giovedì 25 dicembre 2008

Auguri di Buone Feste a Palermo


Quale migliore cartolina di auguri di questa piccola lapide, parte di una edicoletta votiva in via de' Cassari, nei pressi della Cala.

Auguri a Palermo e a tutti i Palermitani.

mercoledì 24 dicembre 2008

Le Province Regionali Siciliane... Che Vergogna!

Non dovrebbero esistere. Lo dice l'art. 15 dello Statuto Regionale. Ed esattamente: 'Le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell'ambito della Regione Siciliana.
L'ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui Comuni e sui liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria.
Nel quadro di tali principi generali spetta alla Regione la legislazione esclusiva e l'esecuzione diretta in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali.
'


Eppure le Province esistono ancora (per non parlare delle circoscrizioni), eccome. E sono pure care. Rischiavano recentemente di essere cancellate (finalmente!) ed invece all'ARS non è cambiato nulla. Ancora una volta. Ne parla il Corriere in questo articolo di seguito. Ed a questo punto credo poco a chiunque mi parli di autonomia. Già non ci credevo per i deputati del PDL. Ma adesso mi ricredo anche verso coloro che autonomia l'hanno scritto pure nel movimento che rappresentano.

Dal Corriere della Sera, articolo di Gian Antonio Stella

(...) Quanto costino nella sola Sicilia questi enti, che già il sindaco di Milano Emilio Caldara considerava un secolo fa «buoni solo per i manicomi e per le strade» ma che incassano un mucchio di denaro grazie soprattutto alle addizionali sull'energia elettrica e la Rc auto, lo dice un rapporto Istat sui bilanci 2006: 890 milioni di euro. Dei quali 237 spesi per stipendiare tutto il personale. E addirittura 228 (nel solo 2006!) per comperare beni immobili. Tema: che senso ha che un ente da decenni additato come inutile e da sopprimere faccia shopping immobiliare comprando sempre nuovi palazzi, nuovi uffici, nuove sedi distaccate? Quanto agli amministratori, il Sole 24 ore ha fatto i conti: di sole indennità (cioè la voce-base, alla quale vanno sommati i rimborsi, le diarie e altre voci che nel caso dei parlamentari nazionali o regionali fanno schizzare all'insù le entrate reali nette) i 315 consiglieri provinciali costano otto milioni e 300 mila euro. Una esagerazione. Che qua e là, scrive Nino Amadore, si fa ancora più eclatante: 98.089 di spesa di indennità ogni centomila abitanti a Palermo, 389.705 a Enna. E meno male che alle 9 province già esistenti (una ogni mezzo milione di abitanti, con un massimo di un milione e 235 mila nel caso di Palermo e un minimo di 177mila di Enna) non sono state (ancora) aggiunte le altre tre di cui si parla da anni: Caltagirone, Gela e Monti Nebrodi. Altrimenti le spese sarebbero ancora più vistose.

Fatto sta che qualche giorno fa il presidente della commissione antimafia in Regione, il democratico Lillo Speziale, ha pensato che forse era arrivato il momento per tentare uno strappo. Prima l'insofferenza dei cittadini per i costi esorbitanti della politica nata dalle denunce del Corriere della Sera, poi la campagna di Libero benedetta da un diluvio di firme di lettori e dal consenso di autorevoli esponenti di diverse appartenenze politiche... Come dubitare del successo di un blitz siciliano se l'unico partito che si è ufficialmente schierato contro l'abolizione delle province è la Lega che nell'isola ha uno spicchio di successo piuttosto eccentrico nella sola Lampedusa? Non bastasse, come ricorda il leader storico dei Difensori Civici Lino Buscemi (che minaccia di raccogliere le firme per un referendum abrogativo) l'abolizione delle province in Sicilia potrebbe essere fatta in un giorno. A differenza che a Roma infatti, a Palermo non servirebbe una modifica istituzionale: «Basterebbe un tratto di penna». E questo diceva infatti la proposta portata giorni fa in commissione Affari Istituzionali da Lillo Speziale. Articolo 1: «Le province regionali sono soppresse». Articolo 2: le loro funzioni sono «trasferite ai liberi consorzi di comuni istituiti a norma dell'art. 15, comma 2, dello Statuto della Regione. Nelle more di tale istituzione, esse sono trasferite ai comuni, ricompresi nella soppressa provincia, che le eserciteranno in forma singola o associata». Articolo 3: i dipendenti passano «nei ruoli dell'amministrazione dei comuni, in una qualifica corrispondente a quella di provenienza». Articolo 4: «I beni, mobili ed immobili, di proprietà delle province sono trasferiti nella proprietà dei comuni». E così via. Su tredici membri della commissione, i presenti erano otto. I quattro democratici hanno votato per l'abolizione e chi rappresentava l'Udc di Pier Ferdinando Casini (favorevole alla soppressione) non era presente. Gli altri, a partire dal presidente, il lombardiano Riccardo Minardo (il cui voto valeva doppio ed è stato determinante) hanno votato contro. Compresi i rappresentanti del Pdl. A dispetto delle promesse di Silvio Berlusconi e di quelle di Gianfranco Fini. Parole, parole, parole...

