lunedì 19 gennaio 2009

Avere il Denaro e non Saperlo Spendere..

Inefficienza? Probabile ma in tempi di crisi lasciare il contante nel cassetto è un lusso che l'Amministrazione Regionale non si può permettere. Da Repubblica:

Un tesoro da quattro miliardi che la Regione da oltre un anno non riesce a spendere. Fondi destinati ad opere pubbliche già pronte per essere messe in cantiere, che il governo Lombardo ha deciso di utilizzare anche per pagare un esercito di oltre trentamila precari, ma che restano inceppati per la mancanza di un piano di ripartizione delle somme. I soldi sono quelli del Fas, assegnati alla Sicilia con una delibera del 21 dicembre 2007, un fiume di danaro che si è infranto su un altro acronimo, il Dup, ovvero quel documento unico di programmazione che l´amministrazione dovrebbe mettere a punto per indicare quali interventi finanziare. Il Dup era stato consegnato alla giunta, nel maggio scorso, dall´ex capo dipartimento della Programmazione Gabriella Palocci. La Palocci è andata via, sostituita dal professor Robert Leonardi, ma il documento - che peraltro dovrebbe armonizzare la spesa delle risorse statali e comunitarie - non è ancora stato approvato. E la mancanza del piano ha già bloccato diversi finanziamenti. Come i 76 milioni di euro per l´interporto di Termini Imerese. Una parte di questa cifra - 40 milioni - è a carico del Fas. Ma, come spiega Vincenzo Falgares, dirigente generale dei Trasporti, «il dipartimento Programmazione non ha potuto dare il via libera al provvedimento». Stessa sorte ha avuto un maxi-finanziamento per la Circumetnea di Catania: 400 milioni, di cui 250 milioni da addebitare al Fas, per realizzare i tratti Borgo-Nesima e Stesicoro-aeroporto. «In questo caso - ricorda Falgares - lo stanziamento è stato autorizzato anche da una delibera di giunta, che non ha mai avuto esecuzione per la mancanza del Dup». Il cambio alla guida della Regione - da Cuffaro a Lombardo - ha rallentato i tempi. Il nuovo governatore ha mostrato subito l´intento di rivedere il piano di utilizzo dei fondi. Anche perché, sin da settembre, è stato deciso di imputare al Fas pure la spesa per i contratti dei precari, per consentire la chiusura di un bilancio regionale che si presentava con due miliardi di deficit. L´amministrazione ha scelto di attingere ai fondi statali per pagare, all´interno di progetti di «rinaturalizzazione, messa in sicurezza del territorio e razionalizzazione delle risorse idriche», gli stipendi di 29 mila forestali, 100 tecnici dell´assessorato al Territorio, 1.400 operai dei consorzi di bonifica, 585 ex trattoristi dell´Esa e 550 operatori della Protezione civile. Ma, spiegano fonti del dipartimento Bilancio, l´elenco potrebbe allungarsi. Di certo, i progetti non sono ancora stati inviati al ministero dello Sviluppo economico.

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