giovedì 31 gennaio 2008

Da Piazza Santa Chiara alla Salita Raffadali. Un Enorme Cantiere..

-Salita Raffadali-

Ormai la zona a ridosso di Piazza Bologni è stata drasticamente investita dal recupero di numerosi edifici. Una gioia. Una attività che si estende su fino a Piazza Santa Chiara. Proprio la piazza conosciuta sempre come la base di extra comunitari per il centro di accoglienza vede adesso il restauro di un edificio dove si stanno ultimando appartamenti di pregio (alcuni con terrazze mozzafiato) e un cantiere in procinto per il recupero di un palazzetto all'angolo. Di questo edificio al momento con poche coperture e senza infissi, sopra il portone si trova un mascherone che fino ad oggi sembrava urlare vendetta. E poi giù verso Piazza Bologni a destra la Salita Raffadali, un fitto groviglio di ponteggi.. Palermo sembra vivere una scommessa già vinta. Ottimista? forse anche ma parlo pure con fatti alla mano.



-Piazza Santa Chiara (fonte: internet)-

mercoledì 30 gennaio 2008

Retrospettiva Wim Wenders. Programma di Chiusura.

Dopo undici giorni di grande cinema e straordinaria partecipazione di pubblico chiude nella Sala Wenders del Goethe-Institut Palermo, Wim Wenders, Appunti di un viaggio, la retrospettiva itinerante, realizzata con il sostegno della Provincia Regionale di Palermo e dell’Aapit, organizzata dal Goethe-Institut Palermo e curata da Mario Bellone.

Il programma della giornata di chiusura è dedicato ai “corti” di Wenders, a partire da quelli più sperimentali degli esordi fino a Invisibile Crimes del 2007 . Ultime battute invece con il documentario del giovane regista Marcel Wehn che ricostruisce la giovinezza e i passi iniziali del grande regista tedesco.

Via Judica. Una Via Ormai Recuperata Completamente.

- Palazzo Judica-

Il mercato del Capo sta vivendo una stagione di recupero dei suoi edifici. Dopo i primi edifici in via Beati Paoli sono stati ristrutturati numerosi edifici nella parte finale di via Beati Paoli e numerosi altri in Piazza Capo. Un virus contagioso. Benefico, sicuramente. Che si è diffuso su fino alla Guilla e verso via Maqueda su tutta la via Judica fino a Piazza Sant'Onofrio.
La via Judica, in particolare, si è riscoperta -quasi d'un tratto- come una strada ritornata alle origini. Le origini di una Palermo di altri tempi, un po' più orgogliosa e sicuramente più stimata nel mondo.
Il Palazzo Judica e i suoi colori portati a nuovo sono un po' l'emblema di questa strada che è stata completamente recuperata. Palermo diventa sempre più bella. Non so però se tutti i palermitani ne siano pienamente consapevoli..


Una piccola curiosità.. interessante quel simbolo oggi chiaramente massonico (compasso e squadra) nell'edicoletta religiosa.. contrasti di altri tempi..

martedì 29 gennaio 2008

In Recupero il Baglio Scorzadanaro.

Operai in azione per il consolidamento e il recupero strutturale del baglio Scorzadenaro, antica costruzione che si trova all'incrocio fra la circonvallazione e lo svincolo della strada Palermo-Sciacca.I lavori, iniziati con l'installazione dei ponteggi, consentiranno di mettere in sicurezza l'immobile, danneggiato dal terremoto del 6 settembre 2002. Il progetto prevede la demolizione delle parti pericolanti e il rifacimento di solai, coperture e murature. L'opera è curata dall'assessorato al Centro storico con i fondi messi a disposizione dallo Stato in occasione dell'emergenza sismica.L'impresa appaltatrice, che ha a disposizione 270 giorni per portare a termine le attività nel cantiere, è la "Edilizia Ferrara Costruzioni srl" di Palermo, vincitrice della gara per un importo netto contrattuale di circa 509 mila euro (il ribasso d'asta è stato del 7,320 per cento). Considerando anche le somme per spese e oneri vari, l'importo complessivo dell'intervento è di 814 mila euro.L'immobile, oggi ridotto a rudere, rientra fra i beni sottoposti a tutela da parte della Soprintendenza regionale. In origine era un corpo residenziale inglobato in un complesso di forma quadrangolare costituito da diversi edifici.La struttura risale probabilmente alla fine del XVI secolo, periodo in cui fu effettuata una consistente ristrutturazione dell'intero gruppo edilizio. È costituita da due elevazioni, con scala esterna posta sul retro e copertura a padiglione divisa in due da un muro centrale. - Comune di Palermo-


Il recupero di un edificio storico è una notizia che fa sempre piacere se poi la struttura si trova a Palermo
ma ... una domanda a riguardo: a quando il restauro della circonvallazione? tra buche, guard rail accartociati, bandiere sbriciolate al vento il recupero sembra pià urgente della via Appia.

domenica 27 gennaio 2008

Dettagli in Via del Bosco


Un Caffè all'Aperto.

E' mai possibile che in una città come Palermo -e specialmente con una giornata come quella di oggi- non ci sia un posto carino dove prendere un caffè seduti fuori?? Tocca ritornare a Mondello..

Il Dopo-Cuffaro. Raffaele Lombardo.

Riporto parte di un articolo de La Repubblica. Articolo che condivido e credo abbia già individuato il successore naturale di Cuffaro.

