venerdì 29 agosto 2008

Terminati i Lavori di Restauro dell'Oratorio di Santa Caterina di Alessandria


Ancora un altro bel successo al Centro Storico. Sono terminati i lavori di restauro dell'Oratorio di Santa Caterina di Alessandria in via Monteleone, dietro le Poste Centrali. Si tratta di un'opera della prima metà del seicento con decorazioni di Castelli e Serpotta. Belli gli archi nel cortile. Ad oggi si svolgono ancora le riunioni dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Cliccare qui per qualche ulteriore informazione.

-Dettaglio dell'esterno con Cupola della Chiesa di Sant'Ignazio sullo sfondo-

Amore, Sposti la Antenna? Non Vedo Bene la TV.. (Foto)


'Valla a trovare..' potrebbe dire lui in questo palazzo del Centro Storico

giovedì 28 agosto 2008

Palermo è tra le Prime Quattro Mete Preferite dagli Italiani per le Vacanze Estive di Quest' Anno.

Lo dice un report Expedia basato sulle prenotazioni online ricevute quest'anno. L'osservatorio Travel Trendwatch stila una classifica delle mete più gettonate ed ecco la sorpresa. Bello leggere che Palermo è quarta dopo New York e Parigi. Un po' meno bello apprendere che è Catania che ricopre la terza posizione(comunque in parte accettabile). Una conferma che il turismo è l'unica economia trainante al momento in Sicilia. In controtendenza rispetto alla recessione galoppante. In fondo, se non è il turismo internazionale è comunque il turismo nazionale che colma gli spazi vuoti a Palermo anche in questo periodo di magra. Manca l'offerta sistemica del prodotto 'Sicilia' o 'Palermo', mancano ancora le infrastrutture adeguate e manca la lungimiranza delle istituzioni (clicca qui per un esempio lampante). Mancano però dei rilievi statistici adeguati. Il turismo in Sicilia è in forte calo. Almeno questo diffondono i media a seguito di ricerche di dati raccolti dentro gli alberghi. Ma oggi, soprattutto chi cerca sul web, mostra preferenze anche per altre accommodation. Private, che non rientrano nelle indagini statistiche, ma spesso anche più convenienti e soddisfacenti di una stanza di hotel. Allora il turismo non è forse proprio in forte calo se si dovesse paragonare Palermo ad altre destinazioni italiane e non. Almeno così conferma un report privato come quello di Expedia. Allora forse, anche con questi con dati -completi- alla mano, le amministrazioni capirebbero che investire sul turismo conviene davvero.

martedì 26 agosto 2008

Dettagli dalla via Montevergini. Il Palazzo Frangipane.

-I resti del Palazzo dei Marchesi Ventimiglia di Geraci -

Ma che ci aspettano?

Ristorante - Brasserie 'Le Stanze' Presto in Apertura a Palermo

Una piccola dritta... i manifesti affissi ormai dappertutto a Palermo con su una bocca fatta di roast beef (effettivamente la descrizione non rende tanto quanto l'immagine) e titolati 'Le Stanze' si riferiscono alla prossima 'apertura del ristorante 'Le Stanze' in via Vetriera alla Kalsa. Dovrebbero essere specializzati in carne.. interessante mossa di marketing (mi riferisco al non specificare nulla oltre il nome del locale) ma anche iniziativa promettente. Inaugurazione ormai sembra imminente.

lunedì 25 agosto 2008

Insetti Maledetti.. Ci Mancava il Tarlo Asiatico..

Secondo questo articolo del Corriere (ediz vivimilano) le piante di Milano soffrono l'arrivo del tarlo asiatico così come noi abbiamo patito il soggiorno del punteruolo rosso nelle nostre palme. A dire dal battage pubblicitario (annunci, volantinaggio e numeri verdi) che la Regione Lombardia ha utilizzato in città per incentivare le segnalazioni dei cittadini non c'è di che stare tranquilli.. Il tarlo asiatico mangia il legno delle piante portandole alla morte. Tutte le piante. Con tutte le dovute attenzioni del caso, se il tarlo asiatico decidesse di spingersi a sud oltre a perdere le palme potremmo anche perdere dell'altro. Quindi, ecco la foto del simpatico animaletto nel caso lo di dovesse notare da queste parti:


- fonte: Regione Lombardia -

E se lo si dovesse avvistare a Palermo? Sicuramente chiamando il numero verde indicato dalla Regione Lombardia non si potrebbe comunque contare su un intervento tempestivo (anzi, i lombardi potrebbero addirittura essere pure più contenti: mal comune mezzo gaudio)... Quindi, in alternativa, sarà più utile ricorrere al metodo antico e utilizzare la suola delle scarpe.

