sabato 31 gennaio 2009

Via Marchese Ugo Com'Era



Ancora qualche foto 'attinta' dal bellissimo gruppo Facebook 'Palermo Di Una Volta' a cui consiglio vivamente di iscriversi. Qui sopra alcune immagini di via Marchese Ugo com'era.. da restare a bocca aperta..

venerdì 30 gennaio 2009

Le Officine Baronali alla Villa Scovazzo Corvaja

Una casena del '700 recuperata e restaurata alla Piana dei Colli è diventato luogo di eventi e cerimonie. La valorizzazione dell'edificio sembra molto interessante, come anche l'originalità del nome: 'officine baronali'. Qui il sito internet per avere qualche riferimento in più.

lunedì 26 gennaio 2009

I Colori del Restaurato Palazzo Abatellis







Il Palazzo Abatellis in via Alloro torna a nuova vita. Terminati i lavori di restauro dei prospetti sono tornati alla luce dei colori meravigliosi. Di più di cinquecento anni fa. La Galleria Regionale riaprirà a marzo. Nel frattempo godetevi qualche dettaglio del palazzo...

Una Strada Quasi del Tutto Rinata: Via Gioiamia




Questo è il Centro Storico che si evolve rapidamente. Siamo in via Gioia Mia, vicino al Capo, dietro via Matteo Bonello. E' una vera e propria teoria di edifici recuperati e in recupero. Le immagini sono una piccola dimostrazione di quanto sta accadendo. Ricordo che solo al Centro Storico si vede una tale insistenza di imprese edili che in nessun'altra parte della città lavorano così tanto.

sabato 24 gennaio 2009

Via Roma in Costruzione

Una foto d'epoca che documenta gli stravolgimenti urbanistici sempre un po' in voga a Palermo. Qui la costruzione di via Roma, ancora -al tempo- non completata.

venerdì 23 gennaio 2009

Aggiornamenti dal Cantiere di Piazza Fonderia




Un rapido aggiornamento: proseguono i lavori di recupero della piazza Fonderia alla Cala. Le foto dimostrano come si stia lavorando adesso anche all'interno del manufatto.

Le Motivazioni del Report Sud sul Disastro Annunciato

Il Report Sud n.18 del Diste e della Fondazione Curella, straordinario evento di studio dell'economia del Sud Italia, è stato presentato pochi giorni fa e dipinge la situazione -e l'avvenire- del Meridione con tinte un po' cupi. Economia Sicilia, in un suo articolo, ne sintetizza i contenuti precisa:


'La disoccupazione resta alta nel meridione, alcuni settori produttivi risentono della crisi a livello mondiale, il turismo subisce una frenata. E' questa la fotografia scattata dalla Fondazione Curella e dal Diste, nel XVIII Report Sud presentato oggi a Palermo. Timide le speranze per il 2009. "Il Mezzogiorno sta sprofondando - sostiene Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella - al Paese questo non interessa e si parla di una supposta questione settentrionale tanto da dirottare le risorse previste per il Sud al Centro Nord.

Il dato positivo sulle esportazioni deve fare riflettere: ci dice, infatti, che il Mezzogiorno si può salvare solo contando sulle proprie forze". "Il quadro che emerge è che per il Mezzogiorno probabilmente ancora il peggio deve arrivare, considerato anche che - dice Alessandro La Monica presidente del Diste - gli andamenti ed i cicli economici che si registrano nelle regioni dell'area centro settentrionale, interessano il Mezzogiorno con un gap medio di circa un anno, per cui se l'economia italiana è entrata nella fase recessiva nella primavera del 2008 a cui è seguito un brusco peggioramento nel secondo semestre 2008, è prevedibile che il Mezzogiorno deve ancora vivere la fase acuta".



Qui l'articolo per intero

giovedì 22 gennaio 2009

Il Museo di Arte Contemporanea della Sicilia a Palazzo Riso

Il Palazzo Riso riaprirà finalmente al pubblico e l'inaugurazione del Museo di Arte Contemporanea della Sicilia (che sarà qui ospitato) è prevista per il 21 febbraio 2009. Dal sito del Palazzo Riso una sintesi della sua storia: 'Il Palazzo, che si affaccia su piazza Bologni, nel centro storico della città di Palermo, venne realizzato negli ultimi anni del Settecento con la partecipazione dell'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia. Divenuto proprietà del Principe di Belmonte Giuseppe Emanuele Ventimiglia e Cottone, fu in seguito acquisito dal Principe di Pandolfina. Nel XIX secolo passò al Barone Riso, il cui stemma, opera del Marabitti, è ancora oggi visibile sul portale d'ingresso. L'edificio subì dei crolli dovuti ai bombardamenti della II Guerra Mondiale, che cancellarono per sempre importanti testimonianze pittoriche di Cotardi, Velasco e Patania, oltre al grandioso affresco "La Fama" di Antonio Manno, che ornava il salone da ballo, lungo quanto l'intero fronte dell'edificio'. In questo link la collezione permanente del museo.