La Sicilia ha già il suo erede. E' un altro Totò Cuffaro, uno nuovo al posto di quello vecchio. E' il successore naturale, quello giusto per prendere in mano un'isola di voti e di favori, quello più fidato per fare l'amministratore delegato di "quell'azienda" che dà posti e incarichi e consulenze ad almeno trecentomila siciliani. E che controlla 5 deputati e 3 senatori, 18 parlamentari regionali, 80 sindaci, 97 assessori comunali e 288 consiglieri, 21 assessori provinciali e 39 consiglieri. L'erede si chiama Raffaele Lombardo. È già una potenza nell'altra Sicilia - quella orientale - comanda tanto e da oggi comanderà ancora di più. Probabilmente sarà il nuovo governatore, sicuramente diventerà anche il nuovo "padrone" di quell'impero politico e di clientele che è stato manovrato da Totò Cuffaro per sette lunghi anni. Era là fermo al palo Raffaele Lombardo da Grammichele provincia di Catania, era da mesi e mesi che aspettava quella sentenza per mafia o non per mafia questo vecchio amico di Totò che con Totò ha stretto un patto di ferro. Adesso si prenderà tutto. La poltrona di governatore e anche il resto. È un erede per forza Raffaele Lombardo. Per storia personale. Per somiglianza e militanza. Per quell'inconfondibile stile di gestire il potere. È destinato a regnare nei prossimi mesi e nei prossimi anni in quelli che sono stati i "territori" di Totò fin dai tempi della loro gloriosa Dc, quella che allora superava il 44 per cento e in alcune province anche il 50. Vengono tutti e due da là Cuffaro e Lombardo, il primo che farà 50 anni a febbraio e l'altro 58 ad ottobre, tutti e due fedelissimi dell'ex ministro Calogero "Lillo" Mannino, il grande vecchio della Dc siciliana, il loro maestro, il loro prezioso consigliere ancora negli ultimi difficili mesi con un governatore in bilico e un altro in pectore. Tutti e due ex della scuola dai Salesiani, tutti e due medici. Il primo, Totò Cuffaro, l'ultima volta che si è candidato ha preso più di un milione e 300mila voti da solo: il 18 per cento in Sicilia, che è tre volte tanto di quanto ha l'Udc nel resto d'Italia. L'altro, Raffaele Lombardo, con il suo Mpa (il Movimento per l'Autonomia) ha il 13 per cento nell'isola e quasi il 20 a Catania dove è anche presidente della Provincia. Fra i due c'è sempre stata un'antica intesa. E c'è ancora.


Viste le ultime formalizzazioni ed avvenimenti, aggiungo invece un mio post 'di aggiornamento'

Quello che scrivo è una vera e propria apertura al dibattito politico per confrontare le posizioni dei due candidati alla presidenza della Regione. Da un punto di vista personale, ovviamente.Il nome di Anna Finocchiaro è un nome nuovo nel recente panorama della politica locale. Una figura facilmente giudicabile limpida ed impeccabile. Il suo orizzonte politico tuttavia posa su basi contingenti alquanto deboli. Mi riferisco a quanto ha fatto il governo Prodi sia da un punto di crescita sociale che –soprattutto per quello che ci riguarda- di progresso della nostra regione. I pochi fondi stanziati sono stati dirottati altrove. La programmazione non è mai stata resa esecutiva. E anche la programmazione stessa era spesso lacunosa. Sembra facile dire che il governo precedente in fondo non abbia fatto un granché per la Sicilia. Anzi.Peraltro la campagna elettorale in Sicilia del PD è improntata nuovamente e quasi esclusivamente sulla legalità. Una tematica sicuramente necessaria per la Sicilia ma non so quanto sia opportuna se resa quasi solitaria. Non vedo altre proposte interessanti per la crescita strutturale ed economica della Sicilia. Il partito di Veltroni basa la ricerca di consenso su slogan che –a parte il fascino delle parole- hanno ben poca sostanza. Va bene voltare pagina, va bene cambiare le dinamiche della politica clientelare e del sistema improntato alla stagnazione ma proponete qualcosa di concreto. Comunque la campagna elettorale è stata appena aperta e magari qualcosa di più interessante verrà prodotto in futuro.Piuttosto interessante mi sembra invece la posizione di Raffaele Lombardo. Avevo già anticipato il mio pensiero a riguardo in un altro post. Lombardo è a capo di un movimento che prende spunto dalle ragioni autonomistiche che hanno fatto sempre capo ai migliori valori siciliani. In fondo siamo un’isola –e secondo me, nel senso più positivo- non solo geograficamente parlando..La fame di autonomia è la scossa che può dare un segnale di visibilità maggiore a chi tende a centralizzare interessi e progresso da Roma in su. In fondo anche un movimento apparentemente da fumetto, senza aspirazioni sensate come poteva sembrare la Lega Nord ha ricevuto un consenso consistente (viste le premesse) e l’ha saputo mettere a reddito con la creazione di alcune condizioni di vantaggio per il Settentrione. Si parla addirittura spesso di una ‘Questione Settentrionale’… No comment.La Sicilia ha bisogno di parlare di autonomia per riuscire a ricucire uno strappo con il proprio passato storico (ben più glorioso di quello attuale) e restituire un meritato ruolo di maggiore rilievo alla Sicilia. Bisogna parlare di autonomia e bisogna farlo sempre più frequentemente.Peraltro, la figura politica di Raffaele Lombardo proviene da un consenso diffuso nella Provincia di Catania che -a sentir dire- è soddisfatta del suo operato. Per la Regione ha dei programmi che giudico molto interessanti principalmente da un punto di vista economico (crescita e fiscalità di vantaggio) che potrebbero creare veramente le condizioni di una inversione di rotta in Sicilia. La sua dialettica è inoltre vivace e convincente (sicuramente così nello scontro con Miccichè). Alcuni esponenti del suo movimento in giunta regionale hanno portato risultati soddisfacenti.Raffaele Lombardo è –per quello che mi riguarda e nel momento storico in cui ci troviamo- il candidato più opportuno per la Presidenza della Regione Siciliana.Uniche piccole critiche –o meglio suggerimenti personali- che però non pregiudicano quanto sopra:1) L’autonomia resti fondata sul localismo e non approdi oltre lo stretto. Che il movimento di Lombardo resti un movimento regionale.2) Così pure il Ponte sullo Stretto è una idea –a mio parere- da abbandonare. Parlare di autonomia ed attaccarsi ancora di più al resto di Italia sembra innescare un contrasto manifesto. Va bene la carica simbolica del Ponte (che il resto di Italia non ci dimentichi..) ma è vero anche il contrario (che il resto di Italia continui a dimenticarsi di noi quelle risorse le spendiamo in infrastrutture interne).3 ed ultimo) Peccato che Lombardo non sia di Palermo. Speriamo che da presidente non metta la città in secondo piano..

sabato 26 gennaio 2008

Oggi alle 12 Comunicazioni Urgenti di Cuffaro all'Assemblea Regionale

Il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, rendera' oggi alle 12 "comunicazioni urgenti" davanti all'Assemblea regionale, convocata su sua stessa richiesta in seduta straordinaria. Negli ambienti politici molti pensano che Cuffaro, condannato venerdi' scorso per favoreggiamento a 5 anni e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, potrebbe annunciare le sue dimissioni.
Il governatore poco prima della mezzanotte, mentre era in corso la seduta fiume del'Assemblea iniziata al mattino per discutere e votare il bilancio e la finanziaria, aveva chiesto al presidente del Parlamento regionale, Gianfranco Micciche', di convocare una seduta straordinaria per sue "comunicazioni urgenti".
Micciche' ha immediatamente sospeso i lavori d'aula e li ha aggiornati al mezzogiorno di oggi. -Repubblica-

Retrospettiva di Wim Wenders a Palermo. Gli Appuntamenti.