lunedì 22 dicembre 2008

Il Restauro della Casina alla Cinese


Non potevo non parlarne. Finalmente sono terminati i restauri della Palazzina Cinese. Un martire del degrado e della trascuratezza al pari forse del Teatro Massimo. Dopo la chiusura ultraventennale riapre infatti la Casina alla Cinese e torna ad essere visitabile. Qui una breve descrizione tratta dal sito www.casinacinesepalermo.it (da dove sono tratte anche le immagini degli ambienti restaurati):
La casina nella Piana dei Colli scelta da FerdinandoI di Borbone è infatti quella appartenuta al baroneBenedetto Lombardo della Scala, descritta incostruzione da Léon Dufourny nel suo diario palermitanoil 21 ottobre 1790, in occasione della visitache egli vi compie con l’amico Giuseppe VenanzioMarvuglia …da don Benedetto Lombardo ai colli condon Giuseppe Marvuglia. Egli vi sta costruendo perquest’avvocato una villetta cosidetta cinese.La casina alla fine del Settecento rappresentata nellagauache su cartoncino senza data del pittore PietroMartorana appare in muratura con ballatoilignei in due ordini, con ringhiere dipinte di rossoe coperta da tetti a padiglione, tre per lato di coloregiallo e due centrali più alti di colore verde.Nel 1799 Giuseppe Riggio principe di Aci, delegatodi re Ferdinando, richiesta la concessione della casenadei Lombardo a nome di Sua Maestà, incarical’architetto regio Giuseppe Venanzio Marvuglia divalutare la fabbrica al fine di stabilire il giusto censoannuale; la descrizione contenuta nella perizia diconsistenza indica la struttura primaria in muratura,la distribuzione interna organizzata con spazi di rappresentanzaal centro ed ambienti privati laterali, giàin larga parte definiti anche nella decorazione pittorica;le scale esterne e le balconate, in legname dicastagna....adornate alla Chinese, e la copertura conn°8 copertizzi a padiglione di stile chinese con cappelloin cima, e bandiera, mattonati li due più alti di mattonistagnati..; la descrizione coincide con la rappresentazioneiconografica di Martorana.
La Casina fu eretta come luogo di sollazzo dei reali Ferdinando di Borbone e Maria Carolina, in fuga da Napoli per la rivoluzione in corso. Oggi riapre dopo 23 anni di chiusura. E' uno dei massimi e più originali orgogli cittadini.
qui i dettagli per la visita:
Durata mostra: 21/12/2008 - 18/01/2009
orari: 9,30 - 15,30Informazioni:091.7071666 / 328.00113356
visite guidate gruppi a numero limitato, per prenotazioni:3466314359 (dalle 14,30 alle 16,00)3936942222 (dalle 16,30 alle 18,00) (tre appuntamenti al giorno)

venerdì 19 dicembre 2008

Restaurato il Palazzo Patricolo in Via Matteo Bonello


Restaurato non molto tempo addietro, proprio in via Matteo Bonello, si trova il Palazzo Patricolo. La via è ormai sede di belle e recuperate dimore. Il Palazzo Patricolo è di impianto tardo-secentesco. Prende il nome dalla famiglia proprietaria nell'Ottocento che approntò il primo restauro della facciata.

giovedì 18 dicembre 2008

I Tesori della Loggia Visitabili Durante le Ferie

A dire il vero lo sono sempre (visitabili). Però è bene fare pubblicità a qualcosa che molti palermitani conoscono poco. Le visite sono comunque un po' più allettanti perchè saranno guidate e a tariffe agevolate. Di seguito il Comunicato Stampa del Comune di Palermo:

Sei gioielli architettonici in pieno centro storico, vicinissimi tra loro e ricchi d'arte e di storia, saranno aperti ogni mattina - dal 19 dicembre al 10 gennaio 2009 -, con visite guidate e tariffe agevolate, in un'area libera dalle auto. Si tratta degli oratori di San Lorenzo, del Rosario in San Domenico e del Rosario in Santa Cita e le chiese di San Giorgio dei Genovesi, di Santa Cita e di Santa Maria in Valverde.È questo il primo itinerario di visita - dal titolo I tesori della Loggia - nel Distretto culturale di Palermo, elaborato da Vincenzo Abbate, promosso dall'Amministrazione comunale insieme al Centro San Mamiliano e a Civita Sicilia, con il sostegno della Fondazione Cariplo, nell'obiettivo di innescare un processo di valorizzazione delle risorse culturali capace anche di ricadute positive di carattere economico e sociale.L'iniziativa sarà presentata domani, venerdì 19, alle ore 10, nella sala convegni della Civica Galleria d'arte moderna, all'interno del complesso di Sant'Anna la Misericordia (nell'omonima piazza). Interverranno il sindaco Diego Cammarata; il vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Mario Milone; l'assessore alla Cultura, Giampiero Cannella; l'assessore al Centro storico, Raoul Russo; l'assessore al Traffico, Mario Tinervia; la direttrice della Civica Galleria, Antonella Purpura; e il direttore della Biblioteca comunale, Filippo Guttuso. I contenuti del Distretto culturale di Palermo, saranno illustrati da Vincenzo Abbate, con l'ausilio anche di un video e di una guida da lui stesso curata.Subito dopo verrà effettuato l'itinerario attraverso i sei monumenti. La prima visita guidata aperta al pubblico si svolgerà venerdì 19 a partire dalle 17 dal Museo di Sant'Anna, su prenotazione (tel. 091 8431605).