P.S. -Aggiornamento- vi rimando al blog di Marco (clicca qui) per delle immagini molto migliori riprese da una mano esperta

Le Origini di Frank Sinatra Risalgono a Lercara Friddi..

- il 'Lercarese' Frank Sinatra -

Non sapevo delle sue origini.. leggo che Lercara Friddi celebra le origini del suo 'nipote' Frank Sinatra. Su questo articolo de La Stampa i dettagli. Da un così piccolo paese anche un altra origine del tutto particolare. Lercara Friddi infatti fu anche la città di orgine di Lucky Luciano (secondo Wikipedia, il Times Magazine ha inserito Lucky Luciano tra le 20 persone più influenti del secolo scorso..). Lercara salda quindi con 'the Voice' il debito che aveva con gli Stati Uniti..



-Il 'Lercarese' Lucky Luciano -

L'Arcidiocesi di Palermo Apre Stasera (25 Agosto) ai Visitatori Alcune delle più Celebri Chiese e Musei di Palermo

L'Arcidiocesi di Palermo organizza una settimana liturgica nazionale e Palermo ne approfitta. Stasera dalle 21 alle 24 saranno aperti alcuni luoghi di culto e non ai visitatori. Tra questi, tanto per citarne alcuni, l'oratorio di Santa Cita, l'oratorio di San Domenico e quello di San Lorenzo. Ed ancora la chiesa di Santa Maria di Valverde, la Magione, san Cataldo ecc. E ancora dovrebbe essere aperto anche il museo diocesano. L'elenco è un po' approssimativo ma è già un bel camminare in giro per il centro storico.

sabato 23 agosto 2008

Il Palazzo dei Normanni. Foto e Novità di una Continua Miniera di Storia, Arte ed Orgoglio Siciliano

Colta al balzo la palla delle 'Notti Palatine' siamo andati in notturna a visitare il Palazzo. Dalla mia ultima visita ho visto parecchie novità. Adesso sono visitabili i sotterranei e le segrete (cunicoli e cisterne) con tanto di graffiti e sacello di re Guglielmo. Inoltre ho visto per la prima volta la Chiesa Inferiore (da poco restaurata) e soprattutto le meraviglie della Cappella Palatina restaurata (MOZZAFIATO!). Il giro al Palazzo dei Normanni è proseguito con la visita alla mostra di Max Ernst nelle Sale del Duca di Montalto e le sottostanti mura puniche (almeno V/VI Secolo a.C.).

Peccato non avere visto la sala di Re Ruggero, le Torre Campanaria, sala d'Ercole, ecc. ma già quello che ho visto è già abbastanza.. per adesso..

Il Palazzo dei Normanni si conferma la meraviglia delle meraviglie. Anche il solo motivo di una visita a Palermo per chi viene da fuori ed una sosta necessaria per chi vive a Palermo giusto per rendersi conto dell'unicità e grandezza di Palermo

P.S. scusate per la mole di pixel ma ho inserito le foto giusto per fare capire di cosa stavo parlando (tutte le foto sono ingrandibili, basta cliccare sopra)..

- Le Mura Puniche -


- I Graffiti -


- Cortile Maqueda -



- La Cappella Palatina (Retro) -


- La Cappella Palatina -


- La Chiesa Inferiore -


- Il Sacello di Re Guglielmo (trasferito a Monreale) -






giovedì 21 agosto 2008

La Metamorfosi di Piazzetta della Canna in Centro Storico.


- il convento di San Biagio restaurato di Piazzetta della Canna -

Restauri in corso ma altri che si sono già conclusi. Ho scoperto l'altro giorno che non tutti sono a conoscenza dei lavori già effettuati in diverse zone del Centro Storico. Uno di questi posti è piazzetta della Canna. Non distante dal complesso del Montevergini. Una piazza completamente cambiata. Prima il Malox adesso un caffè concerto. Prima i ruderi adesso il restauro ed il completo recupero dell'ex convento di San Biagio quattrocentesco e di proprietà del Comune di Palermo. E dire che nessuno ci avrebbe scommesso due lire.. eppure.. Peccato però che la piazzetta sia stata stravolta anche dal taglio delle due palme devastate dal punteruolo rosso...