Ricevo questa email dall'Ufficio Stampa della Provincia Regionale di Palermo e che riporto.. un buon promemoria.

Sabato e domenica al Cinema Royal per le proiezioni della retrospettiva Wim Wenders, Appunti di un viaggio.
La manifestazione, realizzata con il sostegno della Provincia Regionale di Palermo e dell’Aapit, è organizzata dal Goethe-Institut Palermo, diretto da Heidi Sciacchitano, e curata da Mario Bellone.
I film in programma sabato 26 gennaio sono:
Alle 18.30 L’AMICO AMERICANO girato nel 1974 è tratto dal romanzo Ripley's Game di Patricia Highsmith.. Il protagonista e' il classico affarista senza scrupoli, ottimo truffatore, che sfrutta la malattia di un onesto corniciaio per trasformarlo in un sicario. Wenders si diverte a popolare questo suo famoso lavoro (che ebbe parecchi riconoscimenti) di altri colleghi cineasti, tutti in ruoli poco raccomandabili. Scherzi che non sminuiscono il tono generale che allude perpetuamene alla morte.

Alle 20.30 Gigi Razete presenta L’ANIMA DI UN UOMO del 2003, (Parte del lavoro collettivo The Blues) di Wim Wenders. Un interessante progetto promosso da Martin Scorsese che coinvolse, oltre a Wenders, Clint Eastwood, Mike Figgis , Richard Pearce, Marc Levine Charles Burnett. Racconta la storia di tre pilastri del blues, il genere da cui discendono il jazz e il rock: Blind Willie Johnson, Skip James e J.B. Lenoir. Le vicende dei primi due, che hanno cantato tra gli anni Venti e gli anni Trenta del secolo scorso sono ricostruite attraverso documenti e incisioni; dell’altro, attivo qualche decennio fa, è stato utilizzato autentico materiale di repertorio.

Alle 22.30 BUENA VISTA SOCIAL CLUB (1999) Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Omara Portuondo e gli altri numerosi protagonisti di questa insolita e sbalorditiva avventura musicale sono oggi apprezzati su scala mondiale grazie alla lodevole riscoperta operata da Ry Cooder e al lancio di questo documentario girato da Wenders in Betacam e premiato dovunque, dagli Stati Uniti alla Norvegia, che donò loro una seconda giovinezza. Wenders si impose di rimanere in disparte e lasciar fare ai musicisti e ai loro ritmi, dando spazio ai loro ricordi. Il suo obbiettivo li segue per le strade della capitale cubana con discrezione, senza enfasi e con un’ammirazione che non tarda a far affiorare talento e umanità.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingesso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

venerdì 25 gennaio 2008

Cosa Importa della Crisi Politica Italiana all'Estero



Forse più dedicati al folklore che al cambio di governo. Questo è il messaggio che più viene trasmesso. La Sicilia questa volta ha fatto la sua parte -non proprio nella mniera più opportuna- con lo svenimento del siciliano Nuccio Cusumano e il siciliano Nino Strano che dopo avere urlato in occhiali da sole in aula si è stappato una bottiglia di champagne e ha mangiato mortadella.



Questa è l'atmosfera da circo del parlamento italiano riportata dai quotidiani internazionali (da notare che sono tutte notizie relegate ad un ruolo marginale..).



L'articolo del Time con tanto di video a lato. Il Time ha preferito parlare dello stilista Valentino in homepage..



La foto emblematica del NYT






La migliore sintesi della situazione italiana è data da Le Monde

giovedì 24 gennaio 2008

Dettagli in Via del Bosco




Come Trasformare una Cinquecento in Auto Elettrica

Poca assonanza con un blog su Palermo eppure per un acittà che soffre il traffico e l'inquinamento come la nostra può rappresentare una idea interessante..

Riporto di seguito l'articolo apparso su Repubblica del 23 gennaio:

