venerdì 20 marzo 2009

Montevergini: Potrebbe Andare Meglio..

Pubblico con qualche (piccola) riserva un testo inviatomi per email. Si tratta di una critica alla qualità del recupero del nostro Centro Storico e un particolare riguardo alla gestione del Montevergini. Critica che condivido pienamente nei rilievi posti alla allegra 'ristrutturazione funzionale' della chiesa (travi, tralicci, murature..), tuttavia, è bene precisare, che ritengo la rivalorizzazione della chiesa stessa quale spazio per eventi (anche se è vero.. ci sono eventi ed eventi..) una originale maniera proprio di recuperare il patrimonio del Centro Storico e di fruirne con intelligenza.
Comunque ricordo, a chi volesse, che sono sempre pronto ad ospitare sul blog impressioni e opinioni di altri che come me amano Palermo..



Il “Nuovo Teatro Montevergini”, viene comunemente considerato come un grande esempio di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico cittadino, restituito alla cittadinanza con la nuova veste di centro di aggregazione culturale, nel rispetto della sua struttura architettonica e del suo complesso decorativo.
Il sito
palermoteatrofestival.com ne fa un lungo e articolato elogio, e include l’intervento di un orgoglioso Diego Cammarata, che fa del restauro del complesso, la bandiera della sua “personale” lotta contro il degrado del patrimonio artistico e architettonico cittadino, di cui il teatro Montevergini, rappresenta uno dei casi più riusciti di riutilizzo a fini culturali di un edificio storico abbandonato all’incuria e al degrado.
Gli ambienti dell’ex monastero effettivamente presentano una rimodernizzazione ed un rifacimento tale da non suscitare particolare stupore in quanto l’antica struttura è quasi impercettibile, ciò che mi ha davvero impressionata è stata la chiesa o quel che un tempo è stata una chiesa, le cui pareti vibravano al suon di chitarre elettriche e batterie: putti con teste mozzate e arti recisi, affreschi appena visibile poiché coperti da impalcature e tendaggi, cornici distrutte, nicchie murate, colonne trafitte da travi, neon e fili elettrici pendenti dalle pareti, per non parlare del bivacco di gente abbarbicata ovunque col suo gradevole seguito di bottiglie e cicche di sigarette. Quel che mi chiedo, alla luce di questa sconvolgente visione, è quindi: ma è davvero questa la nostra idea di recupero del patrimonio storico-artistico della nostra città? Ci bastano davvero qualche articolo di giornale e qualche spettacolo per annebbiarci la vista e impedirci di vedere lo scempio e la mortificazione dei nostri monumenti?
Testo e immagini di Tiziana Gagliardotto

2 commenti:

  1. Sulla rete ho scoperto che addirittura la chiesa è stata anche sede del partito nazionale fascista e tribunale del processo alla banda Giuliano!

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  2. Ho visto uno spettacolo al Nuovo Montevergini a Dicembre 2009 e in effetti ho trovato molto "invasivo" l'apparato scenico. E' un bello spazio, con un'ottima acustica, ma forse occorreva una maggiore attenzione al contesto che non è affatto valorizzato. Il solo fatto che sia stato tolto dal degrado e ai possibili interventi di qualche immobiliare, rivaluta comunque l'intera operazione. Qualche aggiustamento farebbe del bene al teatro e all'architettura...-:)))

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