Scendono i Ponteggi da Palazzo Drago


E si riscoprono i colori di un tempo.. Se ne era già parlato in un altro post. Adesso i lavori volgono al termine. E' il Palazzo del Marchese Drago sul Cassaro.

mercoledì 21 gennaio 2009

Freccia Rotta sul Corriere della Sera

La Linea da 'Far West' come giustamente la chiama Giovanni Avanti è finalmente finita sul Corriere. Un meritato risalto nazionale a una situazione da Terzo Mondo. Ricordando ancora che da Palermo a Catania il treno impiega 5 ore e che per lo stesso chilometraggio (poco più di duecento km) il treno impiega poco più di un'ora da Milano a Bologna, ecco di seguito l'articolo del Corriere della Sera:

CATANIA – Partenza alle 10,40 dalla stazione centrale di Catania arrivo a Palermo alle 15,30. Sono questi i tempi di percorrenza della “Freccia Rotta” che poi non è altro che la normale linea ferroviaria che collega le due principali città della Sicilia. Per spostarsi da un capo all’altro dell’isola e coprire i 200 chilometri che li separano ancora oggi si impiegano ben cinque ore. Contro i 65 minuti della “Freccia Rossa” che copre più o meno la stessa distanza e collega Milano a Bologna.
LA PROTESTA - Da qui l’iniziativa di protesta voluta dal presidente della provincia di Catania Giuseppe Castiglione a cui hanno aderito anche Confindustria Sicilia, sindacati, deputati e tantissimi sindaci. Chiaramente si tratta di una provocazione pensata subito dopo l’inaugurazione della tratta ad alta velocità Milano-Bologna. Un modo per richiamare l’attenzione sull’ormai nota inadeguatezza della rete ferroviaria siciliana che proprio per questo è scarsamente utilizzata sia per il trasporto passeggeri che per le merci.
IL PULLMAN CI METTE META' TEMPO - Soprattutto per spostarsi da Catania a Palermo non ha alcun senso muoversi in treno e la stragrande maggioranza dei pendolari preferisce il pullman che impiega 2 ore e trenta. «E’ uno scandalo che nel 2009 si debbano ancora impiegare gli stessi tempi di 20 o 30 anni fa per spostarsi da una città all’altra della Sicilia - afferma Giosuè Malaponti, presidente della neonata associazione pendolari- il mondo gira a velocità supersonica e nella nostra isola siamo ancora al medioevo». Più dei commenti parlano i numeri. Per andare in treno da Catania a Palermo si impiegano 5 ore, ma anche per spostarsi da Catania a Messina (appena 90 chilometri) ci vogliono quasi due ore, mentre un po’ più “veloce” è il diretto Catania-Siracusa. 75 minuti per coprire una distanza di 80 chilometri. Uno dei problemi irrisolti è relativo al raddoppio dei binari: non tutti lo sanno ma in Sicilia, nell’anno 2009, c’è una parte della linea ferrovia ancora a binario unico.
Alfio Sciacca


La protesta a questo punto però dovrebbe essere continua e non solo da evento una tantum da pubblicare sul giornale. Insomma oltre alla pubblicità anche i fatti per quel poco di rispetto che ancora dovremmo avere verso noi stessi..

Il Federalismo Fiscale per Giulio Tremonti.. Qui Gatta Ci Cova..

Fanno un po' paura -e riflettere- le dichiarazioni di Tremonti invitato a rispondere sull'impatto economico del prossimo impianto federalista.

(ASCA) - Roma, 21 gen - Al momento ''e' davvero difficile formulare una risposta che non sia procedurale, che non sia politica''. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenendo in Aula al Senato in sede di replica alla discussione sul ddl sul federalismo fiscale, spiega che si tratta di un ''congegno ad elevatissima complessita' tecnica'', con '' tante variabili''. Per questo, ha spiegato il ministro, ''e' difficile'' quantificare ''l'impatto economico delle variabili per fare un calcolo di costi''.

(ASCA) - Roma, 21 gen - La difficolta' di quantificare oggi l'impatto economico della riforma, ha spiegato in Aula al Senato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e' dovuto anche al fatto che in ballo ci sono 12 tributi, cinque soggetti titolari di cespiti, undici criteri istitutivi, otto tipi di procedure attuative e un numero non specificato di decreti attuativi. Tutto sotto due fondi perequativi di solidarieta'.

Non sembra un modo corretto per fare le riforme. Suona come 'intanto si cambia tutto e poi si vede che succede'. E questo per accontentare la Lega. Il federalismo può essere una oportunità anche per la Sicilia. Ma dopo queste dichiarazioni inizio ad avere i miei seri dubbi..

lunedì 19 gennaio 2009

Ecco Come si Fanno le Case a Palermo

E' un malcostume generalizzato. Sicuramente questo non accade soltanto a Palermo ma è quanto ha letteralmente massacrato (e lo fa tuttora) il contesto residenziale della città. Che, sì, a questo punto si può anche giudicare 'ingovernabile'.

