martedì 17 marzo 2009

Il Ponte Sullo Stretto? Uno Specchietto per le Allodole..

Si parla tanto del Ponte sullo Stretto di Messina come futuro motore dell'economia del Sud. Un'opera faraonica, spese folli, e addirittura un'attrazione turistica. Io di faraonico, sinceramente, vedo solo il mastodontico piano di comunicazione che è stato montato ad arte per rendere l'opera una sorta di chiave risolutoria ai problemi dell'economia siciliana. Il Ponte sullo Stretto è infatti sulla bocca di tutti, quasi ogni giorno. E' visto come una manna dal cielo e un'occasione da non perdere. Un regalo che viene da Roma che a a cuore le sorti dell'economia del meridione. L'opera avrà sicuramente il suo impatto. Io sono contro. Per ragioni romantiche più che altro (siamo un'isola e siamo meglio degli altri. Perchè unirci a loro?). Capisco però che quello che dico lascia il tempo che trova. Ed allora un po' di conti. Il Ponte avrà un costo di 4.732 milioni di Euro di cui 3.410 per il ponte e 1.322 per gli allacci stradali e ferroviari (fonte sito: pontedimessina.it). E questo è quanto. Non credo che basti.. Si parla, infatti, solo del ponte come l'opera essenziale, il futuro dello sviluppo. Eppure basta guardare un po' più su per capire cosa sta succedendo a Nord e per ridimensionare il presente del Governo.
Solo il costo del tunnel interrato della Torino - Lione avrà un costo di più di 7 miliardi di euro (ripeto solo il tunnel.. e non se ne parla poi più tanto).

A Venezia, il Mose, (anche di questo non se ne parla poi più tanto) avrà un costo definitivo di più di 4 miliardi di euro (quindi quanto il ponte). Ma ancora, giusto per citare un po' di numeri. La TAV Roma - Napoli ha avuto un costo di più di 6 miliardi e la TAV Torino-Milano più di 7 miliardi di euro (che sommati permettevano di costruire 3 ponti). Insomma, il Ponte sullo Stretto avrà una sua ricaduta ma non capisco perchè si parli solo di quello e non di altro. Palermo non ha una metropolitana e non credo che l'avrà presto (ricordo che i soldi FAS di ultima distribuzione sono pochi spiccioli per 'il sistema metropolitano') non credo quindi che nemmeno la TAV possa arrivare a breve (forse i nostri bisnipoti) eppure Palermo è il punto d'arrivo del corridoio Berlino-Palermo, strategico e finanziato dall'Unione Europea. Di contro prende già forma in Lombardia la BREBEMI e vengono finanziate la Milano - Verona e la Milano - Genova, la tangenziale est di milano e la pedemontana e qui per andare a Agrigento o Ragusa (bravo Matteoli che è riuscito a farsi finanziare la Cecina - Civitavecchia, nessuna delle due città, o forse paesi, paragonabili alle tante città siciliane che ancora si sognano le strade a doppia corsia) devo ancora impiegare tempi biblici, per non parlare poi se volessi andare oltre la Calabria.. Basta leggere in maniera critica (cioè solo con un po' più della normale attenzione) la ripartizione dei fondi distribuiti dall'ultimo CIPE e la loro destinazione). Insomma, in fin dei conti (e proprio di questo si tratta) il tanto acclamato Ponte sullo Stretto credo che sia la punta di un iceberg destinato a rimanere sommerso ancora a lungo. E' solo parte di un programma elettorale reso molto più grande di quello che sembri, pochi spiccioli però lucidati a dovere agli occhi della gente. La Sicilia meritava sicuramente di più.

1 commento:

  1. Mi sembre strabiliante come si riesca a dirottare l'opinione pubblica in alcune direzioni rispetto ad altre. Non avrei mai pensato che il MOSE di Venezia potesse essere più caro del Ponte sullo Stretto di Messina. Strabiliante ma anche raccapricciante!

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