Trasformare una vecchio cinquino in una efficientissima auto elettrica a zero emissioni? Niente di più facile. E basta fare qualche click nel sito www. eurozev. org, per avere anche un paio di consigli su come aggirare gli ostacoli che si frappongono alla sua omologazione e messa su strada. Eurozev è infatti un'associazione senza scopo di lucro nata per promuovere la conversione dei veicoli con motori endotermici in veicoli elettrici, in modo particolare veicoli euro zero. Dopo tante battaglie - fra cui quella di sei mesi fa quando espose davanti a Montecitorio mentre si discuteva l'emendamento per la "liberalizzazione della conversione alla trazione elettrica dei veicoli circolanti", una vecchia Cinquecento blu trasformata in un auto elettrica, - ha deciso di pubblicare sulle proprie pagine web una sorta di vademecum alla realizzazione dell'opera. Tanto per cominciare si può realizzare il proprio cinquino elettrico e farselo omologare alla sede Italiana del TUV (Ente di certificazione tedesco) per poi immatricolarlo con targa tedesca ed infine ri-importarlo in Italia, il tutto ad un costo di alcune migliaia di euro, si legge nel sito. "Oppure, come ho deciso di fare io - scrive l'ideatore di Eurozev Pietro Cambi - creare una associazione ad hoc, di realizzazione, collaudo e sperimentazione nel settore dei veicoli elettrici, farsi rilasciare una targa prova, assicurarla (costosamente) e circolare in via provvisoria, facendo tutte le possibili pressioni perché il nostro legislatore si dia da fare". L'unica prescrizione è quella di avere una certa capacità/conoscenza nel settore "elettrotecnico". La principale complicazione, che è l'adattamento del motore elettrico al vecchio cambio è facilmente affrontabile da una delle tante ditte che fanno adattamenti meccanici, flange riduttori etc. Il cambio del cinquino, infatti è elementare e leggerissimo ed assorbe una quantità ridicola di energia, lasciandolo si possono utilizzare motori elettrici con meno coppia e maggiore efficienza. Sui costi dell'operazione, la risposta è dipende. "Se siete dei fissati del recupero/riciclo, dei fissati del bricolage elettrico, avete tempo e pazienza a volontà e infine riuscite, in qualche modo, a farvi immatricolare il trabiccolo, potrebbe costare un paio di migliaia di euro (meno se siete cosi bravi da farvi un controller da soli, riuscite a cannibalizzare il motore di un ascensore dimesso, trovate quà e la i componenti elettronici e riuscite ad assemblarli senza finire arrostiti/fulminati etc. etc). " Più probabilmente, si va da circa 5000 euro per un buon retrofit fatto nel garage assemblando pezzi e componenti elettrici con un nome ed un cognome a circa 12.000 euro con componenti di buona qualità e di marche note e batterie "esotiche", al litio-polimeri (come il cinquino), litio ioni, Zebra, Nichel Idruri etc.). Se poi non si fa da se a questi costi vanno aggiunti quelli dell'assemblatore, che, mediamente, impiegherà una settimana di lavoro. E' bene chiarire che questi sono i costi per un prototipo, costi che calano rapidamente se si realizzano numerose conversioni l'una uguale all'altra, questo essendo appunto lo scopo statutario della neonata EuroZev. E' anche importante chiarire come, a parte le batterie, il resto delle componenti della conversione sono un acquisto una tantum: un motore elettrico ad induzione ha un rating di circa 100.000 ore di durata, che in città si possono tradurre in circa 3.000.000 di Km. La revisione del motore consiste, in pratica, nello smontaggio e nella sostituzione dei cuscinetti, qualche ora di lavoro. E poi via per altri 3.000.000 di km. Insomma la conversione elettrica di un veicolo endotermico richiede anche la conversione (per meglio dire l'abbandono) delle idee e dei concetti che ci sono familiari quando pensiamo alle auto tradizionali. Niente più tagliandi, filtri dell'olio, candele, iniettori, radiatori, marmitte catalitiche. Il costo iniziale della prima conversione verrà ammortizzato, rapidamente, dal risparmio nella circolazione ( i veicoli elettrici sono efficienti circa tre volte in più di un veicolo con motore endotermico e circa sei volte di più in città), nel bollo (esenzione quinquennale) nell'assicurazione (50%) nella manutenzione e riparazione (circa 600 euro/anno) etc. etc. Le conversioni successive potranno essere fatte, semplicemente, trasferendo la componentistica elettrica su un'altra autovettura, con costi frazionali rispetto alla prima.

mercoledì 23 gennaio 2008

L'Accattivante Fascino di un Edificio Restaurato. Palazzo Brunaccini.




Una bellezza unica. Un palazzetto meraviglioso, da poco restaurato magistralmente. Contrasto di colori e materiali di qualità. Il Palazzo Brunaccini rappresenta un altro esempio del rinnovamento del Centro Storico. E lo è ancora di più vista la zona in cui si trova. A ridosso di Ballarò. La Piazzetta Brunaccini è potenzialmente una isola felice. Lo è potenzialmente nonostante i forti restauri del palazzo e della Biblioteca Comunale (gran restuaro anche lì, sicuramente da vedere). Bisognerebbe fare un passo in più e fare sì che si eviti che gli extracomunitari dormano (e non solo) nelle pseudo-baracche montate all'ingresso della biblioteca stessa.
La Piazzetta Brunaccini solo allora potrà essere quindi un vero e proprio esempio per il resto della zona. Comunque i restuari sono stati fatti e quindi il grosso è compiuto, il meccanismo è ormai innescato.

martedì 22 gennaio 2008

Il Marchese Ciminna e Lo Spirito Santo, Premiere al Cinema ABC



Giovedì 24 Gennaio, alle 0re 21 presso il Cinema ABC (Via Emerico Amari,22, Palermo), avrà luogo la prima cinematografica del cortometraggio Il Marchese Ciminna e lo Spirito Santo" di Lorenzo Bertuglia, film interamente girato in Sicilia con il patrocinio dell'Università di Palermo (DAMS nuovo ordinamento) e del comune di Caprileone (ME).
Sarà presente il cast artistico e tecnico.
La proiezione sarà preceduta da interventi di presentazione e seguita da un rinfresco. Ingresso libero.

Interverranno
Lorenzo Bertuglia : Regista del film
Salvatore Pietro Anastasio : Sceneggiatore del film
Alessandro Rais : Direttore della filmoteca regionale siciliana
Rino Schembri : Docente di Storia e critica del Cinema, Università di Palermo
Antonio Ribisi La Spina e Alessandro Pennacchio : protagonisti del film

Il film racconta la storia del Marchese Diego Ciminna che decide di riscattare il nome della sua antica famiglia facendo un viaggio a Gerusalemme ma non avendo i soldi per potere compiere tale impresa decide di percorrere la distanda tra casa sua e Gerusalemme dentro le mura del suo antico palazzo.

Ultime dal Banco. Non c'è più Conflitto tra Unicredit e Management Regionale

Due ore di confronto «sereno». Tanto è servito a Paolo Fiorentino, deputy ceo di UniCredit, e Salvatore Mancuso, presidente del Banco di Sicilia, per chiudere lo scontro sul Bds. Due ore che hanno permesso di mettere a punto l'accordo che ha ridisegnato il nuovo assetto di vertice del Banco ma, come recita una nota di Piazza Cordusio, «nel rispetto della valorizzazione delle risorse locali». Le novità interne al board dell'istituto siciliano verranno definitivamente approvate in occasione del consiglio di amministrazione del Bds convocato per domani, mercoledì 23 gennaio, dopo che oggi il cda di UniCredit ne avrà preso atto. L'intesa prevede che il consiglio del Banco recepisca le dimissioni dell'amministratore delegato Beniamino Anselmi, e quindi coopti Roberto Bertola nel board come nuovo a.d.. Mancuso, ritenendo conclusa la propria missione, ha quindi messo a disposizione il mandato con circa due mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale, il prossimo 31 marzo. La carica di presidente verrà assunta da Roberto Nicastro, deputy ceo di UniCredit e già vicepresidente del Banco di Sicilia. Quanto a Giuseppe Lopes, nominato da Mancuso direttore generale del Bds nel cda del 9 gennaio scorso, darà le dimissioni per diventare direttore generale di Uca, una delle società di UniCredit della divisione retail che si occupa di distribuire prodotti assicurativi. Il nuovo direttore generale del Banco, invece, non è stato ancora individuato ma verrà selezionato tra le professionalità del Bds. Non a caso UniCredit ha tenuto a sottolineare «l'impegno, in linea con le strategie e i principi del gruppo, a valorizzare le risorse interne del Banco di Sicilia sia nella banca che nell'ambito delle società». Peraltro, Fondazione Bds e Regione Sicilia continueranno a esprimere quattro consiglieri nel cda del Banco. E' stata poi confermata «l'istituzione di un Osservatorio socio-economico che possa supportare in termini di analisi e ricerche lo sviluppo dell'economia siciliana». E rispetto a ciò Piazza Cordusio ha ribadito «la grande attenzione che attraverso il Banco di Sicilia intende riservare alle imprese che sono la base dell'economia» locale. In questo modo, «la banca sarà così sempre più al servizio della crescita dell'Isola e solidamente inserita in un gruppo bancario internazionale presente in 23 Paesi».