Il Lavoro di Staff a Palermo..

-Clicca sulla foto per ingrandirla-
Altro che improvvisati..
(immagine gentilmente 'rubata' da il Rosa e il Nero che a sua volta l'ha presa in prestito dal blog di Roberto Alajmo)

giovedì 14 agosto 2008

Ripartono i Lavori di Restauro della Chiesa dei Santi Euno e Giuliano in Piazza Magione

Una modifica progettuale in corsa e circa 170 mila euro di spesa aggiuntiva. La Giunta comunale ha approvato la perizia di variante necessaria per completare il restauro della chiesa sconsacrata dei Santi Euno e Giuliano, in piazza Magione, dopo la sospensione imposta da una serie di ritrovamenti archeologici.Il complesso monumentale risale al XVII secolo e fu fondato dalla confraternita dei Seggettieri e dei Vastasi. Durante i lavori di recupero, che dovevano riguardare l'edificio e la cripta sottostante, sono stati riportati alla luce un ossario e una camera-scolatoio utilizzata anticamente per far essiccare le salme da conservare nel sotterraneo.I ritocchi al progetto, sottoposti alle preventive valutazioni e al parere sia della Soprintendenza regionale ai Beni culturali che degli altri enti competenti, consentiranno di salvaguardare i nuovi reperti. Il cantiere potrà ripartire subito dopo le ferie estive per definire le opere in un tempo di 120 giorni. Il coordinamento è dell'assessorato comunale al Centro storico.L'importo netto dei soli lavori aumenta da oltre 430 a 601 mila euro, con l'impiego di somme inizialmente risparmiate attraverso il ribasso d'asta (che era stato del 25,19 per cento) e di una piccola quota ex emergenza sismica. Il cantiere è aperto dalla fine dell'estate 2006 e una prima variazione progettuale a lavori in corso, seppure di minima entità (10 mila euro), era già stata elaborata per fare fronte ad alcune esigenze tecniche sopravvenute.Il budget complessivo dell'opera, considerando oltre ai lavori anche gli oneri accessori, è di 1 milione e 71 mila euro, finanziati quasi per intero con i fondi residui del Programma Operativo Plurifondo (POP) 1994-99.La ditta appaltatrice deve curare il ripristino delle superfici decorate, di cui restano pochi frammenti, e il rifacimento di tutto l'ipogeo, che occupa una superficie di 220 metri quadrati. L'opera di restauro riguarda anche la canonica, che prospetta su via Vetriera. Previsti, inoltre, i consolidamenti murali e strutturali, la copertura del tetto, gli infissi e la realizzazione degli impianti idrico e fognario.La chiesa, abbandonata e sconsacrata ormai da decenni, è in stile barocco e fa parte dell'isolato compreso fra via Vetriera, via Francesco Riso e piazza Magione. Edificata fra il 1651 e il 1658, fu completamente distrutta dal terremoto del 1823. In seguito venne parzialmente ristrutturata e riaperta al culto.

Fonte: Comune di Palermo

mercoledì 13 agosto 2008

Palermo su Google Earth. Qualche Novità a Tre Dimensioni.

eFinalmente anche Palermo ha avuto i suoi aggiornamenti su Google Earth. Nell'ultima versione del programma sono stati evidenziati alcuni monumenti in 3D (basta flaggare l'opzione 'edifici 3d') anche a Palermo (prima era solo in altre città italiane). In particolare: la Cattedrale, il Palazzo dei Normanni, Piazza Pretoria, il Teatro Massimo, il Teatro Politeama. Pure la Stazione Centrale. Forse avrei aggiunto qualcosa di diverso rispetto al Palazzo di Giustizia ed allo Stadio però anche così non è assolutamente male..

lunedì 11 agosto 2008

Le Immagini del Restauro di Piazza Casa Professa






Scendono i ponteggi ed emergono i frutti del restauro della piazza Casa Professa, il prospetto della chiesa del Gesù ritorna pulito e con colori vivi e, ciò che stupisce ancora di più, risplende al sole la nuova residenza universitaria frutto di una vera e propria ricostruzione dei pochi resti dell'antico convento limitrofo (chi ricorda cosa fosse quel convento dopo la guerra si ricorderà solo di un prospetto inpiedi per miracolo). Adesso il restauro passa alla cupola, già imbrigliata da una miriade di ponteggi.

venerdì 8 agosto 2008

I Primi Effetti della Presenza del Sultano..

