giovedì 16 luglio 2009

L'Emigrazione dal Meridione Continua ad Aumentare

E si configura sempre più come il vero fenomeno da contrastare. Perdere i cervelli per rimpiazzarli con i pensionati non può che portare al deserto culturale ma anche imprenditoriale. Ed è così che il sud diventa sempre più terra di consumatori a scapito dell'iniziativa privata. Per non parlare poi della presenza del pubblico... Forse anche per questo una 'consapevolezza meridionalista' è oggi più che mai necessaria..

I dati li riporta lo Svimez e li riassume il Sole24Ore in questo articolo di seguito.

'Un'Italia spaccata in due, con un Centro-Nord che attira i flussi migratori e li smista al suo interno e un Sud che espelle giovani e manodopera per rimpiazzarli con pensionati, e stranieri. È l'immagine che emerge dal Rapporto Svimez 2009, l'associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno. Un dato spicca su tutti: tra il 1997 e il 2008 circa 700mila persone hanno abbandonato il Mezzogiorno. E, lo scorso anno, le regioni meridionali hanno perso oltre 122mila residenti a favore di quelle del Centro-Nord, a fronte di un rientro di circa 60mila persone. E, oltre l'87% delle partenze, ha origine in tre regioni: Campania, Puglia, Sicilia. L'emorragia più forte è in Campania (-25mila), seguita dalla Puglia (-12,2mila) e dalla Sicilia (-11,6 mila). In particolare, cresce fortemente il numero dei laureati "eccellenti" che decide di lasciare il Sud: nel 2004 partiva il 25% dei laureati meridionali con il massimo dei voti; tre anni più tardi la percentuale è balzata a quasi il 38%. Per i giovani in possesso di laurea il Centro-Nord rapprensenta un'opportunità per guadagnare di più, anche se i contratti sono meno stabili rispetto a quelli che riesce a ottenere chi rimane.(...)'

Qui l'articolo per intero

1 commento:

  1. parole succulente per le orecchie da mercanti dei nostri politici

    RispondiElimina