domenica 28 febbraio 2010

La Pura Verità di Maria Pia Di Bella

Un'ottima lettura edita da Sellerio che documenta una Palermo ancora crudele dove la pena veniva intesa come una vendetta sociale, spesso esemplare e quindi non priva di torture e agonie. Il testo di Maria Pia Di Bella riporta alcuni dei discarichi di coscienza intesi dai 'Bianchi' e come intervallo temporale individua il 1541 come inizio e il 1820. Si tratta di confessioni rese da criminali (delinquenti comuni non eretici che venivano processati invece dalla Santa Inquisizione) in procinto di salire sul patibolo e raccolte dai Cavalieri Bianchi (che risiedevano nel complesso dell'Oratorio dei Bianchi alla Kalsa). Sono sensibili le differenze con i nostri tempi, oggi molto più garantisti, ieri non si andava tanto per il sottile. Forse in merito alle torture applicate per estorcere i nomi dei correi o confessioni.. personalmente in alcuni casi, oggi, verrebbe quasi voglia di rispolverare questi mezzi più brutali per conoscere la verità e distruggere definitivamente il fenomeno criminale che più infanga il nome di Palermo nel mondo. Il testo è comunque davvero interessante e consigliato.

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