Fonte -Il Sole 24 Ore- 22.01.2008

Zen-parini Re di Palermo.

e come tale sta già pensando alla propria reggia. Si è conlcuso il procedimento autorizzatorio per la costruzione del mega centro commerciale allo Zen di proprietà di Zamparini. Decine di migliaia di metri quadrati di vetrine, attività culturali, sportive ed uffici pubblici. Sicuramente anche la zona potrà avere una riqualificazione ulteriore ma una cosa è certa mentre allo stadio di Palermo per ora si piange lassù in Friuli si ride a crepapelle...

sabato 19 gennaio 2008

Retrospettiva di Wim Wenders a Palermo

Dal sito della Provincia di Palermo:

"Io ascolto sempre le storie che i posti vogliono raccontare e Palermo mi ha scelto per svelare la sua” (Wim Wenders – Il Sole 24 Ore – 25 novembre 2007)

Con questa dichiarazione Wim Wenders ha spiegato la scelta di Palermo come set del suo nuovo film, The Palermo Shooting (attualmente in fase di montaggio), realizzato con fondi del Por Regione Sicilia dalla Provincia regionale di Palermo e dall’Aapit, con altri produttori istituzionali e privati (tra cui la Wenders Images). E Palermo ricambia la poesia, la genialità, la magia del suo cinema con la vocazione intima della città a svelarsi e a raccontarsi alla macchina da presa. Così, proseguendo questo dialogo, la città dedica al regista tedesco un’ampia retrospettiva cinematografica, che presenta alcune tra le opere più significative del grande regista tedesco. Non una retrospettiva integrale, come già proposto un paio di mesi fa dal Torino Film Festival, ma un’operazione che va oltre, per indagare, con la complicità del regista, i suoi gusti e le sue passioni cinematografiche, chiedendo al maestro di svelarci preferenze, convergenze, affinità elettive, rintracciabili nel suo percorso e nella sua formazione di cineasta.L’iniziativa, in programma dal 21 al 31 gennaio, è promossa dalla Provincia Regionale di Palermo e dall’Aapit (Azienda autonoma provinciale per l’incremento turistico). L’organizzazione è curata dal Goethe-Institut Palermo, diretto da Heidi Sciacchitano. La direzione artistica è di Mario Bellone, direttore del Cinestudio di Palermo, e di Alessandro Rais (per la sezione Carte Blanche) direttore della Sicilia Film Commission.

-Fonte: Provincia di Palermo-

Qui il link per l'articolo completo ed il programma della rassegna.

venerdì 18 gennaio 2008

La Spiaggia di Mondello anche d'Inverno

Da domani la spiaggia attrezzata di Mondello sarà fruibile anche nella stagione invernale. Sarà, infatti, possibile usufruire dei servizi svolti dalla società che, su concessione dell'assessorato al Turismo del Comune, gestisce questo tratto di spiaggia adiacente l'ingresso alla piazza di Mondello. In dotazione ci sarà un servizio docce, un bar, lettini, sdraio e scivoli per portatori di handicap. Sono disponibili anche ombrelloni che si possono avere in noleggio. L'inaugurazione della spiaggia è in programma domani mattina alle 11.
-Fonte: Comune di Palermo-

giovedì 17 gennaio 2008

Ci Voleva l'ISTAT per Confermare che Sono in Sicilia i Redditi più Bassi d'Italia..

Lo scandalo continuo e la disillusione indotta dalla impossibilità a cambiare tempi e soluzioni. Il siciliano è oggi purtroppo rassegnato ed è un errore. Scarseggiano le motivazioni in un simile contesto fatto di povertà e poche occasioni di sviluppo personale e sociale. La povertà è poi purtroppo anche una delle maggiori cause del degrado mentale e culturale che mina alla base della società siciliana. Serve un elemento di rottura. E' inaccettabile che la condizione di un popolo come il nostro viva ancora in una condizione simile. Purtroppo la povertà contingente e del contesto porta anche alla ricerca del sollievo ad ogni costo. Questo giustifica anche la fuga delle imprese, i continui flussi migratori e l'arretratezza di molti tra gli amministratori (che trovano nella politica solo un modo per guadagnare e non per risolvere la situazione in cui versa l'isola). Ripeto serve una rottura con il presente per girare definitivamente pagina.

Ad ogni buon conto e per le riflessioni del caso riporto parte di un articolo pubblicato su La Sicilia on line di oggi e che motiva il senso del mio discorso. Motivazioni ormai palesemente quotidiane:

ROMA - La metà delle famiglie italiane vive con meno di 1.872 euro. Una famiglia su sette fatica ad arrivare a fine mese, il 38% non riesce ad affrontare spese inattese.Lo rende noto l'Istat, pubblicando un'indagine sui redditi del 2005. Il reddito medio, spiegano i ricercatori, è più elevato, pari a 2.311 euro al mese, ma una famiglia su due ne guadagna meno.Disuguaglianze molto alte, pari a quelle dell'Europa dell'Est. Le famiglie che vivono nel Sud guadagnano il 70% di quelle che vivono nel Nord. Afferma l'Istat, confermando gli squilibri territoriali del Belpaese.In Sicilia la metà delle famiglie guadagnano meno di 16.658 euro, mentre nelle provincie di Trento e Bolzano portano a casa più di 27 mila euro.Mentre "nel Nord siamo ai livelli della Germania", spiegano i ricercatori, in Sicilia quasi la metà (il 45,6%) delle famiglie appartengono alla classe di redditi più bassa. Al contrario, quasi la metà delle famiglie del Nord e del Centro appartengono alle classi di reddito più elevate.Le disuguaglianze tra ricchi e poveri in Italia sono tra le più forti d'Europa. L'indice che le misura si colloca infatti al di sopra della media europea (32 contro 30), ed è ancora più marcata la differenza rispetto alla media dei membri storici dell'Unione (29). La distanza tra un italiano ricco e uno povero è la stessa, invece, che si può misurare nei nuovi membri dell'Unione europea, per lo più paesi dell'Est Europa.