Da Repubblica: La Regione scopre 55 nuovi casi come Pizzo Sella. Secondo i tecnici dell´assessorato Territorio 1.151 concessioni rilasciate tra il 1973 e il 1979 sono illegittime. Il Comune dovrebbe revocare le licenze e confiscare le ville, ben 3.360, realizzate su lottizzazione abusiva. L´indagine avviata dopo l´esposto di un legale dei residenti della collina del disonore: «Il Comune agisca»

E anche SiciliaInformazioni e Ansa danno ulteriori dettagli:
Villette e case unifamiliari al posto di fabbricati agricoli in zone a verde, costruite con regolare concessione edilizia rilasciata dal comune di Palermo ma in violazione delle norme. In totale sono 1.187 le unità abitative per le quali la Regione siciliana sospetta una maxi lottizzazione abusiva dopo avere esaminato le carte, ma altre 2.000 avrebbero le stesse caratteristiche. Con una nota inviata al comune lo scorso novembre, il dipartimento regionale urbanistica dell'assessorato al
Territorio ha informato gli uffici sui risultati di una ispezione cominciata sei anni fa, ricordando all'amministrazione comunale che può adottare provvedimenti d'ufficio in auto-tutela e verificare le ipotesi di lottizzazioni abusive.
Le abitazioni si trovano in varie parti della città e risultano costruite tra il 1973 e il 1979 sulla base del piano regolatore generale (Prg) del '64. La norma prevedeva ''piani di utilizzazione", in modo che "l'amministrazione possa controllare l'edificazione nel verde agricolo". "'Dai documenti agli atti del comune - scrivono gli ispettori regionali - risulta che le case unifamiliari in verde agricolo autorizzate sulla base di piani di utilizzazione dal '73 al '79, cioe' prima dell'entrata in vigore della nuova legge regionale 71/78, ammonterebbero a 3.360".
Da Mondello a viale Michelangelo, da Cruillas a Uditore, da Baida a Bellolampo. Secondo la Regione sarebbero dislocate in quasi tutte le aree di Palermo le case che rientrerebbero in una maxi lottizzazione abusiva avvenuta tra il 1973 e il 1978. Gli ispettori del dipartimento regionale dell'urbanistica hanno preso in esame 55 lottizzazioni. Nella prima relazione, consegnata l'8 maggio del 2006 all'unità operativa 6.1 del Dipartimento, i funzionari ipotizzano irregolarità in 14 procedimenti riferiti ad altrettante ditte, per un totale di 236 concessioni edilizie nelle zone Michelangelo, Uditore, in via Altofonte, a Baida, a Pallavicino. Il 16 novembre 2006 gli ispettori hanno poi consegnato una seconda relazione ipotizzando le stesse irregolarità in altre 41 lottizzazioni, per un totale di 941 abitazioni unifamiliari. Il lotto più consistente si trova a Villa Scalea, con 151 case; 65 sono ubicate a Cardillo, altre 62 a Baida, 58 a Partanna.
La norma, all'art. 28, prevedeva che "nelle zone destinate a verde agricolo, sono consentiti fabbricati essenzialmente agricoli destinati a servizio dell'agricoltura; la cubatura complessiva costruibile è di mc 2000 per ogni Ha, comprensiva degli edifici esistenti". Gli ispettori sono arrivati a ipotizzate la lottizzazione abusiva dopo avere esaminato centinaia di documenti e cartografie. L'indagine della Regione è scattata da un esposto presentato da tre avvocati (Nunzio Pinelli, Giorgio Gangi e Sebastiano Sanguedolce) che hanno consegnato ai funzionari del dipartimento territorio un elenco di 55 lottizzazioni definite sospette, che avrebbero le stesse caratteristiche di quelle realizzate a Pizzo Sella, la cosiddetta "collina del disonore" che sovrasta il golfo di Mondello, simbolo del sacco edilizio.

Avere il Denaro e non Saperlo Spendere..

Inefficienza? Probabile ma in tempi di crisi lasciare il contante nel cassetto è un lusso che l'Amministrazione Regionale non si può permettere. Da Repubblica:

