mercoledì 14 gennaio 2009

Freccia Rossa e Freccia Rotta: il Dramma della Tratta Palermo - Catania.

L'Italia non è una e indivisibile ma sono due e ben divise: Nord e Sud. Di seguito, in quest'articolo de il Sole24Ore l'ennesima riprova. Perchè non cominciare a fare un po' di 'ammuino'? La Lega sparandole grosse (da i fucili a Montecitorio al carro armato in piazza San Marco a Venezia) è riuscire ad ottenere tanto. Perchè, a questo punto, non farlo pure noi?
Milano-Bologna: 220 km in poco più di un'ora. Milano-Roma: 580 km in tre ore e mezzo. Ecco i prodigi di "Freccia Rossa". Catania-Palermo: 210 km in oltre quattro ore. Ecco il paradosso di "Freccia Rotta". L'ha chiamato così, con una provocazione, il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, il non invidiabile "primato" ferroviario della Sicilia. Ora quella etichetta è diventata una protesta e una richiesta. Una protesta, perché è intollerabile – argomenta Castiglione, presidente di Provincia più apprezzato d'Italia secondo la classifica de Il Sole 24 Ore – che chi voglia utilizzare in treno per spostarsi da una all'altra delle due maggiori città siciliane debba dedicare mezza giornata solo al trasporto. Una richiesta, perché è venuto il momento di sollecitare Trenitalia, ma anche istituzioni come la Regione, a programmare gli investimenti e movimentare i fondi necessari a ridurre le distanze dal Nord. Anche in tema di trasporto ferroviario.Un primo incontro tra il presidente Castiglione, uomo forte di Forza Italia in Sicilia, e il direttore del trasporto passeggeri regionale di Trenitalia, Stefano Carollo, è servito a capire che per abbreviare i tempi non servono miliardi di euro. «Da parte nostra – spiega Carollo – abbiamo fatto presente più volte anche alla Regione che, al di là dei grandi investimenti, esiste una soluzione meno impegnativa e più rapida: quella di portare le principali linee siciliane a "rango P", ovvero trasformarle per permettere ai pendolini di viaggiare. Basterebbero 20 milioni di euro per le tre linee principali, Catania-Palermo, Catania-Messina e Messina-Palermo, e l'operazione sarebbe conclusa entro quest'anno abbassando da subito i tempi di percorrenza». Così, con una soluzione che potrebbe procedere parallelamente ai progetti che invece richiedono miliardi di investimenti, per spostarsi in treno da Palermo a Catania basterebbero "sole" 2 ore e 40 minuti.Certo, non è alta velocità né velocità alta e "Freccia Rotta" rimarrebbe tale per un bel po' ancora. Ma per gli standard delle ferrovie in Sicilia sarebbe già un passo avanti e Castiglione è pronto a metterci la firma: «Siamo felici che Bologna-Milano si percorra in un'ora e che al Nord i collegamenti ferroviari siano all'avanguardia. Ma anche noi – afferma il presidente – vogliamo lasciare il passato alle spalle. Intanto, abbiamo ipotizzato un accordo generale di collaborazione più intensa con Trenitalia, per incrementare e velocizzare i collegamenti. La Sicilia deve però, soprattutto, essere in grado di utilizzare i fondi strutturali con una corretta programmazione. Si cominci con interventi immediati: ci vuole solo un milione e mezzo per portare il treno all'aeroporto di Catania, per la stessa tratta Catania-Palermo bastano pochi altri milioni».Per lunedì prossimo, intanto, è mobilitata una nutrita comitiva di deputati, amministratori, sindacalisti siciliani, invitati da Castiglione a un viaggio "slow" da Catania a Palermo: "Freccia Rotta", appunto, che da slogan diventa una vera marcia in treno, una giornata dimostrativa. Resta solo da stabilire l'orario: poiché, secondo Trenitalia, la domanda è molto bassa, la mattina non c'è un collegamento diretto e bisognerebbe attendere per un'altra ora la coincidenza a Caltanissetta. L'unico treno diretto è alle 14, con arrivo a Palermo attorno alle 18. Ma poi come si torna a casa?

(da dimenticare..)

Giusto per dare qualche altro indizio della discriminazione. Basta dare un'occhiata ai programmi di espansione della 'Freccia Rossa' in Italia. Si ferma tutto a Salerno..

2 commenti:

  1. vedi se scendiamo in strada con le armi noi se non ci chiamano subito mafiosi...

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  2. Si ma non è che per non farci chiamare mafiosi dobbiamo continuare a farci prendere per il culo in questo modo!

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