Prime Risposte al Problema Traffico. Finalmente la Pista Ciclabile.

E' la naturale vocazione per gli spostamenti in una città come Palermo. Bel tempo il più delle volte, mai punte di freddo eccezionali e soprattutto .. è una città pianeggiante.

La bici potrebbe essere il modo migliore per spostarsi (sicuramente il migliore per evitare problemi di traffico e svicolare il traffico)

E' notizia di ieri che riporto di seguito:

Un itinerario di sei chilometri da percorrere in bicicletta lungo l'asse costiero. Sono partiti da via Piano dell'Ucciardone i lavori per la realizzazione della pista ciclabile che collegherà via Archirafi all'ingresso del parco della Favorita.Il tracciato, che l'impresa appaltatrice dovrà allestire in un tempo massimo di 270 giorni, passerà attraverso via Lincoln, Foro Italico, corso Vittorio Emanuele, Cala, via Crispi, via dei Cantieri, via Ammiraglio Rizzo e via della Favorita, fino all'ingresso del parco.A eseguire i lavori è la ditta Tecnital spa con sede a Catania, che ha vinto la gara d'appalto per un importo netto contrattuale di quasi 877 mila euro. Il budget complessivo dell'opera, al lordo del ribasso d'asta (7,319 per cento) e considerando le somme per spese e oneri vari, è di 1 milione e 137 mila euro finanziati dalla Regione con fondi del Por Sicilia.

Il progetto sembra veramente interessante. Per chi volesse sapere a cosa si va incontro:

La pavimentazione del percorso ciclabile costiero, tutta di colore rosso, sarà realizzata con massetti autobloccanti di un particolare composto ecologico. Verrà impiegato, infatti, un materiale contenente biossido di titanio che, sfruttando l'azione fotocatalitica dei raggi solari, contribuirà a ridurre in parte la concentrazione degli agenti inquinanti prodotti dai gas di scarico dei veicoli: in pratica, la reazione tra il biossido di titanio e la luce solare nell'area interessata dal percorso ciclabile trasformerà gli inquinanti in sali "autopulenti".Ai lati della superficie ciclabile è prevista una doppia bordura protettiva formata da cordoli color antracite. In alcuni punti verranno anche installate barriere per potenziare la separazione dalla strada.Tutta la pista ciclabile sarà bi-direzionale, con due corsie larghe in media più di un metro, che per lunghi tratti saranno adiacenti ma che in alcune zone.

mercoledì 16 gennaio 2008

Un'Altra Bella Notizia sulla Presenza Siciliana al Parlamento Nazionale

Riporto da Il Sole 24 Ore... ma si può mai andare avanti così??

I deputati più assenti alle votazioni della Camera sono quelli eletti in Sicilia, seguiti dai rappresentanti eletti in Campania e Piemonte. I più presenti provengono invece dalla Valle d'Aosta (un solo eletto), Umbria e Marche. La Sicilia è al primo posto per assenze anche al Senato, seguita da Veneto e Lombardia; ai primi tre posti si piazzano invece Val d'Aosta, Umbria e Marche. E' il quadro che in estrema sintesi emerge dai dati pubblicati sui Periodici regionali sul tasso di assenteismo parlamentare da inizio legislatura.

Prossima al Restauro la Cappella del Borremans al Museo Diocesano.

Altra bella, bellissima notizia. 'Dopo tredici anni di attesa, il 23 gennaio 2008, si effettuerà la gara di appalto (2 milioni e 500 mila euro) della Cappella del Museo Diocesano con «Episodi della vita di Gesù Cristo» del Borremans (1734) per riconsegnarla alla visione dei palermitani e dei turisti provenienti da tutto il mondo.' Riporto il resto della notizia per intero apparsa oggi su La Sicilia. C'è solo di che gioire.

martedì 15 gennaio 2008

E' Tutto Vero! Dubai Vuole Investire Due Miliardi di Dollari a Palermo.

La Limitless di Dubai, grosso scatolone finanziario dai progetti più che ambiziosi (l'isola artificiale a forma di palma è opera sua) ha intenzione di investire sul turismo a Palermo. Progetto eccezionale che investirebbe la costa ed il Centro Storico. L'iniziativa di ben due miliardi sarebbe supportata da Intesa San Paolo e dal Banco di Sicilia e si attuerebbe attraverso forme di partnerariato pubblico-privato. Il primo passo dovrebbe farlo il Comune con una effettiva attivazione alla riqualificazione. Successivamente scatterebbe l'interesse della Limitless ad investire pesantemente (magari non per loro ma qui a Palermo due miliardi di dollari credo non si siano mai visti..). A dire il vero, i margini affinchè il progetto si 'appesantisca' di eventuali clientele da soddisfare ci sono tutti.. magari non succede.. chissà. Sta di fatto che -se il progetto dovesse veramente andare in porto- la città ne godrà enormemente. Il turismo è sempre più una realtà a Palermo e potrà essere la reale fucina di nuovi investimenti, posti di lavoro e ricchezza per la città. Sempre più destinata a risorgere.

Piazza Casa Professa come Potsdamer Platz.

Vedere un'impalcatura su un edificio è una bella soddisfazione. Vedere una piazza intera che diviene essa stessa un intero cantiere è una gran goduria.

Potsdamer platz fu un icona della rinascita di Berlino. Sicuramente è un caso un po' diverso. Lì si ricostrui secondo i canoni dell'architettura contemporanea e dei migliori architetti eppure nel nostro piccolo abbiamo dei piccoli casi che secondo me non sono poi tanto differenti..

E' il caso di Piazza Casa Professa. Una piazza divenuto un intero cantiere. Sulla Chiesa del Gesù insiste un ponteggio per il rifacimento della facciata. Allo stesso modo il celebre rudere a lato della chiesa che per decenni è stato solo una facciata e niente più è in via di completamento strutturale. Il ripristino delle strutture e prospetti si dice sia filologico.. magari. Sicuramente sarà di gran lunga meglio di come è stato fino ad ora. Così di fronte a questo palazzo (di proèprietà dell'università e quindi destinato a residenza universitaria) si trova un altro ponteggio. Una dimora nobiliare interessante interamente recuperata ed un ponteggio ancora più interessante che si allunga fino al termine della lunga Salita Raffadali.
Un altro sensibile indizio del recupero che dilaga. Non solo arginato alla Kalsa ma che va oltre confine estendendosi massicciamente verso gli altri mandamenti dove fino ad ora il ripristino dei quartieri è stato a macchia di leopardo.