Un tesoro da quattro miliardi che la Regione da oltre un anno non riesce a spendere. Fondi destinati ad opere pubbliche già pronte per essere messe in cantiere, che il governo Lombardo ha deciso di utilizzare anche per pagare un esercito di oltre trentamila precari, ma che restano inceppati per la mancanza di un piano di ripartizione delle somme. I soldi sono quelli del Fas, assegnati alla Sicilia con una delibera del 21 dicembre 2007, un fiume di danaro che si è infranto su un altro acronimo, il Dup, ovvero quel documento unico di programmazione che l´amministrazione dovrebbe mettere a punto per indicare quali interventi finanziare. Il Dup era stato consegnato alla giunta, nel maggio scorso, dall´ex capo dipartimento della Programmazione Gabriella Palocci. La Palocci è andata via, sostituita dal professor Robert Leonardi, ma il documento - che peraltro dovrebbe armonizzare la spesa delle risorse statali e comunitarie - non è ancora stato approvato. E la mancanza del piano ha già bloccato diversi finanziamenti. Come i 76 milioni di euro per l´interporto di Termini Imerese. Una parte di questa cifra - 40 milioni - è a carico del Fas. Ma, come spiega Vincenzo Falgares, dirigente generale dei Trasporti, «il dipartimento Programmazione non ha potuto dare il via libera al provvedimento». Stessa sorte ha avuto un maxi-finanziamento per la Circumetnea di Catania: 400 milioni, di cui 250 milioni da addebitare al Fas, per realizzare i tratti Borgo-Nesima e Stesicoro-aeroporto. «In questo caso - ricorda Falgares - lo stanziamento è stato autorizzato anche da una delibera di giunta, che non ha mai avuto esecuzione per la mancanza del Dup». Il cambio alla guida della Regione - da Cuffaro a Lombardo - ha rallentato i tempi. Il nuovo governatore ha mostrato subito l´intento di rivedere il piano di utilizzo dei fondi. Anche perché, sin da settembre, è stato deciso di imputare al Fas pure la spesa per i contratti dei precari, per consentire la chiusura di un bilancio regionale che si presentava con due miliardi di deficit. L´amministrazione ha scelto di attingere ai fondi statali per pagare, all´interno di progetti di «rinaturalizzazione, messa in sicurezza del territorio e razionalizzazione delle risorse idriche», gli stipendi di 29 mila forestali, 100 tecnici dell´assessorato al Territorio, 1.400 operai dei consorzi di bonifica, 585 ex trattoristi dell´Esa e 550 operatori della Protezione civile. Ma, spiegano fonti del dipartimento Bilancio, l´elenco potrebbe allungarsi. Di certo, i progetti non sono ancora stati inviati al ministero dello Sviluppo economico.

Qui il resto dell'articolo

domenica 18 gennaio 2009

Speriamo che Stavolta si Veda Bene la TV..

Se una non dovesse bastare... Foto scattata, ovviamente, in Centro Storico..

Muore Ugo Dell'Ara

Pubblico questa lettera ricevuta per email:

Salve, Vi scrivo per comunicarVi la morte del coreografo Ugo Dell'Ara, avvenuta giorno 16 gennaio a Marino, in provincia di Roma. L'operato di Dell'Ara a Palermo ha contribuito ad una stagione incredibile e felicissima del Teatro Massimo, durata circa 14 anni (1960-1974). A lui si deve la fondazione ed il rilancio della Scuola di Ballo, che ha portato all'affermazione di talenti strepitosi. Con Dell'Ara direttore del Teatro, il Massimo ha raggiunto i vertici nazionali ed internazionali per qualità ed attività. A Palermo, città che amava, il Maestro ha lasciato un ricordo indelebile, pertanto volevo chiederVi se lo si potesse ricordare con un piccolo articolo anche su amopalermo.com.

Andrea

venerdì 16 gennaio 2009

Insularità e Federalismo

Vorrei ben capire quali siano i vantaggi effettivi per la Sicilia.. Nel mentre, di seguito, l'articolo de il sole24Ore sulle novità emerse dall'ultimo Consiglio dei Ministri sul tema del federalismo 'insulare':

Arriva il federalismo fiscale per le isole. L'«insularità», insomma, sarà parte integrante del federalismo fiscale: il gap con il resto del Belpaese verrà misurato e compensato. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri approvando un emendamento proposto dal premier Silvio Berlusconi e condiviso dal ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli. L'emendamento del Governo passerà subito all'esame del Senato, già mercoledì 21 gennaio, quando la riforma entrerà nel vivo.Per il premier si tratta di realizzare una sorta di ponte ideale, ma con effetti concreti, in grado di mettere la Sardegna sullo stesso piano delle altre regioni italiane. Un'operazione, dunque, di riequilibrio per recuperare lo svantaggio provocato alla Sardegna dall'essere un' isola (pensiamo per esempio al costo dei trasporti ). Nessun aiuto di Stato, ma un «recupero» che sarà certo valutato in maniera positiva dall'Unione Europea.Il Governo sancisce un principio finora ignorato. I disagi collegati allo status insulare - si legge in una nota di palazzo Chigi - saranno compensati secondo precisi parametri, definiti mediante un calcolo dei costi aggiuntivi. Il trasporto delle merci, per esempio, avrà un costo unitario definito per la Sardegna e per la Sicilia rispetto al parametro del costo minimo definito, invece, a livello nazionale. In definitiva il costo di mille chilometri percorsi da un prodotto attraversando il mare dovrà essere uguale ai mille chilometri percorsi sulla terraferma. Il differenziale dovrà essere compensato dallo Stato sia in termini di riequilibrio fiscale, sia economici e infrastrutturali. È la prima volta che la «insularità» viene affrontata inserendo una misura in una riforma importante come il federalismo fiscale. La compensazione dell'insularità nell'ambito del Fondo degli interventi speciali di cui al titolo V articolo 119 della Costituzione era stata richiesta anche nel quadro delle cinque condizioni poste dalla Commissione Bicamerale per gli Affari Regionali sul federalismo fiscale. «C'è una sorta di piccolo piano Marshall, un piano Berlusconi di aiuti alle isole, alla Sardegna soprattutto», ha commentato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine del Consiglio dei ministri. «La cosa bella - ha detto La Russa - è che questa necessità è stata sollevata anche da Calderoli, il quale ha detto che è opportuno che si facciano delle norme che consentano un decollo anche attraverso il sistema del federalismo fiscale per le isole, che hanno una particolarità evidente».

giovedì 15 gennaio 2009

Recuperi Interessanti alla Kalsa. Lo Stabilimento Bagni.