Il sultano dell'Oman, Quabus Bin Said, ha donato due milioni 500 mila euro all'ospedale dei Bambini di Palermo. L'assegno e' stato consegnato dall'ambasciatore dell'Oman al direttore generale dell'Arnas Civico, Francesco Licata di Baucina. I fondi saranno utilizzati per l'ammodernamento e il completamento delle attrezzature.

Vista la generosità (da fargli una statua), il sultano potrebbe magari anche prendere in considerazione il restauro di qualche monumento in stato precario.. chissà..

I Dieci Simboli del Degrado del Nostro Patrimonio Immobiliare

Le macchie di umidità scoperte in questi giorni sulla Cattedrale sono giù un indice valido dell'incuria degli immobili storici e monumentali. La Curia, Detentrice di un patrimonio monumentale immane, fin troppo spesso di disinteressa al recupero (o quanto meno alla conservazione o addirittura, alla messa in sicurezza). Lo Stato poi non è da meglio. Oggi Adriana Falsone su Repubblica fa un report degli ultimi sequestri per incuria e degrado. La lista, già di per sè sconcertante, è a mio parere ancora troppo breve. Principalmente proprio al Centro Storico dove ci sono situazioni di degrado da brivido sulla schiena. E, spesso, non si tratta di singoli immobili ma di intere aree.. (come non inserire piazza Garraffello?). Però è altrettanto vero che parecchi immobili sono in itinere verso il completo recupero. I sequestri, ole diffide ed ordinanze, poi possono essere un altro buon metodo per risvegliare i proprietari..

mercoledì 6 agosto 2008

In Restauro il Palazzo Cesarò Colonna


Sembrano definitivamente iniziati i lavori di recupero del Palazzo del Duca di Cesarò in Corso Vittorio Emanuele. Una delle più belle dimore della strada ma soprattutto uno dei più antichi circoli di conversazione e convegni dell'aristocrazia nel Settecento, forse il più rinomato dell'epoca.

martedì 5 agosto 2008

La Vera Storia dei Mille in Sicilia.. Un Po' di Sano Revisionismo

Qualche giorno fa Raffaele Lombardo condivide pubblicamente la scelta dell'abbattimento delle lapidi a ricordo di Garibaldi .. per tutta risposta parte del mondo accademico reagisce in questo modo:

**********
Abbiamo letto le deliranti dichiarazioni dell’onorevole Raffaele Lombardo su Cavour, Garibaldi, Crispi, Bixio e l’unità d’Italia, che fanno seguito a quelle su Omero di qualche mese addietro. Esprimiamo la nostra viva preoccupazione per il modo come ai più alti vertici istituzionali siciliani si voglia stravolgere la storia d’Italia e della Sicilia.

Giuseppe Giarrizzo, Francesco Renda, Orazio Cancila, Salvatore Fodale, Angelo Sindoni, Salvatore Lupo, Enrico Iachello, Ninni Picone, Giovanni Ruffino, Salvatore Nicosia, Cuchita Rinaldi, Enzo Guarrasi, Guido Pescosolido, Salvo Di Matteo, Claudio Torrisi, Antonio De Francesco, Franco Lo Piparo, Federico Martino, Ninni Giuffrida, Giuseppe Carlo Marino, Giacomo Dentici, Vittorio Sciuti Russi, Giovanni Rosciglione, Domenico Ligresti, Franco Benigno, Andrea Romano, Mario Centorrino, Piero David, Fabrizio Fasulo, Alessandro Bellavista, Paolo Militello.

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Ripeto: parte del mondo accademico perchè proprio da un professore universitario ricevo un link ad un articolo tratto da SiciliaInformazioni, che pubblico, e che personalmente trovo molto interessante e veritiero nel resoconto dei fatti (più o meno conoscevo già la storia). Giusto per capire chi fosse e che rappresentasse l'Eroe dei Due Mondi. Giusto ad ad onor del vero...