A Palermo è Impossibile Riciclare i Rifiuti

Per un semplice motivo. La raccolta è impossibile. Non ci sono i cassoni per la raccolta differenziata. In zone di Palermo quali il Centro Storico, ad esempio, non ne ricordo nessuno. Magari mi sbaglio ma se dovesse essercene anche solo due è sempre poco per un'area di centinaia di ettari e che si va ripopolando sempre più. Eppure potrebbero essere facilmente collocati nelle piazze Marina, Magione, Kalsa, Vittoria, Sant'Onofrio, Capo, Vucciria e Ballarò. Già sarebbe qualcosa.. Palermo (almeno così ricordo) si attesta al di sotto del 10% -quasi su medie napoletane- ed il motivo è solo la mancanza di strumenti. La normativa nazionale richiedeva che almeno per il 2007 si dovesse raggiungere la media del 20%. Media progressiva normativamente destinata a crescere nei prossimi anni. Forse le responsabilità sono dell'ATO, che sembra agli occhi dei cittadini solo un girotondo politico attorno al problema, più volte diffidato dall'Agenzia Regionale Acqua e Rifiuti ad adempiere ai limiti programmatici o forse delle municipalizzate preposte che tardano a dare risposte alle esigenze dei cittadini. Eppure il momento è congeniale per avere una impennata della raccolta differenziata. La gente con una mano sula coscienza farebbe il possibile per evitare quello che succede a Napoli. Ed invece l'unica certezza di oggi è ancora dovere fare centinaia di metri per andare a cercare cassoni adibiti alla raccolta di carta, metalli o vetro è tutto questo è alquanto fastidioso. E lo è ancora di più quando il cassone è pieno e non può essere riempito.

lunedì 14 gennaio 2008

E Film Invece Che Non Parlano Proprio di Mafia.. Baaria e Palermo Shooting

Oggi su La Stampa online questo bell'articolo di Adriana Marmiroli.. Palermo set cinematografico per eccellenza..

Marco Risi per girare L'ultimo padrino e non avere problemi con una popolazione forse troppo sensibile al tema ha preferito la più «neutrale» e contigua Calabria. Palermo e dintorni location che fanno paura e mettono quindi in fuga il cinema? Per nulla. Proprio in questi ultimi mesi il capoluogo siciliano è stato teatro di alcuni tra i set più blindati, location per film tra i più attesi del 2008. Parliamo di Baaria di Giuseppe Tornatore e di Palermo Shooting di Wim Wenders, film già dal titolo sicilianissimi: Baaria è l'antico nome fenicio di Bagheria, la località alle porte di Palermo, celebre per le sue dimore nobiliari, tra cui Villa Palagonia, quella dei mostri di pietra. Palermo Shooting è il ritorno all'Europa di Wenders dopo anni di «peregrinazioni» nel territorio americano. «Ho vissuto in America negli ultimi otto anni e da lì pensavo all'Europa, non alla Germania. Così ho deciso di rientrare dal Sud. Una città dove sono passati tutti: arabi, greci, spagnoli, francesi, normanni, veramente un condensato di storia d'Europa». Anche la storia dovrebbe raccontare di un americano, un fotografo di successo, tutto carriera e cinismo, che sbarca in città e vi incontra Flavia, Giovanna Mezzogiorno, restauratrice. La città, crogiolo di culture e sensazioni, e la ragazza gli cambiano la testa e la vita. Di più neppure lo stesso Wenders sa: «Di cosa parla davvero il mio film, non lo so nemmeno io. Lo saprò quando avrò finito di montarlo. È una storia suggerita dalla città stessa e dalle sue condizioni estreme, contraddittorie, come era successo a Lisbona o Berlino. Sto ancora cercando di capire. Posso dire che ci saranno le musiche di Rosa Balistreri: la sua voce interpreta l'anima di Palermo molto meglio della mia sceneggiatura». Con la Mezzogiorno (Wenders l'ha scelta per una sua somiglianza con la Madonna di un celebre quadro palermitano, L'Annunciazione di Antonello da Messina) il rocker tedesco Campino (Andreas Frege), cantante del gruppo Die Toten Hosen. E in una partecipazione speciale Dennis Hopper. Niente mafia comunque. «Il mio film non vuole raccontare Palermo attraverso stereotipi come la mafia e la violenza. È una città complessa e contraddittoria, che mi piace proprio perché non nasconde le proprie ferite. Io voglio indagarla nel suo rapporto con la morte, che è oscuro, intenso, fortissimo, perchè e fortissimo è il rapporto con la vita». Ancora meno quello che è trapelato da Giuseppe Tornatore, regista che ha fatto del riserbo una sua seconda natura. «Il mio film - ha dichiarato - parte negli Anni 30 e arriva negli Anni 60. Un film corale che vedrà sul set circa duecento persone, attori famosi e non, insieme a non professionisti». E si fanno i nomi dei fratelli Fiorello, Beppe e Rosario, di Spiro Sciamone, Ficarra e Picone, Aldo Baglio, Nicole Grimaudo, Nino Frassica, Enrico LoVerso (e non solo: coinvolti anche gli «stranieri» Laura Chiatti, Angela Molina, Lavia, Faletti e Bova). «Un progetto che avrei voluto fare tra dieci anni - ha detto Tornatore - ma che i produttori entusiasti mi hanno convinto ad anticipare». Una pellicola «molto personale, in costume, che e mi riporta a certe atmosfere, a certi personaggi della mia infanzia, a suggestioni che ho raccolto attraverso le testimonianze di persone del mio passato. In cui c'è però tanta ironia. Non un noir, né un giallo». Enrico Lo Verso parla di giornate passate sul cocuzzolo di una montagna dietro Palermo, al freddo e al vento di un inverno davvero inclemente, per girare la sua parte, quella di un pastore: pochi minuti per cui si è preparato come per un grande ruolo, vivendo per qualche settimana la vita dei pastori.

Unicredit - Banco di Sicilia. In Vista dell'Atto Secondo..