Dietro l'angolo si trova Piazza Marina, siamo ancora alla Kalsa e si tratta di un restauro interessante. Uno stabilimento idroterapico diventato un condominio di appartamenti di lusso. E' un restauro non più recente (sicuramente più di un anno, ormai) ma meritava una particolare menzione.

mercoledì 14 gennaio 2009

Freccia Rossa e Freccia Rotta: il Dramma della Tratta Palermo - Catania.

L'Italia non è una e indivisibile ma sono due e ben divise: Nord e Sud. Di seguito, in quest'articolo de il Sole24Ore l'ennesima riprova. Perchè non cominciare a fare un po' di 'ammuino'? La Lega sparandole grosse (da i fucili a Montecitorio al carro armato in piazza San Marco a Venezia) è riuscire ad ottenere tanto. Perchè, a questo punto, non farlo pure noi?
Milano-Bologna: 220 km in poco più di un'ora. Milano-Roma: 580 km in tre ore e mezzo. Ecco i prodigi di "Freccia Rossa". Catania-Palermo: 210 km in oltre quattro ore. Ecco il paradosso di "Freccia Rotta". L'ha chiamato così, con una provocazione, il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, il non invidiabile "primato" ferroviario della Sicilia. Ora quella etichetta è diventata una protesta e una richiesta. Una protesta, perché è intollerabile – argomenta Castiglione, presidente di Provincia più apprezzato d'Italia secondo la classifica de Il Sole 24 Ore – che chi voglia utilizzare in treno per spostarsi da una all'altra delle due maggiori città siciliane debba dedicare mezza giornata solo al trasporto. Una richiesta, perché è venuto il momento di sollecitare Trenitalia, ma anche istituzioni come la Regione, a programmare gli investimenti e movimentare i fondi necessari a ridurre le distanze dal Nord. Anche in tema di trasporto ferroviario.Un primo incontro tra il presidente Castiglione, uomo forte di Forza Italia in Sicilia, e il direttore del trasporto passeggeri regionale di Trenitalia, Stefano Carollo, è servito a capire che per abbreviare i tempi non servono miliardi di euro. «Da parte nostra – spiega Carollo – abbiamo fatto presente più volte anche alla Regione che, al di là dei grandi investimenti, esiste una soluzione meno impegnativa e più rapida: quella di portare le principali linee siciliane a "rango P", ovvero trasformarle per permettere ai pendolini di viaggiare. Basterebbero 20 milioni di euro per le tre linee principali, Catania-Palermo, Catania-Messina e Messina-Palermo, e l'operazione sarebbe conclusa entro quest'anno abbassando da subito i tempi di percorrenza». Così, con una soluzione che potrebbe procedere parallelamente ai progetti che invece richiedono miliardi di investimenti, per spostarsi in treno da Palermo a Catania basterebbero "sole" 2 ore e 40 minuti.Certo, non è alta velocità né velocità alta e "Freccia Rotta" rimarrebbe tale per un bel po' ancora. Ma per gli standard delle ferrovie in Sicilia sarebbe già un passo avanti e Castiglione è pronto a metterci la firma: «Siamo felici che Bologna-Milano si percorra in un'ora e che al Nord i collegamenti ferroviari siano all'avanguardia. Ma anche noi – afferma il presidente – vogliamo lasciare il passato alle spalle. Intanto, abbiamo ipotizzato un accordo generale di collaborazione più intensa con Trenitalia, per incrementare e velocizzare i collegamenti. La Sicilia deve però, soprattutto, essere in grado di utilizzare i fondi strutturali con una corretta programmazione. Si cominci con interventi immediati: ci vuole solo un milione e mezzo per portare il treno all'aeroporto di Catania, per la stessa tratta Catania-Palermo bastano pochi altri milioni».Per lunedì prossimo, intanto, è mobilitata una nutrita comitiva di deputati, amministratori, sindacalisti siciliani, invitati da Castiglione a un viaggio "slow" da Catania a Palermo: "Freccia Rotta", appunto, che da slogan diventa una vera marcia in treno, una giornata dimostrativa. Resta solo da stabilire l'orario: poiché, secondo Trenitalia, la domanda è molto bassa, la mattina non c'è un collegamento diretto e bisognerebbe attendere per un'altra ora la coincidenza a Caltanissetta. L'unico treno diretto è alle 14, con arrivo a Palermo attorno alle 18. Ma poi come si torna a casa?

(da dimenticare..)

Giusto per dare qualche altro indizio della discriminazione. Basta dare un'occhiata ai programmi di espansione della 'Freccia Rossa' in Italia. Si ferma tutto a Salerno..

martedì 13 gennaio 2009

Il Restauro del Palazzo Ajutamicristo in via Garibaldi




(dettagli del prospetto del Palazzo Ajutamicristo)

Un restauro molto importante. L'Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana finanzia le opere di recupero del Palazzo Ajutamicristo, in via Garibaldi. Il Palazzo eretto nel tardo quattrocento e opera di Matteo Carnilivari è enorme. Ne sono prova, oltre la imponente facciata anche il doppio cortile loggiato e la sala da ballo di 200mq. La scadenza del bando era fissata per il 10 dicembre u.s. prevedeva il finanziamento dei lavori per ben 2.582.284,50. Qui il link al bando. Ora si aspetta l'inizio dei lavori.

