Vergine.
La presente celebrazione si ispira al rito bizantino, di cui presenta, intrecciata a salmi e letture, una selezione di “tropari” (brevi strofe poetiche in canto), con melodie appositamente composte dal M° Luigi Lasagna. La celebrazione ha per tema il dolore di Cristo e della Madre ma trabocca di speranza.

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