domenica 18 ottobre 2009

I Cenciaioli e il Baratro AMIA

Un po' di tempo fa mi sono stupito nel vedere alcuni dipendenti AMIA raccogliere con una solerzia inimmaginabile dei cartoni da dei cassonetti, farli a pezzi e accatastarli sui loro mezzi. In questa mail qui di seguito ne capisco le ragioni. I 'cenciaioli' (che avevano mezzi e attrezzi AMIA) hanno effettivamente le loro ragioni e sono le stesse ragioni della città di Palermo visto che in poco più di un mese hanno raccolto più di 600 tonnellate di carta e cartone. Il lavoro dei 'cenciaioli' allora pone due riflessioni: 1) questa è la vera raccolta 'porta a porta' che potrebbe funzionare da subito a Palermo 2) l'AMIA anche inquesto si conferma come il cancro vero della città. Ma è ovvio non riuscendo a fare nè la raccolta ordinaria nè tantomeno quella straordinaria sarebbe più che improbabile immaginare una raccolta differenziata. La terapia d'urto è d'obbligo. Ridurre o (meglio) trasferire, qualora ciò sia fattibile, parte del personale AMIA. Privatizzare? magari ma sfido chiunque a essere così pazzo da comprare un carrozzone tipo AMIA. E intanto Palermo affonda per salvaguardare i diritti economici di pochi. Mancavano i soldi per gli investimenti e adesso anche per la spesa corrente (viene da pensar male a notare la sola impennata di frequenza dei guasti all'illuminazione pubblica..).

Qui il comunicato della Società Cooperativa APAS Sociale Onlus, inviato anche ad amopalermo e che pubblico volentieri:
Cenciaioli: raggiunto il traguardo delle 600 t di carta ecartone
La Società Cooperativa APAS Sociale Onlus che da Settembrelavora con convenzione gratuita per conto di AMIA S.p.A. insoli 34 giorni lavorativi è riuscita a raccogliere, disola carta e cartone, ben 604,4 tonnellate di materiale(cioè 604.400 Kg), facendo risparmiare alla città diPalermo i relativi costi di discarica e aumentando i livellidi raccolta differenziata.
Tenuto conto che il COMIECO paga 90 € a tonnellata (conaccordo quadro ANCI-CONAI 2009) di imballaggi di carta ecartone conferiti nelle piattaforme convenzionate, ad oggiil corrispettivo sulla raccolta effettuata dall’APAS pernome e per conto di AMIA S.p.A. è pari a ben 54.396 €.
A questi vanno aggiunti 39760 Kg di rottami ferrosi, per unvalore di 3.181 € ricavati dalla valorizzazione del rifiutoferroso proveniente dal territorio cittadino, per il qualeviene riconosciuto un corrispettivo pari a 80 € atonnellata.
In totale il materiale raccolto dall'APAS ha quindi fruttato3.181 € + 54.396 € = 57.577 €
Nella convezione gratuita stipulata con l'APAS l'AMIA siimpegnava a fornire alla cooperativa i mezzi per laraccolta, efficaci, efficienti e funzionanti, e a girareogni 15 giorni alla stessa i contributi del consorzioCOMIECO ed gli altri corrispettivi che l’AMIA avrebbeincassato grazie alla cooperativa.
Ad oggi l'APAS non ha ricevuto dall'AMIA alcuncorrispettivo.Dei 16 mezzi che l’AMIA si era impegnata a dare all’APASne sono stati consegnati solamente 13 e non tutti insieme.Molti di questi non erano immediatamente funzionanti, mentrealtri sono così vecchi da necessitare continueriparazioni.
A causa di questa situazione i cenciaioli si sono dovutiindebitare per far fronte alle spese di carburante eriparazione di alcuni mezzi ed ormai sono quasi al punto dinon poter più andare avanti.
L’AMIA riceve ogni anno dal Comune di Palermo 90 milionidi euro per svolgere i servizi di gestione dei rifiuti,mentre l’APAS ha una convenzione gratuita sia per ilComune che per l’AMIA, e le uniche cose che le sono stateconcesse sono l’uso di mezzi inutilizzati dell’AMIA el’utilizzo del cantiere di dislocazione dei mezzi.
Perché non vengono rispettati gli accordi fissati dallaconvenzione? Perché non vengono trasferiti i fondi ad unacooperativa che funziona, che alleggerisce il lavorodell’AMIA e che aumenta i livelli di raccoltadifferenziata?? Perché si sta cercando di spegnere questabellissima esperienza? Chi ha interesse a farlo?

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