lunedì 12 gennaio 2009

L'Ecce Homo di via Roma - Segnalazione

Ricevo questa segnalazione:

Nella nostra “ Felicissima “ Città di Palermo, in Via Roma, quasi all’incrocio con Via Vittorio Emanuele sorge la Parrocchia di S. Antonio Abate, del 1220, Parrocchia del Senato Palermitano,conosciuta più comunemente come l’Ecce Homo.Il 9 novembre 1733 il Senato Palermitano dichiarò l'Ecce Homo Patrono ordinario della Città.Nel 1884, in occasione dell'apertura del 1° tratto della via Roma ( tra il Corso Vittorio Emanuele e Piazza S. Domenico ) fu chiuso l'accesso alla Chiesa Parrocchiale dalla parte del Cassaro e fu costruita la scalinata d'accesso.Nell'angolo occidentale fu realizzata una edicola marmorea, sovrastata da cupolino in ferro con la corona di spine e tre chiodi e vi fu posto il mezzo busto dell'Ecce Homo, realizzato in cartapesta da Ignoto autore. Il 5 marzo 1902 il Cardinale Michelangelo Celesia concesse giorni 100 d'Indulgenza per la recita del Gloria Patri davanti all'Immagine.Questa venerata Immagine, conosciutissima da tutti i Palermitani, è stata profanata da mano sacrilega la notte di Capodanno di quest’anno 2009 .E’ stata tranciata la catena che chiude il cancello, rotto il vetro dell’edicola e amputate due ditadel Simulacro. Molti passanti, al notare la nicchia vuota, si chiedono: “ Ma unn’è’u Signuri ? “.Ebbene: u Signuri, il Cristo piagato e sofferente, l’Ecce Homo, non è più al suo posto a riceverel’omaggio, il saluto, la preghiera dei Palermitani, ma all’interno della Chiesa, in attesa di un doveroso restauro. Anche la nicchia ha bisogno di un urgente restauro con l’apposizione di uno spesso vetro per custodire l’Immagine di Colui che per secoli ha visto il Senato Palermitano, il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri, rendergli omaggio nelle sedute del Consiglio che avvenivanoal suono del campanone della Parrocchia, del 1575, che suonò anche per convocare il Parlamento Siciliano nel 1848.Penso che i Palermitani desiderino che l’Ecce Homo ritorni ad essere venerato.Credo sia molto opportuno che il Signor Sindaco, l’Assessore al Centro Storico o qualche altro Consigliere che è nato, vive e si prodiga per il buon andamento dell’Amministrazione di questa “ Felicissima “ Città dessero il loro personale contributo ( senza intaccare il Bilancio del Comune ) per l’urgente restauro. Anche le Associazioni , ad es. l’Istituto Superiore per la Difesa delle Tradizioni Popolari potrebbero partecipare. Basta contattare il Parroco.Spero che ogni buon Palermitano, credente o no, i Commercianti di Via Roma, del Quartiere Castellammare, coloro che sono legati al culto religioso o alle Tradizioni si vogliano associare a questo mio appello.
Ugo Russo

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