Recuperi in Vicolo Iannello alla Kalsa



Alle spalle di via Alloro, questi recuperi in vicolo Iannello, interessanti ma anche discutibili. Probabilmente la ricostruzione avrebbe potuto essere più appropriata ma la politica di salvare il salvabile e non costruire falsi ha avuto la meglio. Comunque sempre meglio avere il palazzo in queste condizioni che altrimenti..

Stangata sull'Energia. I Siciliani Subiscono ancora la Lega.

E' un insulto. Anticamente avrebbero forse fatto un'altra rivoluzione. Adesso invece continuiamo a subire il 'Padano' di turno. Questa è un'altra storia di autocommiserazione che spero porti a breve ad una reazione adeguata. La Sicilia così non si può dire faccia veramente parte dell'Italia ma è e rimane solo una terra di conquista. E chi si trova a Roma continua a dimenticare gli interessi dei Siciliani. Tutti. Sia a destra che a sinistra. E' la mancanza di orgoglio che continua a trascinarci alla deriva.

Da Repubblica.

L´ultimo schiaffo è il rincaro dell´energia in Sicilia. Un aumento figlio di un emendamento della Lega inserito nel disegno di legge di conversione del decreto anticrisi del governo: una disposizione di poche righe, inserita in corsa alla Camera, che aumenterebbe di circa il 20 per cento il costo della bollette per famiglie e imprese, contro cui ieri è insorto Pippo Gianni assessore all´Industria nella giunta Lombardo: «Adesso basta, mi appello a tutti i parlamentari eletti in Sicilia: fermate il Carroccio. Non è possibile che assesti un colpo dietro l´altro alla nostra terra». La norma che ha fatto esplodere la polemica prevede la divisione della rete elettrica nazionale in tre macro-zone. Da ciò discenderebbe l´applicazione da parte del gestore di un prezzo differenziato nelle diverse aree del Paese: se ne avvantaggerebbe il Nord, dove c´è una concorrenza più serrata fra produttori e la possibilità di attingere ad impianti nucleari oltreconfine. Mentre al Sud il costo dell´energia - attualmente calmierato dall´applicazione di un prezzo unico nazionale - finirebbe per crescere. «Nonostante la Sicilia sia una delle aree con la maggior concentrazione di impianti di produzione, i nostri imprenditori potrebbero pagare l´energia a prezzi ulteriormente maggiorati rispetto ai loro colleghi del Nord Italia. Abbiamo il dovere di impedire questa ennesima carognata», attacca Gianni che minaccia addirittura di spegnere la luce al Paese: «Se l´emendamento non sarà stoppato, siamo pronti a staccare la spina al resto d´Italia». La nuova, clamorosa, protesta segue di poche ore quella contro il no della Lega al prelievo di 46 milioni di euro da destinare alla Siremar per garantire i collegamenti con le isole minori. Sabato, ad Agrigento, Lombardo aveva definito «poco generoso» il governo nazionale composto (ad eccezione dell´Udc) dagli stessi partiti che sostengono l´esecutivo regionale.
E il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché da tempo non nasconde il suo dissenso per la politica del ministro dell´Economia Giulio Tremonti. Micciché, l´esponente di Forza Italia che ha rapporti più solidi con Lombardo, ha dato la propria benedizione a una lettera dei parlamentari eletti nel Mezzogiorno contro il «saccheggio» del fondo Fas per le aree sottoutilizzate: «Di fatto - è scritto nella missiva - ogni emendamento presentato in Parlamento viene ormai coperto con il Fas, ma se lo stesso prevede una spesa per il Mezzogiorno viene puntualmente bocciato dal ministro dell´Economia». La lettera è stata materialmente scritta da Gaspare Giudice, parlamentare palermitano del Pdl: «Le firme sono già diverse decine, domani consegneremo la lettera a Berlusconi. Purtroppo, continuiamo a pagare l´azione della Lega e le politiche di Tremonti - afferma - L´unico provvedimento concreto a favore della Sicilia è stato finora il bonus famiglia, certo non un provvedimento strutturale: è servito alle famiglie meno abbienti per fare la spesa. Finendo per arricchire le multinazionali dei supermercati, più che il Pil dell´Isola». Il Pd diffida delle prese di posizione della maggioranza. Ecco Sergio D´Antoni: «Pippo Gianni sbaglia a rivolgere il suo attacco a tutti i parlamentari siciliani. L´assessore restringa il campo: gli esponenti dell´opposizione si sono battuti fino all´ultimo contro la norma scandalosa sull´energia. Ma in commissione, in curiosa coincidenza con la presentazione degli emendamenti governativi, tutti i deputati meridionali del centrodestra, autonomisti e siciliani in prima fila, si sono alzati». E il capogruppo all´Ars Antonello Cracolici invita Lombardo e Micciché ad «atti concreti»: «Il presidente della Regione attacca a muso duro il premier, un viceministro se la prende quotidianamente col ministro dell´Economia: spieghino se le loro parole hanno un peso o se si tratta solo di una vuota commedia delle parti».