mercoledì 17 dicembre 2008

Mostra Fotografica a Palazzo Jung

Molto interessante la mostra fotografica dal titolo "Il Myanmar un Paese rotondo" del prof. Pietro Busetta, uomo di mille risorse, che si terrà al Palazzo Jung in via Lincoln 71. L'inaugurazione è prevista per venerdì 19 dicembre alle ore 18,30. La mostra terminerà il 6 gennaio p.v.

martedì 16 dicembre 2008

La Sicilia alla Louis Vuitton Cup - la Partnership tra il Circolo Lauria con l'Aniene di Roma

Gran bella operazione.. La riporta Siciliaonline. Ad Auckland dal 1 al 15 del 2009 alle Louis Vuitton Pacific Series parteciperà 'Italia' nata dalla joint venture tra il blasonato Circolo Aniene di Roma e il nostrano Roggero di Lauria. Team leader saranno, a quanto pare, Vasco Vascotto e Francesco Bruni. Una gran bella occasione per fare circolare il miglior nome di Palermo e della Sicilia all'estero..

Sol Melià Investe in Sicilia. Il Turismo Siciliano si Risveglia Sempre Più.

E' stato siglato un accordo con il colosso spagnolo Sol Melià per la gestione a partire dal 2011 di un nuovo complesso turistico in fase di realizzazione a Sciacca in provincia di Agrigento. Lo rende noto un comunicato di Italia Turismo, (controllata da Invitalia), sottolineando che sarà realizzata una nuova struttura ricettiva a pochi chilometri dal Verdura Rocco Forte Golf Resort, con un investimento complessivo di 70 milioni di euro. Fonte Virgilio Notizie. Qui il resto dell'articolo)

La notizia sebbene possa sembrare secondaria è invece abbastana 'epocale' perchè allarga un filone già abbastanza indirizzato. Il turismo potrebbe essere facilmente la prima fonte di reddito della nostra regione. Le multinazionali sarebbero le nostre migliori clienti si tratta solo di saperle convincere che investire in Sicilia non è poi così male..

Chiesa della Madonna di Loreto




Di sequestro in sequestro.. questo è più importante. La casa di Babbo Natale del post precedente oltre che essere precaria è anche abbastanza bruttina. Questo invece è un pezzo di storia molto più importante lasciata in rovina. La Chiesa della Madonna di Loreto si trova a ridosso di via Alloro, alla Kalsa. Fortunatamente è intervenuto il sequestro; anche se spesso si rischia di terminare un eccesso per incontrarne uno peggiore. Spero solo, quindi, che il sequestro preventivo della polizia municipale non si limiti a questo (visto che è lì da qualche mese) e che definisca la situazione quanto prima intervenendo con i lavori urgenti per il recupero completo del complesso monumentale.

lunedì 15 dicembre 2008

Babbo Natale è un Abusivo

Anche Babbo Natale ha i suoi problemi con la giustizia. Se poi il Babbo Natale in questione è siciliano i problemi sono abbastanza noti.. La Casa di Babbo Natale in Piazza Castelnuovo, una immensa costruzione eretta in occasione delle feste, è infatti stata giudicata abusiva. Non ha avuto i permessi dal Comune per trovarsi al suo posto quindi è stata posta sotto sequestro. E' un periodo di crisi per tutti. Anche per Babbo Natale.

Piove sul Bagnato... La Corte dei Conti Bacchetta il Comune per le Assunzioni

In una relazione inviata all'amministrazione comunale di Palermo, la Corte dei Conti critica alcune misure del bilancio consuntivo del 2007 e suggerisce il blocco delle assunzioni, inclusi i 3 mila precari, per il cui inquadramento c'é già il bando. Il consuntivo 2007 è stato approvato nelle scorse settimane con il voto contrario dell'opposizione e l'astensione del gruppo del Mpa, decisione che convinse il sindaco Diego Cammarata a licenziare i due assessori autonomisti, con il partito di Raffaele Lombardo rimasto fuori dalla giunta. E' la secondo volta nel giro di poche settimane che i magistrati contabili indicano all'amministrazione e ai dirigenti comunali i punti di crisi e di debolezza delle finanze pubbliche. Proprio per la precaria situazione finanziaria, la Corte dei Conti ha invitato il comune a non fare più assunzioni per non aggravare ulteriormente il bilancio. Venerdì scorso la giunta comunale ha approvato una delibera che prevede un bando per l'assunzione a tempo determinato, per tre anni, di 20 tra giornalisti e addetti alle pubbliche relazioni nell'ufficio stampa del comune.
(Fonte SiciliaInformazioni - Ansa)

sabato 13 dicembre 2008

Pazzesco! La Sicilia Presto all'Avanguardia con l'E-Government.