L'articolo di Siciliainformazioni



'L’impresa di Garibaldi, scaturisce dall’appoggio degli Illuminati, e dalla massoneria inglese,e si concreta in un ’alleanza tattica strategica e militare con la mafia senza il cui sostegno sarebbe naufragata .
I mafiosi avevano armi e cavalli conoscevano strade e percorsi ad altri ignoti, e facevano, per mestiere e natura, i capipopolo.
E’ storicamente ben documentata,è la presenza nelle file garibaldine dei mafiosi Miceli e Badia il cui l’apporto fu determinante e di altri meno noti insieme ai contadini e “picciotti” radunati da alcuni nobili, tra cui Rosolino Pilo dei conti di Capaci.
Il 6 maggio 1860 Garibaldi partí da Quarto sui vapori Piemonte e Lombardo acquistati con un atto stipulato a Torino la sera del 4 maggio dal notaio Gioacchino Vincenzo Baldioli tra Rubattino, venditore, e Giacomo Medici, in rappresentanza di Garibaldi, acquirente. Garanti del pagamento furono il re Vittorio Emanuele II e Camillo Benso conte di Cavour. Il giorno 7 Garibaldi nel porto di Talamone, venne rifornito dalle truppe piemontesi, comandate dal maggiore Giorgini, di 4 cannoni, alcune centinaia di fucili e centomila proiettili e dopo aver imbarcato carbone e altre armi a Orbetello, ripartì .
Della spedizione che venne finanziata dal governo inglese con una cassa di piastre d’oro turche (moneta franca nel Mediterraneo del tempo) che sbarcò a Marsala il giorno 11 dello stesso mese facevano parte 1.089 uomini tra cui 150 avvocati, 100 medici, 20 farmacisti, 50 ingegneri e 60 possidenti. che provenivano per oltre la metà dalla Lombardia e dal Veneto, poi, in ordine decrescente toscani, parmensi, modenesi
A presidio delle acque siciliane vi erano la : pirocorvetta Stromboli, il brigantino Valoroso, la fregata a vela Partenope (comandata dal capitano Acton) ed il vapore armato Capri,comandato dal capitano Marino Caracciolo della marina reale borbonica .
Benché a tiro della Stromboli e del Capri non fu sparato un colpo per fermare i vascelli Garibaldini,anche per la presenza delle cannoniere inglesi Argus (capitano Winnington-Inghram) e Intrepid (capitano Marryat), che erano nei pressi .
Solo dopo due ore dallo sbarco ,il Lombardo, ormai vuoto, fu affondato a cannonate, mentre il Piemonte, arenatosi , venne catturato e rimorchiato a Napoli.
Il governo borbonico, tramite il ministro Carafa, si limitò ad una semplice protesta contro l’ atto di pirateria sostenuto dal Piemonte.
Il giorno 13 Garibaldi, a Salemi, con il sostegno del barone Sant’Anna, si autoproclamò dittatore della Sicilia.
Inspiegabile è che il governatore Borbonico Castelcicala pur avendo a sua disposizione , comandate dal generale Landi. circa tremila uomini, inviò da Alcamo il giorno 14 un solo battaglione verso Calatafimi, con l’ordine di non attaccare il nemico e, se attaccato, di ... ritirarsi.
Il maggiore Sforza, comandante dell’8° Cacciatori, con sole quattro compagnie, si scontrò il giorno 15 con i garibaldini, che vennero sgominati e si rifugiarono sulle colline, ove furono inseguiti dallo Sforza.
Sembrava fatta .gli insorti erano allo sbando .Senza addestramento e disciplina era un gioco da ragazzi annientare quelle orde di sbantati. Il comandante ,generale Landi,tuttavia,invece di inviare altre forze come era logico ed opportuno per l’annientamento del nemico, ordinò la ritirata senza neanche avvisare lo Sforza, il quale avendo terminate le munizioni fu costretto a riportare i suoi verso il grosso che si stava incredibilmente allontanando,in direzione di Palermo.
Si scoprì più tardi che il Landi aveva ricevuto dai carbonari una fede di credito di quattordicimila ducati come prezzo del suo tradimento.
La cosa più incredibile fu che Landi non fu nemmeno sottoposto al giudizio di una corte marziale ma semplicemente sollevato dal comando dal generale Lanza,il quale inviò come truppe di contrasto agli invasori dalla giubba rossa , il giorno 21 due colonne militari, una formata dal 3° battaglione estero, comandata dal maggiore Von Meckel, e l’altra formata dal 9° Cacciatori, comandata dal maggiore Ferdinando Beneventano del Bosco, per un totale di tremila uomini con quattro obici da montagna.
Un primo scontro avvenne a Partinico, ove circa mille “filibustieri” furono rapidamente messi in fuga da Von Meckel. In questo scontro morì Rosolino Pilo.Il resto delle armate garibaldine, con lo stesso Garibaldi, si rifugiò sul monte Calvario. Il giorno successivo, al primo attacco dei borbonici, Garibaldi, quasi circondato, fuggì fortunosamente nella notte con il resto delle sue truppe verso Corleone.
