lunedì 23 marzo 2009

Montevergini, Alcune Precisazioni

In risposta al post http://www.amopalermo.com/2009/03/montevergini-potrebbe-andare-meglio.html

Mi giungono delle precisazioni del Direttore Artistico, Alfio Scuderi, che pubblico di seguito. Mi sento di condividerle perchè il Montevergini è effettivamente diventata una base fondamentale della programmazione culturale -e non solo- della città. E' un modo dirompente di vivacizzare e recuperare il patrimonio artistico e architettonico del Centro Storico e, a tal riguardo, 'dirompente' non credo debba avere in ogni caso un'accezione negativa. In questo, caso mi sento di ribadirne anzi il significato opposto..

'Il degrado della chiesa a cui si fa riferimento, è ovviamente precedente all’uso odierno di centro culturale e di aggregazione.
La chiesa, contrariamente al convento, infatti non è stata restaurata ma solo consolidata. Il degrado presente non è certo causato dall’odierna gestione, gli scassi alle pareti sono il ricordo delle vecchie “gabbie” che hanno ospitato il processo alla banda “Giuliano”, e statue, decori e architetture sono state deturpate durante l’abbandono pluridecennale che consegnò la chiesa prima alla Camera del lavoro e poi a Centro sociale occupato ed autogestito.
Mentre quindi del passato non posso rispondere, ma solo sottolineare il dispiacere per l’incuria pregressa, difendo, motivandola fortemente, la scelta dei nuovi allestimenti e della programmazione artistica del Nuovo Montevergini.
Intanto oggi la chiesa (sconsacrata dal 1860) è tornata ad essere un luogo vivo, visitato e goduto dai palermitani, in particolare dai giovani. Sono dell’idea che ogni luogo, nel rispetto della sua struttura, debba essere sfruttato al meglio e penso che oggi il Montevergini lo sia.
Gli allestimenti all’interno della chiesa, indispensabili per l’uso odierno di Teatro, sono stati pensati nel rispetto assoluto della struttura, non toccano la chiesa in nessun punto, l’americana in ferro che tiene luci e tendaggi per migliorare l’acustica è stata immaginata proprio per consentire al pubblico di godere degli affreschi che oggi sono illuminati a visibili da qualunque punto, in particolare i tendaggi laterali sono stati pensati a “sali-scendi”, per cui accolgono il pubblico all’interno della chiesa aperti, per poi chiudersi soltanto all’inizio degli spettacoli.
Qualcosa da ridire anche sull’idea che si evince dal commento che tutto quello che è cultura giovane non sia cultura, il rock, il pop, le chitarre elettriche, mi viene da chiedere perché la musica dell’ottocento si e la musica di oggi no? I giovani che hanno affollato il Nuovo Montevergini in occasione di Italia Wave ci danno conferma che la strada perseguita sia quella giusta. Poi, la programmazione del sito, per chi la segue, ospita prevalentemente appuntamenti teatrali, e di tanto in tanto apre ad incursioni musicali più vivaci. Infine tranquillizzo la signora Tiziana, la “gente abbarbicata” a noi qui non ci spaventa, erano semplicemente spettatori giovani, poi birre e sigarette non sono ammesse all’interno del Teatro previo attento controllo dei nostri operatori, e comunque sono rimosse l’indomani mattina da un solerte servizio di pulizia.
Non sono cattolico, ma non è che quando entro in una chiesa (consacrata) giudico negativamente i credenti inginocchiati, non sono sportivo, ma non è che se vedo una partita in uno stadio giudico il pubblico che esulta scompostamente. Anche io amo Palermo e molto! Ma la vorrei tutta viva e vivace, aperta alle culture, ai giovani, alle commistioni artistiche. Vorrei che ci fossero tanti Montevergini a Palermo, tanti centri di aggregazione aperti e sono sicuro che questo farebbe bene alla città, alla cultura ed ai giovani.
Diceva Danilo Dolci, quando la cultura si chiude in se stessa, muore! Alfio Scuderi
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5 commenti:

  1. Già Palermo offre quello che offre. Non toglieteci pure il Montevergini che si propone come una vera e propria innovazione nel panorama culturale cittadino già troppo ristretto. Bravo Alfio. Continua così!

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  2. Il problema è inverso. Il Palermo Teatro Festival dovrebbe infatti allargare il cartellone e aprire più frequentemente la chiesa Montevergini anche ad altre iniziative socio-culturali quindi più concerti, più teatri ma perchè non anche più mostre? Il Palermo Teatro Festival potrebbe indossare una casacca più ampia da "Palermo Art Festival", oltretutto in questo modo gli spazi potrebbero essere aperti anche in orari diurni.

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  3. Il problema semmai è TRAVERSO! Non capisco come mai siano sempre gli stessi a gestire gli spettacoli del nuovo montevergini. Sempre le stesse facce... Alla faccia del pluralismo!

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  4. L'apertura al pubblico di un edificio storico non può essere considerato un evento esclusivamente positivo semplicemente in virtù del fatto che per lungo tempo è rimasto chiuso e adesso invece è frequentato ed utilizzato. La fruizione di un monumento non può prescindere dal rispetto del monumento stesso e del suo valore storico-artistico, inoltre la fruizione da parte dei giovani non sempre è coscienziosa e consapevole, ma anzi, risulta spesso incivile e irrispettosa.

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  5. Adesso si arriva a criticare anche l'incriticabile..

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