giovedì 16 aprile 2009

La Chiesa dell'Annunziata, la Porta del Conservatorio e Giovanni Luca Squarcialupo


Tanta storia in così pochi metri. Siamo in via Squarcialupo, nei pressi di San Giorgio dei Genovesi, alle spalle di via Cavour, nel quartiere della Loggia. Uno spazio reso così vuoto dalla Guerra. A memoria di ciò che fu si trova l'odierno ingresso del Conservatorio Bellini. Il portale d'ingresso è in stile gotico-catalano ed è del XIV secolo. E' ciò che resta della chiesa della Annunziata distrutta dai bombardamenti dell'ultima guerra. Un portale di più di settecento anni che testimonia, anch'esso la ricchezza storica di Palermo. Il Conservatorio è di epoca successiva 'nasce fra il 1617 e il 1618 per volontà del viceré Conte De Castro, con il nome di Conservatorio del Buon Pastore. Era detto anche Conservatorio o Casa degli Spersi, per il suo scopo sociale di recupero di bambini e adolescenti abbandonati e dediti per lo più ad attività microcriminali, cui veniva garantita una vita dignitosa e l'apprendimento di un mestiere. A partire dalla fine dei XVII secolo l’insegnamento della musica assume un ruolo sempre più rilevante, e nel corso dei secolo successivo si delinea la futura prestigiosa vocazione del Conservatorio, ovvero la formazione professionale di musicisti.' (dal Sito del Conservatorio Vincenzo Bellini).


E qui anche la interessante storia di Giovanni Luca Squarcialupo, nobile pisano e residente palermitano, avverso all'allora governo spagnolo costituì un manipolo d'azione di nobili per eliminare il conte di Monteleone, luogotenente generale Ettore Pignatelli. La rivolta del 1517 si rivoltò tuttavia contro lo stesso Squarcialupo che ne subì la ferocia e venne trucidato nella chiesa dell'Annunziata ('trucidata' anch'essa dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale). A ricordo dell'evento una lapide nascosta dai segnali stradali.

2 commenti:

  1. Hanno come al solito scelto il posto migliore per mettere quelle indicazioni.. vorrei sapere chi è il genio addetto a questa mansione!

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  2. Tra segnali stradali posti davanti la lapide e le auto in sosta selvaggia, ho dovuto fare un percorso acrobatico per soddisfare la mia voglia di sapere.
    Mi chiedo come si possano ancora sopportare certe incompetenze.

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