Recuperi in Piazza Caracciolo

Anche la Vucciria, finalmente, inizia a cambiare volto..

lunedì 12 gennaio 2009

In Recupero Anche il Palazzo della Squadra Mobile in Piazza Vittoria


Si tratta dell'ex convento di Santa Elisabetta in piazza Vittoria. Finalmente mano ai prospetti..

Raffaele Lombardo è il Più Amato

Di seguito una notizia ASCA
Roma, 12 gen - Il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo toglie, per la prima volta in tre anni, lo scettro del gradimento popolare al collega Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni. Questo il risultato del sondaggio sui consensi ''Governance Poll 2008'' curato da Ipr Marketing per Sole 24 Ore.I cittadini sembrano gradire l'operato del centrodestra che con Giancarlo Galan, Presidente del Veneto posizionato sull'ultimo gradino del podio, al terzo posto, detiene le prime posizioni dell'indice di gradimento popolare.Crollano le percentuali del centrosinistra che vanno ad occupare gli ultimi posti: Claudio Burlando (Liguria), Agazio Loiero (Calabria), Niki Vendola (Puglia), Piero Marrazzo (Lazio) e ultimo il Presidente della Campania, Antonio Bassolino 'tradito' dagli scandali della giunta di Napoli, e la gestione rifiuti.

L'Ecce Homo di via Roma - Segnalazione

Ricevo questa segnalazione:

Nella nostra “ Felicissima “ Città di Palermo, in Via Roma, quasi all’incrocio con Via Vittorio Emanuele sorge la Parrocchia di S. Antonio Abate, del 1220, Parrocchia del Senato Palermitano,conosciuta più comunemente come l’Ecce Homo.Il 9 novembre 1733 il Senato Palermitano dichiarò l'Ecce Homo Patrono ordinario della Città.Nel 1884, in occasione dell'apertura del 1° tratto della via Roma ( tra il Corso Vittorio Emanuele e Piazza S. Domenico ) fu chiuso l'accesso alla Chiesa Parrocchiale dalla parte del Cassaro e fu costruita la scalinata d'accesso.Nell'angolo occidentale fu realizzata una edicola marmorea, sovrastata da cupolino in ferro con la corona di spine e tre chiodi e vi fu posto il mezzo busto dell'Ecce Homo, realizzato in cartapesta da Ignoto autore. Il 5 marzo 1902 il Cardinale Michelangelo Celesia concesse giorni 100 d'Indulgenza per la recita del Gloria Patri davanti all'Immagine.Questa venerata Immagine, conosciutissima da tutti i Palermitani, è stata profanata da mano sacrilega la notte di Capodanno di quest’anno 2009 .E’ stata tranciata la catena che chiude il cancello, rotto il vetro dell’edicola e amputate due ditadel Simulacro. Molti passanti, al notare la nicchia vuota, si chiedono: “ Ma unn’è’u Signuri ? “.Ebbene: u Signuri, il Cristo piagato e sofferente, l’Ecce Homo, non è più al suo posto a riceverel’omaggio, il saluto, la preghiera dei Palermitani, ma all’interno della Chiesa, in attesa di un doveroso restauro. Anche la nicchia ha bisogno di un urgente restauro con l’apposizione di uno spesso vetro per custodire l’Immagine di Colui che per secoli ha visto il Senato Palermitano, il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri, rendergli omaggio nelle sedute del Consiglio che avvenivanoal suono del campanone della Parrocchia, del 1575, che suonò anche per convocare il Parlamento Siciliano nel 1848.Penso che i Palermitani desiderino che l’Ecce Homo ritorni ad essere venerato.Credo sia molto opportuno che il Signor Sindaco, l’Assessore al Centro Storico o qualche altro Consigliere che è nato, vive e si prodiga per il buon andamento dell’Amministrazione di questa “ Felicissima “ Città dessero il loro personale contributo ( senza intaccare il Bilancio del Comune ) per l’urgente restauro. Anche le Associazioni , ad es. l’Istituto Superiore per la Difesa delle Tradizioni Popolari potrebbero partecipare. Basta contattare il Parroco.Spero che ogni buon Palermitano, credente o no, i Commercianti di Via Roma, del Quartiere Castellammare, coloro che sono legati al culto religioso o alle Tradizioni si vogliano associare a questo mio appello.
Ugo Russo

domenica 11 gennaio 2009

Palermo Perde 96 Mila Turisti in un Colpo Solo!

Questa è una notizia agghiacciante. La Voyager of the Seas, mastodontica nave da crociera, cancella Palermo dalle sue rotte per il porto 'poco accogliente'. Questa è una notizia che fa rabbrividire davvero. di gran lunga più grave del ridimensionamento di Punta Raisi da parte di CAI. L'appello è sincero: spero che i politici si muovano così come hanno fatto per l'aeroporto. Perdere una presenza così importante vuol dire perdere decine di milioni di euro in colpo solo nonchè la reputazione a livello internazionale. Spero davvero che si faccia qualcosa.