Dal sito de Il Sole24Ore una notizia da lasciare a bocca aperta. Non è più tempo delle lunghe file per ottenere i certificati o dell'impiegato assente perchè è uscito un attimo (forse al bar). La Sicilia volta pagina e lo fa pesantemente. Di seguito la descrizione di quanto sta accadendo in Sicilia. Sono sbigottito.

Firma digitale, e-learning, sportello telematico per il cittadino, modulistica scaricabile da internet, utilizzo delle fibre ottiche e una Rete amica per il supporto alle amministrazioni locali. La Regione Siciliana si prepara alla rivoluzione tecnologica della burocrazia che permetterà di abbattere i costi e velocizzare la risposta della Pa riducendo il digital divide con il Nord Italia. Un piano industriale da applicare sul breve e medio periodo che porta la firma dell'assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda. Il primo atto di questo progetto partirà entro questo mese con la direttiva per l'utilizzo della posta elettronica certificata negli uffici regionali. Se al momento non è possibile fare una stima del risparmio che un simile piano potrebbe portare per l'amministrazione, attraverso questa direttiva potrà essere eliminata (almeno in parte) una voce di spesa come quella dei francobolli che da sola, per il 2009, peserà sulle casse del bilancio regionale per due milioni di euro. «La firma digitale, oltre all'abbattimento dei costi – commenta Ilarda –permetterà di velocizzare le pratiche, evitando anche la perdita dei documenti ed eliminando anche le spedizioni via corriere. Alla fine del processo avremo un'amministrazione più efficiente, a misura di cittadino e di impresa, in grado di promuovere azioni positive per lo sviluppo e non essere più freno per l'economia».

Ladri da Quattro Soldi..

Da quattro soldi o meno, sicuramente molto meno delle cento onze di cui si discute nel testo trafugato. Un gran peccato.. un furto particolarmente scocciante perchè è stato trafugato il manoscritto 'Il Giuramento dell'Immacolata' dall'Archivio Storico Comunale. Cioè .. è sparito un altro pezzo di storia di Palermo. Ho i miei seri dubbi sul fatto che il libro fosse adeguatamente sorvegliato. Di seguito la descrizione del manoscritto dal sito del Comune di Palermo.

Il volume è rilegato in pelle color cuoio, con fregi in oro sui piatti e sul dorso. All’interno vi sono dipinti gli stemmi nobiliari delle famiglie dei pretori e sindaci in carica a Palermo tra il 1795 e il 1912, in bianco e nero fino al 1857 e successivamente a colori. Il manoscritto si apre con uno stemma in acquaforte, quello della famiglia allora in carica, Francesco Maria Statella, principe di Cassaro, che appose per primo la propria firma nel volume il 7 dicembre 1795. Segue la dizione Libro di Giuramenti che presta l’Eccellentissimo Senato all’Immacolata Concezione rinnovato l’anno 1795.
Il rito, che ancora oggi continua a rinnovarsi, risale al 1624, quando Palermo era devastata dall’epidemia di peste e si decise allora di consacrare la città alla Vergine Maria. Da allora, ogni anno, la sera del 7 dicembre, il capo del Governo cittadino (prima il pretore, dopo l’Unità d’Italia il sindaco) si reca nella chiesa di San Francesco d’Assisi per giurare di difendere il privilegio dell’immacolato concepimento e offrire un tributo simbolico di cento onze (o scudi). Proprio domenica scorsa, il sindaco Diego Cammarata aveva perpetuato la tradizione, recandosi nella basilica e offrendo il tributo.

