martedì 12 maggio 2009

Futurismo: Visite Guidate alla Galleria d'Arte Moderna, Villa Zito e il Palazzo delle Poste.

Sabato 11 aprile era il primo dei prossimi quattro appuntamenti, fra aprile, maggio e giugno, dedicati al Futurismo, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita, organizzati dall'Amministrazione comunale. Si tratta di visite guidate attraverso le testimonianze architettoniche e artistiche del movimento futurista in città. L'itinerario comprende tre tappe: la Civica Galleria d'arte moderna, il Palazzo delle Poste e Villa Zito.Gli altri appuntamenti, sempre di sabato, sono il 16 maggio, il 6 e il 20 giugno. La partenza è fissata alle 10 dalla Civica Galleria d'arte moderna, in via Sant'Anna, 21. Alla Civica Galleria d'arte moderna, i visitatori saranno accompagnati a ripercorrere la storia del movimento con le opere dell'artista corleonese Pippo Rizzo, animatore del Futurismo siciliano insieme a Manlio Giarrizzo, Eustachio Catalano e Vittorio Corona; e potranno osservare anche le trasformazioni dell'arte e della cultura siciliana durante i primi decenni del XX secolo attraverso le opere di Elisa Maria Boglino, che dallo stesso Pippo Rizzo fu coinvolta nelle vicende artistiche dell'epoca, e di Alberto Bevilacqua, fedele, invece, ad un linguaggio novecentista ironico, mondano e raffinato.Nel Palazzo delle Poste centrali di via Roma, splendido esempio di fusione tra architettura, design e pittura d'inizio Novecento, saranno accessibili la sala conferenze e la direzione, dove, oltre agli splendidi arredi originali, si potranno ammirare le opere di grande formato di Tato (Guglielmo Sansoni) e di Benedetta Martinetti.A Villa Zito, sede della Fondazione Banco di Sicilia - Museo Mormino, infine, i visitatori saranno guidati attraverso un ricco nucleo di opere di Pippo Rizzo.La prenotazione per gli itinerari è obbligatoria: occorre telefonare da martedì a venerdì, dalle 9 alle 14, al numero 091 8431605 (fax 091 8889893).Il costo di ogni itinerario è 15 euro. La durata del percorso è di circa tre ore.
Fonte: Comune di Palermo

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