Giunti al quadrivio di Ficuzza, i Garibaldini si divisero in due gruppi uno con alla testa Garibaldi si diresse verso Palermo, l’altro al comando di Orsini prese la strada per Corleone. Ad inseguire Garibaldi furono i reparti di Von Meckel, mentre le truppe di del Bosco inseguirono l’Orsini,il quale attestatosi a Corleone, fu immediatamente investito dalle truppe borboniche che, con un rapido e violento assalto, lo neutralizzarono completamente.
Von Meckel, intanto, aveva saggiamente inviato velocemente il grosso delle sue truppe con al comando il maggiore Colonna a posizionarsi al ponte delle Teste, poco fuori Palermo, per tagliare la strada ai filibustieri, i quali stretti tra due fuochi sarebbero stati facilmente sbaragliati.
Il generale Lanza, che aveva lasciato praticamente sguarnite le porte S. Antonino e Termini, ordinò al Colonna, che non aveva ancora fatto in tempo a posizionarsi, di entrare in città e di acquartierarsi, cosicché quegli ingressi alla città rimasero difesi appena da 260 reclute.
Garibaldi, nel frattempo era stato rafforzato da tremila e cinquecento uomini raccolti nella delinquenza,e nella mafia palermitana , nella notte tra il 26 ed il 27 maggio assalì Palermo attraverso la porta S. Antonino, avendo facilmente la meglio sulle sparute e coscientemente mal dirette truppe borboniche.
Le forze lealiste agli ordini del Lanza di stanza a Palermo in quel momento erano di circa sedicimila uomini,rinchiusi nei forti di Quattroventi, Palazzo, Castellammare e Finanze.
All’alba del 28 da Napoli giunsero a Palermo il 1° ed il 2° battaglione esteri inviati da Re Francesco II. Le truppe erano già pronte per entrare in azione, ma il Lanza ordinò incredibilmente che rimanessero sui bastimenti fino al giorno 29, quando diede ordine di farle sbarcare per rinserrarle nel palazzo reale. Nel frattempo a tarda sera del 28 era arrivato il grosso delle truppe del Von Meckel a Villabate, tre miglia distante da Palermo.
Nel porto di Palermo in quei giorni l’Armata di Mare del regno delle due sicilie era formata da quattro fregate a vapore ed una a vela in prima fila; in seconda fila una corvetta a vapore, tre avvisi ed una pirofregata con tre vapori armati; in terza fila dodici bastimenti mercantili.
L’Armata di Mare,si era limitata a scortare i convogli ed al trasferimento di truppe da un porto all’altro. Per tutta la giornata del 28, la pirofregata Ercole, comandata dal capitano di fregata Carlo Flores, aveva bombardato la città con i suoi obici paixhans calibro 68, provocando inutili danni. Nel porto vi erano anche navi piemontesi che impunemente rifornivano i garibaldini di armi e munizioni. Garibaldi, praticamente indisturbato, s’impossessò del palazzo Pretorio, designandolo a suo quartier generale. Poi liberò circa mille delinquenti comuni dal carcere della Vicaria e dal Bagno dei condannati, aggregandoli alle sue bande che assommarono così a circa cinquemila persone.
Le truppe di Von Meckel, all’alba del 30 attaccarono i garibaldini, sfondando con i cannoni Porta di Termini ed eliminando via via tutte le barricate che incontravano. L’irruenza del comandante svizzero fu tale che arrivò rapidamente alla piazza della Fieravecchia. Nel mentre si accingeva ad assaltare anche il quartiere S. Anna, vicino al palazzo di Garibaldi, che praticamente non aveva più vie di scampo, arrivarono i capitani di Stato Maggiore Michele Bellucci e Domenico Nicoletti con l’ordine del Lanza di sospendere i combattimenti perché ... era stato fatto un armistizio.
La rabbia dei soldati fu tale che vi furono episodi di disobbedienza con il proposito di combattere comunque nella notte, ma vennero fermati dal colonnello Buonopane per il fatto che “non era finita la tregua” .
Il Garibaldi ed il Türr, insieme agli emissari borbonici Letizia e Chretien, si recarono il 31 maggio sul vascello inglese Annibal, ove, presenti anche ufficiali americani, conclusero i patti dell’armistizio. Il Garibaldi, il giorno dopo, annunciò boriosamente che aveva concesso la tregua per umanità. Tra gli accordi, però, pose come condizione che venisse consegnato al Crispi il denaro del Banco delle Due Sicilie di Palermo e scambiati i prigionieri. I garibaldini si impossessarono così di oltre cinque milioni di ducati in oro e argento. Tale somma, che successivamente venne impiegata in parte per la “conversione” di altri ufficiali duosiciliani, fu distribuita ai garibaldini, compresi i capi.
L’8 giugno le truppe duosiciliane, composte da oltre 24.000 uomini, lasciarono Palermo per recarsi ai Quattroventi per imbarcarsi, tra lo stupore della popolazione che non riusciva a capire come un esercito così numeroso si fosse potuto arrendere senza quasi neanche avere combattuto. La rabbia dei soldati la interpretò un soldato dell’8° di linea che, al passaggio a cavallo di Lanza, uscì dalle file e gli disse “Eccellé, o’ vvì quante simme. E ce n’avimma î accussì?” Ed il Lanza gli rispose : “Va via, ubriaco!”. (...) '