venerdì 12 dicembre 2008

Le Intenzioni di Bob Leonardi

ASCA riporta un'intervista di EconomiaSicilia a Leonardi (capo della programmazione in Sicilia). Ottime intenzioni. Si tratterebbe di interventi, una volta tanto, veramente 'strutturali' e quindi di investimenti non a pioggia ma per opere permanenti. Speriamo bene..
''Attualmente nel Por sono disponibili 1,2 miliardi per le infrastrutture ma noi pensiamo di incrementare questa spesa per le opere, per mettere a punto la parte logistica siciliana. La nostra idea e' che la Sicilia deve essere la base logistica mediterranea in grado di intercettare tutti i flussi che passano per l'oceano Indiano, Pacifico, il Mediterraneo e il mare del Nord''. Questo l'obiettivo di Robert Leonardi, professore della London School of Economics e direttore dell'Esoc Lab e chiamato dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, a gestire la programmazione dei fondi strutturali, in un'intervista rilasciata al sito economiasicilia.it.Per fare della Sicilia una base logistica, Leonardi chiede il coinvolgimento di tutti e spiega che ''una volta che c'e' questa piattaforma sara' possibile non solo esportare i prodotti siciliani industriali e dell'agroalimentare, ma anche consentire l'ingresso di prodotti che entrano nel Mediterraneo e in Europa dall'Asia. A quel punto sara' piu' facile per la Sicilia attrarre nuovi investimenti e diventare base di produzione per capitali esteri. La mia convinzione - puntualizza - e' che gli investitori ci sono, ma richiedono certe condizioni, fra cui una base infrastrutturale, perche' deve essere facile per loro entrare ed uscire dalla Sicilia.Per questo ci stiamo coordinando con tutte le forze in campo per rendere fattibile tutto cio'. Finora - sottolinea - si e' pensato alla logistica siciliana per motivi sociali e di agricoltura, intesa come strade per l'accesso interno, ma non si e' mai pensato di consentire che ci fossero anche dei canali per uscire''.Leonardi, soffermandosi sulle opere infrastrutturali, parla anche del ponte sullo Stretto di Messina e lo indica come ''base di questo percorso, ma prima che arriva noi dobbiamo essere pronti, avere strade, autostrade e binari. Il costo del Ponte e' al di sopra delle nostre disponibilita', non e' stato inserito nel Por. Noi - conclude -faremo delle modifiche ai programmi perche' le strade e autostrade siano pensate in funzione del Ponte''.

In Restauro la Chiesa di San Giovanni all'Origlione




In cantiere i lavori di restauro della chiesa di San Giovanni all'Origlione all'Albergheria. Chiesa del XVII secolo, imponente ma ancora poco conosciuta..

giovedì 11 dicembre 2008

La Polizia Siciliana. Un Grosso Errore..

L'Espresso anticipa un articolo che ricostruisce le intenzioni di Raffaele Lombardo in merito ad una fantomatica polizia regionale. E' vero lo prevede lo Statuto che precisa che la polizia in Sicilia dovrebbe essere soggetta al Presidente della Regione. E quindi alla politica. Viste le schifezze che è capace di partorire l'ARS credo che assoggettare la tutela dell'ordine pubblico ai nostri politici si tramuterebbe in un grosso errore. Anche per le notorie connivenze che 'ci sono ma non si dicono'.. Quindi, tanta stima per Lombardo ma spero proprio che non sia vero quanto scritto da l'Espresso.


Qui di seguito parte dell'articolo 'Ronde modello Sicilia' di Marco Guzzetti pubblicato su l'Espresso

Vogliamo diventare gli occhi e le orecchie delle forze dell'ordine, in quelle comunità dove più forte è il radicamento della criminalità organizzata... Non è una puntata della fiction sul comandante Ultimo, né una storia di mafia e infiltrati alla Donnie Brasco. Sono le parole di un importante generale dei carabinieri, Antonio Pappalardo: l'ex presidente del Cocer che con i suoi proclami dominò il confronto istituzionale con il governo D'Alema, ha lasciato il servizio attivo ma non la passione per le idee rivoluzionarie. Adesso è impegnato in un altro progetto, non meno inquietante: dare alla Regione Sicilia l'autonomia nel settore della sicurezza. Un 'Piano Siculo' che lo vede alla guida di una rete di ex uomini delle forze dell'ordine nel tentativo di consegnare pieni poteri in materia al governatore Raffaele Lombardo.Il piano dell'isola L'opzione 'sicurezza' è ai primi posti nell'agenda di Lombardo. Il governatore di centrodestra ha un obiettivo, scolpito a chiare lettere nel programma del suo Mpa, il Movimento per l'autonomia: "In Sicilia la polizia dovrebbe guidarla il presidente regionale in accordo con le province, piuttosto che con i prefetti". Quella che Lombardo vuole attuare è una norma mai applicata dello Statuto siciliano, vera e propria carta costituzionale dell'isola. L'articolo 31 recita: "Al mantenimento dell'ordine pubblico provvede il presidente della Regione a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella regione dipende disciplinarmente, per l'impiego e l'utilizzazione, dal governo regionale. Il presidente della Regione può chiedere l'impiego delle forze armate dello Stato". Altro che guardie padane: in vista della riforma federalista, Lombardo fissa i paletti e punta direttamente al controllo delle forze di polizia e dell'esercito in Sicilia. Non è l'unica rivendicazione: chiede anche il rispetto dello Statuto in quella norma che prevede "l'istituzione delle sezioni siciliane della Cassazione, che amministrino giustizia rispetto alle controversie con competenza territoriale nell'ambito regionale".



