giovedì 5 febbraio 2009

Gli Affreschi Ritrovati nella Chiesa di Sant'Antonio Abate e la Rovina di Quelli di San Niccolò All'Albergheria.

La notizia è eccezionale. Anche se non troppo per Palermo dove emergono tratti di storia ad ogni scavo. Qui non c'è scavo ma solo restauro. Però è un restauro importante. Si tratta della Chiesa di Sant'Antonio Abate all'interno dello Steri dove sono stati fatti importanti ritrovamenti. Qui di seguito parte dell'articolo di Repubblica


È un volto raffigurante un Cristo quello che affiora inaspettatamente sullo stipite di un´alta finestra, proprio in coincidenza dell´inizio dei lavori di restauro per Sant´Antonio Abate all´interno del complesso di Palazzo Steri. Un volto dai tratti delicati e dagli occhi vagamente orientaleggianti, tutto affrescato nei toni dell´ocra e del marrone, che subito propone una serie di interrogativi, che si rafforzano quando questa immagine si confronta con quella dipinta sulla sesta trave lignea della sala Magna dello Steri, iscritto qui su un fondo rosso e attribuito ad una maestro napoletano di scuola giottesca. Immagini che poste in parallelo visivo rivelano una strettissima somiglianza.Ma andiamo con ordine: la storia della chiesetta annessa allo Steri ha inizio nel 1377, quando Manfredi Chiaromonte volle dedicare il piccolo edificio a Sant´Antonio Abate, santo egiziano, uno dei fondatori del monachesimo orientale, cui i Crociati di ritorno dai luoghi sacri riservavano omaggi e preghiere. La potente famiglia di feudatari siciliani aveva imposto il proprio dominio in gran parte della Sicilia, amministrandola per conto della regina Maria d´Aragona. Ma dopo la morte di Manfredi III Chiaromonte, avvenuta proprio nella piazza antistante la chiesa, l´edificio sacro passò sotto il patronato regio e venne affidata ai frati. Dopo anni di abbandono e di degrado, la cappella oramai non più luogo di culto divenne di proprietà del Demanio, e nel 1999 concessa in uso perpetuo all´Università di Palermo.

Ma a questo proposito volevo segnalare come gli affreschi ritrovati facciano notizia (ed è un gran bene) ma altri evidenti da sempre non vengono menzionati sebbene siano in rovina. Qui di seguito due edicolette in pittura parietale EVIDENTI sulla parete di San Niccolò all'Albergheria. Gli affreschi (se di questo si tratta) hanno perso quasi del tutto i connotati e i colori sbiadiscono. Un recupero -sebbene difficile- sarebbe più che auspicabile e mi riprometto di scrivere qualcosa di più approfondito a riguardo a breve. Intanto di seguito le immagini di ciò a cui mi riferisco.


-Si intravede l'immagine di un uomo-

-Le Edicolette sono sulla destra sotto i due triangoli-

Per quello che riguarda i ritrovamenti Sant'Antonio Abate

Qui il resto dell'articolo

Qui l'articolo di Balarm

1 commento:

  1. In altri paesi avrebbero messo il dipinto sotto teca e con 4 riflettori e una targa accanto. Ma la soprintendenza dov'è?

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