mercoledì 25 marzo 2009

Il Federalismo Fiscale: Cosa Cambia

Il discutissimo federalismo fiscale è ormai quasi una realtà. In questo utile link de il Sole 24 Ore una breve sintesi (dopo tante chiacchere) di cosa effettivamente cambierà.

Il link de Il Sole 24 Ore

1 commento:

  1. Fatti in questi anni gli italioti si è fatta adesso l’Italiota. Anche la mafia ringrazia.

    Premesso il rispetto sui generali principi enunciati nel post, devo tuttavia, e di contro, evidenziare che ai miei occhi di modesto cittadino la realtà mi appare palesemente diversa.

    Ma chi sarà a gestire adesso questo "federalismo fiscale”, gli stessi di sempre (senza con questo volere generalizzare) e quindi gli attuali pubblici amministratori, i politici e gli istituzionali o baroni, per eredità familiare, o di appartenenza a cosche, clan, ndrine, logge, congregazioni, ordini, e così via ?

    Ma se già con il federalismo fiscale parziale del 2001 è successo visibilmente nella pratica che ognuno in queste regioni, province, comuni ed altri enti, ha fatto quasi quello che ha voluto, cosa accadrà adesso. Chi controllerà la mafiosità torrenziale che ci sommergerà. Certo non lo faranno le varie polizie locali che sorgeranno alle dipendenze di questi stessi che ci pascoleranno, oppure le ronde figlie di questi stessi politici ed istituzionali.

    Immagino pure, mafiosi, ndranghetisti, camorrisiti, faccendieri, affaristi, professionisti, consulenti, esperti, ecc., che già si stanno strofinando le mani pensando ai lauti guadagni per “servizi ed opere” federaliste che avranno insieme ai politici ed istituzionali di turno.

    Poi se "castrano" pure le intercettazioni telefoniche della Magistratura, sarà ulteriormente come spalancare "i portoni della mafiosità".

    Ormai è chiaro come funziona l’Italiota.

    La massa inebetita di noi italioti vede solo i bellimbusti e le veline in TV, mentre il "sistema" fa ciò che vuole. Se si governa, se si è nelle istituzioni e se si sta negli affari, ci si arricchisce sempre di più e si sta al riparo da sconvolgimenti sociali. Questo "sistema" palesemente auto referenziato ed autoalimentato (con i soldi forzosamente "coercizzati" ai contribuenti) fatto soprattutto di politica ed istituzioni, si è così visibilmente ben "organizzato" che, forse, teme solo una eventuale grave crisi economica, mentre il “resto” sembra arrogantemente non esistere, perché chiaramente il “resto” o è dentro, oppure il “resto” ormai, persino pure per legge elettorale, non ha notoriamente più “voce”.

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