'Sicilia' di John Turturro in Programma Domani a Palermo

Notizia AGI

"Sicilia", il primo film documentario diretto da John Turturro, in programma domani agli Stati generali del documentario in corso a Palermo, ha ricevuto l'interesse dalla direzione artistica del Festival di Berlino. Pertanto, di comune accordo con la produzione Esperia Film e Filmitalia, la Sicilia Film Commission, affinche' il film possa partecipare alla selezione definitiva del festival che richiede l'anteprima mondiale, ha deciso di presentare al pubblico un montaggio non definitivo di 25 minuti accompagnato da un saluto di John Turturro che non potra' essere presente a causa della lussazione di una spalla che gli impedisce di viaggiare. Alla proiezione, in programma al Nuovo Cinema ai Cantieri culturali alla Zisa, saranno presenti il co-regista Roman Paska, l'attrice Donatella Finocchiaro e i produttori Giuliana Del Punta e Bruno Restuccia. "Sicilia" e' un film documentario di 90 minuti interpretato e diretto da John Turturro e cofinanziato dal progetto Por Sicilia 2000-2006. Ad affiancare il noto attore americano nella direzione del film e' stato chiamato Roman Paska, un regista molto esperto di teatro e cultura popolare. Il film e' un inno alla Sicilia attraverso lo sguardo lucido e affettuoso di un italo-americano (i nonni materni di Turturro erano originari di Palermo e di Aragona). Nel corso della sua esplorazione Turturro si imbatte in tanti compagni di viaggio, corpi e menti della nuova e dell'antica Sicilia: Andrea Camilleri, i cui personaggi parlano siciliano in tutte le lingue del mondo, Mimmo Cuticchio, emblema della tradizione teatrale dell'Opera dei Pupi, Donatella Finocchiaro, una delle attrici di riferimento del nuovo cinema italiano, Emma Dante, tra le piu' importanti rivelazioni del panorama del teatro contemporaneo, Vincenzo Pirrotta, geniale attore dalle dirompenti capacita' vocali e gestuali, Gioacchino Lanza Tomasi, esperto d'arte e di teatro, musicologo, figlio adottivo dell'autore de "Il Gattopardo" Giuseppe Tomasi di Lampedusa. E via via che la "cronaca" si fa racconto, il viaggio del nostro protagonista e' squarciato da materiali documentali, quadri, fotografie, filmati d'epoca. Il film avvicina ai profondi e drammatici contatti tra la Sicilia e l'America nel secolo appena trascorso. Sicilia si avvale di un cast tecnico di grande livello. Il direttore della fotografia e' Marco Pontecorvo, l'art director e' Donna Zakowska, scenografa e costumista americana che quest'anno ha ottenuto l'Emmy Award per "John Adams". Il montaggio e' curato da Michael Berenbaum, storico collaboratore di Turturro e dei fratelli Coen e di grande esperienza anche televisiva (Sex and the City, Desperate Housewives).

mercoledì 10 dicembre 2008

Le Ville di Via Libertà - Immagini d'Epoca

Di seguito alcune bellissime immagini di alcune delle ville più rappresentative dell'area di via Libertà. 2 elementi di curiosità: 1' vedere come erano alcuni edifici prima di venire buttati giù, in modo scellerato, nel periodo del sacco di Palermo 2' vedere comunque alcune ville, ancora esistenti, circondate da un contesto urbano oggi completamente differente.


Fonte delle Immagini è il Gruppo Facebook - Palermo di una volta.




Piazza Alberigo Gentili (Demolita)

Via Notarbartolo (demolita)

Villa Deliella in Piazza Croci (demolita in poche ore, un must dell'amarcord)


Via XX Settembre (ancora esistente)



Via Leopardi (esistente)

martedì 9 dicembre 2008

Recuperi in Piazza Santa Chiara


Proseguono i lavori di recupero del palazzo prospiciente la chiesa di Santa Chiara, all'Albergheria. Si tratta di un edificio di mole notevole destinato ad diventare un condominio di alto livello.

domenica 7 dicembre 2008

Palermo 93esima sui 103 Capoluoghi per la Qualità delle Vita

Il commento di Repubblica al survey di ItaliaOggi che stila la classifica della qualità della vita delle città italiane. Prima: Siena. Ci sta. Non va bene che Palermo si trovi al 93esimo posto mentre Catania (città apparentemente piena di problemi) al 60esimo. Non va bene che molte province siciliane si trovino al fondo della classifica. L'ultimo posto della classifica è occupato da Agrigento, peggio di Napoli. Ogni commento è superfluo..

qui il link all'articolo di Repubblica (sul sito di ItaliaOggi occorre registrarsi)

sabato 6 dicembre 2008

Il Prospetto Laterale del Teatro Politeama In Restauro

Un restauro importante sebbene parziale. Il Teatro Politeama ha bisogno di ulteriori cure e finalmente si restaura il fronte posteriore su via Isidoro La Lumia. Qui potrete trovare il bando

giovedì 4 dicembre 2008

Bloccato il Piano di Investimenti del Gruppo Moncada in Sicilia... Per Fortuna!