Aggiornamento: l'articolo di Repubblica.

(...) Una decisione, quella di far saltare gli arrivi del giovedì della Voyager of the Seas, che la compagnia ha preso da un paio di mesi e che ha comunicato all´agenzia marittima che la rappresenta a Palermo la F. Tagliavia di Angelo Tagliavia. Che da mesi denuncia invano all´autorità portuale l´inadeguatezza della «passerella mobile» del terminal dedicato alle navi da crociera. «Il porto di Palermo è stato definito ad alto rischio - spiega Angelo Tagliavia, che ha scritto una lettera di protesta al sindaco di Palermo, al presidente dell´Autorità portuale e al prefetto di Palermo - inadeguato cioè a prevenire la minaccia di atti terroristici, perché mancano misure di sicurezza. Inoltre, i passeggeri e l´equipaggio sono costretti a utilizzare per lo sbarco e l´imbarco la passerella mobile del terminal crociere». Un passaggio molto stretto che ha obbligato per tutto l´anno, sotto il sole e la pioggia, i turisti americani in transito a code e lunghe attese, oltre ad un tragitto lungo i due piani e attraverso la terrazza priva di copertura della stazione marittima.«Abbiamo chiesto più volte all´autorità portuale - aggiunge Tagliavia - di potere utilizzare in alternativa gli scalandroni di bordo delle navi. Da una delle porte della nave, i passeggeri avrebbero potuto sbarcare in banchina. Ma nonostante la nostra richiesta e le proteste dei comandanti, non abbiamo ottenuto nessuna risposta».
Il risultato è stato che la compagnia ha cancellato definitivamente il porto del capoluogo siciliano dagli itinerari della sua ammiraglia. Restano solo una decina di scali nel porto palermitano garantiti dalle due navi più piccole della Royal Caribbean, la Navigator e la Brilliance. Sono crociere di 10 giorni da Barcellona che toccheranno Palermo solo sporadicamente e non avranno la frequenza settimanale della Voyager. La beffa è che la Voyager non ha cambiato itinerario e continuerà a viaggiare nel Mediterraneo, e ad approdare in alcuni porti italiani come Napoli, Civitavecchia, Livorno ma salterà Palermo. Il danno economico è incalcolabile se si pensa che solo di tasse la compagnia armatrice di Miami, secondo gruppo crocieristico al mondo, all´autorità portuale ha corrisposto nel 2008 158.385 euro. (...)

venerdì 9 gennaio 2009

Via Notarbartolo Com'Era. Immagini d'Epoca.

Pronti per spendere qualche lacrima.. Di seguito alcune immagini della via Notarbartolo ante-sacco di Palermo. Le immagini e le indicazioni sono tratte dal gruppo (pubblico) Facebook - Palermo di Una Volta (una vera e propria miniera di ricordi).
Via Notarbartolo, angolo via Libertà. Adesso lì si trova il palazzo del CONI.

Qui adesso Baby Chic..


Ancora via Notarbartolo

Via Notarbartolo, incrocio via Leopardi



Palazzo Conticello negli anni '60. Ora qui c'è la gioielleria Longo..

Ora qui c'è il Ciro's

Chiude Hugony

Lo racconta la Repubblica che scrive: "Chiude i battenti la prima profumeria d´Italia per lasciare spazio ad una nuova attività commerciale di abbigliamento e accessori. Ieri è stata l´ultima giornata di vendita per Hugony, lo storico negozio di via Ruggero Settimo, che ha esaurito tutta la merce dopo avere avviato da novembre scorso una campagna di sconti fino al 50 e 70 per cento. Ieri mattina apparivano vuote le vetrine da cui facevano capolino solo gli scampoli degli addobbi natalizi. Ma l´annuncio dell´imminente chiusura per ristrutturazione era già stato comunicato da giorni ai clienti più fedeli. «Avevamo pensato di tirare fino al 15 gennaio - spiega Iole Hugony, titolare assieme alla sorella Elena - ma poi abbiamo venduto tutto. Adesso, faremo l´inventario e a fine mese partiremo con i lavori di ristrutturazione, che dureranno circa 4 mesi. Poi, dobbiamo ancora decidere sul da farsi, se mantenere o meno la stessa insegna e sulla proprietà dell´attività che potrebbe anche non essere ceduta. Ma il comparto privilegiato saranno la moda e gli accessori». "
Anche questa è storia cittadina, è comunque un peccato che svanisca così..

mercoledì 7 gennaio 2009

L'Epopea dei Florio su la Storia Siamo Noi

Il video della Storia dei Florio programmato dal programma RAI diretto da Minoli.

Qui il link al video dell'inizio e fine di una delle più belle parentesi di storia palermitana.

lunedì 5 gennaio 2009

Dettagli all'Albergheria

Palermo piena di storia... Anche sui muri. Tre ingressi in uno e comunque chiusi da tempo..

sabato 3 gennaio 2009

Dettagli in via Bandiera

Per iniziare con buoni propositi l'anno nuovo: restauri -anche- tra le bancarelle.
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