da "Geometria del male" di Sigismondo Panvini

sabato 2 agosto 2008

L'EXPA in Agonia. Appello degli Ideatori.

EXPA dal 4 al 20 agosto per la prima volta in quattro anni di attività andrà in “ferie”...o forse è la cultura che è andata in ferie ed una città ne sta subendo le conseguenze. EXPA, spazio culturale totalmente auto prodotto, come pochi sanno, non gode di finanziamenti istituzionali e paga un affitto al comune di Palermo, suo padrone di casa, è Off della Triennale di Milano; sede della Biennale di Venezia architettura; ha all’attivo più di 30 mostre internazionali e centinaia di incontri di promozione culturale; una medaglia del Presidente della Repubblica Italiana all’alto valore culturale e molto altro ancora… ma oggi vede la propria esistenza fortemente minacciata e decide di prendersi una pausa di riflessione senza sapere se, allo scadere delle “ferie”, riaprirà o meno.
Da tre anni le minacce sono:una causa civile con richiesta di 125.000 euro di risarcimento per danni psicologici da parte di 5 famiglie del vicinato, alle quali non si è mai riusciti a far accettare i notevoli rispettosi compromessi sonori della programmazione artistica, perché il loro unico scopo è la chiusura totale di EXPA;
un’ordinanza cautelare che fa chiudere le terrazze alle 23 per tutto l’anno, mentre dal 1 luglio al 15 settembre alle 24, in una città dove a pochi metri, a piazza Magione, c’è musica fino all’alba;
un totale abbandono da parte di istituzioni e sponsors privati;
il mancato rispetto della legge che ha trasformato l’area pedonale del cortile di ingresso alla galleria, in un parcheggio abusivo, peraltro da considerarsi area di sgombero in caso di incendio secondo quanto imposto dai Vigili del Fuoco;
il disinteresse della polizia municipale che non è mai venuta a rimuovere un’autovettura o a elevare una contravvenzione, mentre per contro era pronta a denunciare EXPA per la collocazione, risultata poi legittima, dei faretti raso terra del vialetto di ingresso;
l’oscurità sociale e culturale in cui il quartiere della Kalsa, privato del Kals’art, è ormai ripiombata.
EXPA continua, come ha sempre fatto, ad auto produrre la stragrande maggioranza delle attività che svolge, come ha auto prodotto fin dall’inizio l’intero allestimento degli spazi, così come ha appena fatto per la mostra in corso dello Studio Valle, fra i più grandi studi di architettura d’Italia.La qualità della rassegna IN ART presso le terrazze, che porta avanti con la Katakusinos da tre mesi, è apprezzata ogni sera, ma non basta, in una città dove per far vera cultura è obbligatorio vendere vino e stuzzichini, oggi sembra non esserci più posto neanche per questa forma di finanziamento.Pertanto la pausa di riflessione che EXPA si prenderà ad agosto potrebbe portare alla conseguente decisione di non riaprire o comunque di interrompere le attività collaterali nelle splendide terrazze del piano nobile, ormai punto di riferimento cittadino e non solo, immortalate da Wenders e documentate da tutti i giornali e le televisioni del mondo, ma che, l’accanimento giudiziario di chi preferisce il parcheggio abusivo ad una corte pedonale alberata, e la superficialità della programmazione culturale sia pubblica che privata, vogliono chiuse per sempre.EXPA chiuderà fin quando, e se, le coscienze si scrolleranno.Sarebbe il tipico esempio di sconfitta di una giovane imprenditoria culturale che torna nella propria città portando le esperienze professionali maturate all’estero, ma che da questa, subito, sente il bisogno di fuggire portando con sé delusione e amarezza.Chi volesse firmare una sottoscrizione per la sopravvivenza di EXPA, che sarà presentata al magistrato in opportuna sede, può farlo visitando www.expa.org e compilando questo form