Forse sarò un po' controtendenza ma so di dire quello che molti pensano. Le pale eoliche sono un vero e proprio assalto al territorio. Una immane devastazione al paesaggio che -lentamente- sta dilagando nell'entroterra siciliano. Basta andare sa Palermo ad Agrigento per vederne decine edecine. In cima alle montagne, vicino al castello di Vicari, vicino alla Valle dei Templi. Uno scempio nel nome del risparmio energetico e della cultura della rinnovabilità delle fonti energetiche. Il clima e la terra si possono salvare con tanti altri mezzi. Tanti altri. Ecco perchè sorrido leggendo questa nota che il Gruppo Moncada è stato bloccato dalla costruzione di 700 MW di impianti eolici in Sicilia... Per fortuna aggiungo io! La Giunta Regionale ha fatto più che bene e non vale a null ala protesta immotivata di Legambiente, Ises, Greenpeace, ecc. ripeto l'eolico può essere sostituito da mezzi 'paesaggisticamente' più sostenibili. Tra tutti il geotermico interrato o l'eolico 'sottomarino' che sfrutta le correnti e non uccide il paesaggio. Basta con l'Eolico!

mercoledì 3 dicembre 2008

La Lonely Planet Dedica una Altra Guida alla Sicilia

E' una notizia apparentemente di secondo piano ma molto importante per il turismo siciliano. La Lonely Planet in distribuzione in Germania, tra l'altro, rende particolare onore al rapporto privilegiato tra la Sicilia e il turismo tedesco perchè si tratta della prima guida Lonely Planet in tedesco su una regione italiana. Qui qualche informazione in più (..solo per chi parla il tedesco però)..

L'Oratorio dei Bianchi alla Kalsa. Ancora Lavori di Recupero.



Piena Kalsa. Prospetti bianchi come il nome dell'edificio. L’Oratorio dei Bianchi era così detto per il colore delle tuniche di coloro che avevano il compito di confortare chi era condannato a morte. Il vero nome dell'Oratorio e della “Nobile, Primaria e Real Compagnia del SS. Crocifisso”. Nel Seicento venne edificato il portico. Crolli, bombardamenti durante la Seconda Guerra e oggi in recupero. L'attuale proprietario è la Regione Siciliana che lo acquistò nel 1987 e oggi porta a compimento le opere di restauro e di allestimento del prossimo museo. L'Oratorio dei Bianchi sarà infatti un degnissimo contenitore di opere del Serpotta. Tra le curiosità dell'Oratorio dei Bianchi è possibile trovare la Bab el Fotik. La porta della città da cui nel 1071, Roberto il Guiscardo entrò a Palermo e la rese Normanna. La porta quasi millenaria è originale e visibile proprio dentro l'Oratorio.
Altre informazioni su questo link
Questo invece il link su Google Earth

lunedì 1 dicembre 2008

Le Cave. In Sicilia è un Affare Sventrare le Montagne..

Sventrarle forse è dire poco.. Spesso vengono proprio rase al suolo. Sinceramente non capisco perchè si voglia puntare tanto sul settore lapideo e cementizio quando questo vuol dire cambiare così drasticamente il paesaggio (che ricordo è una fonte ben più preziosa di lastre di marmo perchè si tratta di qualcosa di imperituro). Il Commissario dello Stato impugna innazi alla Corte Costituzionale gli articoli che facilitavano eccessivamente questa economia sicuramente non proprio 'sostenibile'. Dopo le scellerate pale eoliche adesso si deturpa il paesaggio anche cancellando le montagne.. Questa volta sto con Legambiente. In questo articolo letto su vivienna.it quanto accaduto poco fa.


Secondo il dossier di Legambiente sulle cave in Italia, la Sicilia ha attualmente 580 cave attive e si posiziona al terzo posto tra le regioni italiane per numero di cave. L’isola è invece al primo posto per quantitativo di materiale estratto, pari ad oltre 113 milioni di metri cubi. La provincia che estrae più di tutti è Palermo con oltre 57 milioni di metri cubi. Per non parlare dei canoni annui che i gestori versano per la concessione ottenuta. Nella stragrande maggioranza delle Regioni italiane i canoni variano a seconda del materiale estratto e vanno dai 0,10 ai 3,33 euro a metro cubo. In Sicilia bucare una montagna è gratis. In Sicilia, si opera in modo da “spingere” addirittura il settore con crediti agevolati in favore degli operatori del settore dei materiali lapidei di pregio. I mutui agevolati hanno durata massima di quindici anni con un tasso di interesse del 5% comprensivo di ogni onere e spesa, i finanziamenti sono concessi in una misura compresa tra il 40% e il 50% della quota di investimento globale. Ma l’aspetto più inquietante riguarda il controllo di Cosa Nostra sul ciclo del cemento che parte proprio dalle cave. I numerosi e recenti sequestri di cave confermano questo sistema criminale. Tanto che i procuratori della Direzione Nazionale Antimafia nella loro relazione annuale scrivevano che “è davvero disarmante la scarsa sensibilità finora dimostrata dal legislatore nazionale e regionale in materia di cave” per quanto riguarda la prevenzione del rischio mafioso, poiché proprio la “fornitura di materiali inerti, estratti dalle cave, costituisce una delle fasi a maggior rischio di penetrazione mafiosa nel sistema dei pubblici appalti”.

