lunedì 13 luglio 2009

In Restauro il Prospetto del Seminario Arcivescovile




Il Recupero del Patrimonio Storico Architettonico di Palermo non riguarda solo edifici laici, il Seminario Arcivescovile in via dell'Incoronazione è un palazzo davvero di grandi dimensioni e da qualche settimana si sono alzati i ponteggi per il restauro del prospetto.

Di seguito un po' di storia dal sito del Seminario Maggiore 'San Mamiliano':

'Come riporta il Gaspare Palermo, il luogo concesso dall’Arcivescovo di allora per la costruzione del Monastero, fu quello dove sin dal 444 sorgeva il Palazzo Arcivescovile, parte del quale nel 1183 fu demolito dall’Arcivescovo Gualtiri Offamilio, per la costruzione della nuova Cattedrale, e che nel 1460 gli arcivescovi lasciarono definitivamente come loro abitazione per trasferirsi nel nuovo Arcivescovado, costruito dall’Arcivescovo Simone Bologna. Nel 1512 le dette religiose prendevano possesso del nuovo Monastero costruendovi la chiesa dedicata a S. Maria di Monte Oliveto che da allora cominciò a chiamarsi “Badia Nuova” e dove vi rimasero fino al 1860, quando in seguito all’annessione all’Italia, tutti gli ordini vennero aboliti e i loro beni confiscati dallo Stato. Adibito a diversi usi, divenne la nuova sede del Seminario nel 1946, ed intitolato a San Mamiliano per volere del Card. Ernesto Ruffini.

Oggi, il monastero è proprietà del Seminario, in seguito ad una permuta conclusasi con visto favorevole del Consiglio di Stato in data 6 marzo 1996, tra il Fondo Edifici di Culto, giuridicamente rappresentato dal Ministero dell’Interno, e l’Arcivescovo pro-tempore di Palermo, Cardinale Salvatore Pappalardo, in rappresentanza del Seminario Arcivescovile.
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