Tiziano Di Cara e Giuseppe Romano,ideatori e direttori EXPA

n.b. di servizio attenzione la programmazione del 2 e 3 agosto è stata annullata

venerdì 1 agosto 2008

Notti Palatine ad Agosto e Settembre

Gran bella dritta.. io ho già prenotato.

Dal sito della Fondazione Federico II

Nel tepore delle notti estive siciliane, dal 12 agosto al 26 settembre 2008, un pubblico selezionato (non più di 160 persone a sera) avrà l’eccezionale opportunità di visitare Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, nell’ambito dell’iniziativa “Notti Palatine”, organizzata dalla Fondazione Federico II e dall’Ars. Il percorso previsto per le visite guidate notturne inizia dal Portone monumentale “Vice regio” di piazza del Parlamento, realizzato nel 1601 e sormontato dalla maestosa aquila dello stemma dei Borboni di Spagna.
La prima sosta è alle Segrete, ambienti che si sono originati dalla distruzione, in epoca rinascimentale, degli antichi edifici normanni lì prima esistenti.
Si visita quindi la Chiesa inferiore, cappella personale del conte Ruggero I, eccellente esempio di architettura arabo-normanna, che è stata aperta alle visite per la prima volta soltanto l’anno scorso. Sarà poi la volta della Cappella Palatina, restituita al pubblico ai primi di luglio dopo oltre tre anni di lavori di restauro, che accoglierà i visitatori della notte con lo scintillio dei suoi mosaici aurei.
La chiesa, universalmente riconosciuta come una dei gioielli più preziosi del patrimonio storico artistico dell’umanità, conserva, quasi integri, l’originaria decorazione musiva, con il magnifico Cristo Pantocrator dell’abside; il meraviglioso pavimento a tarsie marmoree e lo stupendo soffitto ligneo a muqarnas, raffiguranti il più importante ciclo di pitture del mondo islamico giunto fino a noi.

Continuando lungo il percorso che attraversa il sito archeologico delle mura puniche, si giunge alle Sale Duca di Montalto, ex scuderie trasformate dall’omonimo luogotenente del regno in saloni per le sedute estive del parlamento, oggi sede di importanti mostre di valore internazionale.
Fino al 24 agosto, per esempio, ospiteranno la mostra “Max Ernst nella Collezione Würth”, interamente dedicata al pittore, scultore e poeta surrealista tedesco, che il pubblico di “Notti palatine” potrà visitare al termine del tour.
Le visite si effettueranno dal martedì al venerdì, dalle 21 alle 24, con ingressi alle 21, alle 21:45, alle 22:30 e alle 23:15, per gruppi composti da non più di 40 persone. L’ingresso, sia per singoli che per gruppi, può avvenire solo su prenotazione e prevendita, tramite call-center, o acquistando il biglietto direttamente presso il Palazzo dei Normanni (Piazza del parlamento), comprensivo comunque dei diritti di prevendita. Il biglietto costa 7,50€. All’occorrenza, per i turisti che non avranno l’abbigliamento adeguato, essendo prevista la visita di luoghi sacri, sarà disponibile un kit contenente un camice di carta al costo di 1,50€.
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla Fondazione Federico II, tel. 091 6262833

Dettagli in Corso Vittorio Emanuele


Notevole il soffitto che si intravede dalla finestra a prospetto..
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