La Diaspora Secolare

L'emigrazione non è un problema del solo passato nè del presente. 'Lamerica' è una speranza anche del futuro. Drammatica. I siciliani preferiscono fare fortuna altrove. Qui è difficile e a quanto pare lo sarà per parecchio tempo. In questo articolo di Repubblica dei dati ineludibili, forse un po' scontati ma che meritano un po' di attenzione. Le premesse del cambiamento dovrebbero riuscire ad invertire questa emorragia secolare eppure vengono continuamente confermate. Paradossalmente l'articolo di Repubblica evidenzia proprio come l'emigrazione potrebbe essere un problema sociale principalmente del Nord. Forse solo con l'emergere di problemi per i settentrionali (che non tarderanno a cercare le soluzioni) potremmo trovare la soluzione ai nostri. Forse solo così questo fenomeno da Terzo mondo potrà terminare. Eppure, nonostante tutto, il periodo negativo -ne sono sicuro- è destinato a terminare. Tutto cambierà presto e non in peggio. Sicuramente con una buona dose di fortuna, ottimismo e di sana consapevolezza. Di seguito l'articolo di Repubblica.

Il Nord attrae meridionali e stranieri. Che l'emigrazione interna, dal Sud al Nord, sia ripresa da qualche anno nel nostro Paese lo attesta anche l'Istat, che lo ha sottolineato negli ultimi due rapporti annuali. Ma a fare la valigia per andare al Nord a cercare fortuna non sono solo i meridionali, come un tempo. In effetti un grosso contributo al ripopolamento delle grandi città del Centro-Nord è dato anche dagli immigrati stranieri, che tendono naturalmente a concentrarsi dove c'è il lavoro e dove ci sono migliori condizioni di vita. Tendenza che continuerà nei prossimi anni, grazie a "politiche di integrazione più performanti", attesta l'Anci. In particolare nel Centro-Nord tenderanno ad affluire soprattutto gli extracomunitari con un tasso d'istruzione più alto.


I tassi di crescita città per città. Pertanto, da qui al 2020, la popolazione crescerà in misura molto diversa nelle 11 città metropolitane. Bologna registrerà un incremento del 7,3%, corrispondente a oltre 27.000 persone. Seguono Roma (+6,7%), Milano (+6,3%), Firenze (+5%), Torino (+3%), Venezia (+2,2%). Mentre Genova perderà il 3,6%, seguita dalle città meridionali: Bari -2,8%, Napoli -2,6%, Palermo -1,2%. I problemi posti dall'aumento della popolazione. La tendenza della popolazione a concentrarsi nei prossimi anni in poche aree del Centro-Nord, rilevano i ricercatori dell'Anci, amplierà la portata di problemi già pressanti: l'inquinamento, il consumo delle risorse energetiche, le difficoltà dell'integrazione sociale che spesso portanto i più deboli alla crescita di marginalità e a nuove forme di povertà. Urgono politiche abitative e di inclusione sociale. "Ampie sacche di disoccupazione e di povertà - sottolinea l'indagine - e grandi fasce di popolazione esclusa rendono impossibile uno sviluppo urbano sostenibile perché sono condizioni che non consentono di offrire un ambiente sociale pacifico e condiviso". Le grandi città del Centro-Nord, pertanto, dovranno incrementare nei prossimi anni le politiche d'inclusione sociale che già adesso le rendono polo di attrazione per la popolazione, con particolare attenzione alle politiche abitative. "La sostenibilità sociale - mette in guardia il rapporto - necessita di un importante lavoro fatto sull'integrazione e sull'inclusione dei diversi gruppi di popolazione nella città attraverso un accesso garantito agli alloggi, tramite il diritto al lavoro e il riconoscimento di altri diritti".

Palermo e il Viagra.

Succede a Palermo. Scusate non è proprio sulla 'linea editoriale' di questo blog ma non potevo non farne cenno. Quindi, avendo appena smesso di ridere, riporto questa notizia AGR:

Palermo: 82enne prende il Viagra, la moglie impaurita chiama la polizia

PALERMO - L'amore non ha eta', ma il sesso, forse, si'. A Palermo un arzillo ottantaduenne ha deciso di aiutarsi con una pillola di Viagra, per rinverdire la passione dei tempi andati con la moglie. Ma la signora non si e' concessa; anzi, spaventata dalle possibili conseguenze per la salute del marito, sofferente di cuore, ha chiamato la polizia. Gli agenti della Volante si sono trovati di fronte l'anziano infuriato e la moglie che tentava di spiegare: ''A 82 anni, e con tanti acciacchi, tanta passione potrebbe risultare letale''. Anche i figli hanno tentato di fare intendere ragione al padre, che a quel punto ha deciso di gettare la spugna.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...