Per la cronaca, visto anche che il Banco di Sicilia mantiene un ruolo preponderante nell'economia palermitana e siciliana, riporto un interessante articolo di D'Agostino (reperibile si Dagospia) sui follow up alle ultime decisioni del CdA del Banco.. giusto per la cronaca..


'Sarebbe davvero bello poter assistere domani all'incontro che si terrà in piazza Cordusio tra il capo di Unicredit, Alessandro Profumo, e il presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro. Nello schema di potere che ha sempre guidato i maggiorenti della politica siciliana, questa andata a Canossa è qualcosa di incredibile e di umiliante, ma dopo le mosse infelici del presidente del Banco, Salvatore Mancuso, che ha fatto un blitz di nomine professionali e amicali con l'intenzione di sfregiare "Alessandro il Grande", il povero Totò è costretto a sbarcare nelle nebbie milanesi per capire le intenzioni del banchiere.

Salvatore MancusoL'esito dell'incontro-scontro è scontato perchè Profumo, ex-boyscout e freddo genovese, non ha intenzione di arretrare di un millimetro dal suo modello di governance. Per lui non esiste problema: le provincie che gli ha lasciato in eredità Cesarone Geronzi con la fusione di Capitalia devono essere smantellate e spogliate dagli orpelli della politica. Lo schema è quello della "divisionalizzazione" che nel tempo porterà a diluire nel grembo di Unicredit Group, i marchi storici di Banco di Sicilia, Bipop, Mediocredito Centrale, Banca di Roma. Sarà un processo lungo ma inevitabile perchè Profumo vuole ricondurre ad unità la gestione della banca, sia in Italia che all'estero. Ciò che avverrà domani sarà quindi al massimo una sceneggiata di cortesia dove il massiccio Totò Cuffaro, seduto su un divanetto dell'ufficio di Profumo, dovrà prendere atto che la testa di Mancuso è rotolata sotto la scrivania e che in pista ci sono per la successione due candidati. Il primo si chiama Ivanhoe Lo Bello, ha 44 anni, una calvizie precoce ed è presidente di Confindustria Sicilia. Nel passato ha avuto un flirt con i socialisti di Craxi e con Alleanza Nazionale, poi si è spostato verso la Margherita e dall'anno scorso è diventato un personaggio di primo piano. E' stato lui infatti nel novembre 2007 a introdurre nello statuto di Confindustria l'espulsione degli imprenditori che non denunciano le estorsioni. Da allora gira con la scorta e gode della benedizione di Luchino di Montezemolo. Ma Luchino ha simpatie anche per Ettore Artioli, il palermitano 47enne che è stato presidente di Confindustria Sicilia e a viale dell'Astronomia ha l'incarico di vicepresidente per il Mezzogiorno. Sono questi i due nomi - Lo Bello e Artioli - che girano per la presidenza della Banca che con la spada longobarda di Profumo sta sfuggendo al controllo di Totò Cuffaro e degli amici che gli stanno dietro.'

Ancora Tanta Mafia Ieri in Prima Serata

Troppa come al solito...

su canale 5 un'altra bella fiction sulla mafia. Dopo Riina è ora di Provenzano (teoricamente 'il capo del capo dei capi'..). Materiale scadente. Dopo avere sentito il dirigente di P.S. parlare in siculo-romanesco (a quando una bella fiction sulla banda della Magliana con un commissario con accento palermitano?) e avere visto Frassica nell'improponible ruolo del mafioso non ho esitato: ho cambiato subito canale. Chissà se le prossime -sicure- fiction su Rotolo, Lo Piccolo e Messina Denaro saranno un po' meglio.

Sono andato sulla Rai dove c'era lui, il massimo eroe siciliano del momento: il Commissario Montalbano. E confermo le mie simpatie nei suoi confronti. Ieri argomenti molto più 'mafiosi' del solito ma atmosfera come sempre felicemente dissacrante sulle angosce siciliane. Mafia sì ma rappresentata da due novantenni con movenze da cabaret.. Perfetta anche la caratterizzazione del vero siciliano, in ogni personaggio, ma soprattutto la scenografia. La vera Sicilia fatta di barocco e panorami mozzafiato. L'altra faccia della medaglia che porta rimpianti al siciliano oltre stretto e spero qualche piccola ambizione a chi invece la Sicilia la vive ogni giorno (io ne ho già troppe per quest'isola..).

domenica 13 gennaio 2008

Il Palazzo Castrofilippo in Via Alloro in Dirittura d'Arrivo


-il prospetto del Palazzo Castrofilippo sul Palazzo Bonagia-

Ormai quasi ultimati i lavori nel mastodontico Palazzo Castrofilippo. Un bellissimo ed imponente prospetto su via Alloro ancora coperto dalle impalcature eppure i lati su via Castrofilippo e sul Palazzo Bonagia sono stati scoperti perchè da poco recuperati. Un recupero importante ma con qualche -piccolo- dubbio. Ogni luce ha il suo balcone. Ottimo. Eppure la facciata sembra un po' troppo scarna, un po' troppo 'stile moderno'. Sembra che manchi qualcosa. Le decorazioni -alquanto scontate- sono irrimediabilmente perdute.
Eppure il Palazzo Castrofilippo piace anche così. Un enorme patio centrale (anticamente vi giocavano addirittura la pelota), oggi tanti appartamenti chiavi in mano e tanto decoro a questa strada che merita questo ed altro.

giovedì 10 gennaio 2008

Globalizzazione o Colonizzazione? L'Unicredit in Sicilia.

Il punto di rottura espresso ieri dal CDA del Banco di Sicilia è un segnale dei nuovi rapporti tra Milano e Palermo. Forse c'è dell'altro dietro ma si tratta in fondo della tensione eterna tra il Nord ed il Sud. Il Banco era l'ultima risorsa regionale seria prima dell'acquisto da parte di Capitalia. L'Istituto che divenne presto uno degli asset migliori del gruppo manteneva comunque una forte presenza sul territorio, sia in termini di capitale umano che in termini di strutture e di reinvestimenti. Adesso i tempi cambiano. I milanesi non vanno per il sottile ed il futuro del banco è soltanto quello di spostare i capitali siciliani sempre più al nord. Massinelli svela il piano del management milanese. Vendita di sportelli ma anche trasloco dell'ufficio legale, ufficio comunicazione e area contabilità. Il Banco di Sicilia sarà soltanto una banca dove saranno (e già lo sono) poste tutte le condizioni agevolative per incentivare i depositi ed investimenti monetari ed azionari e al tempo stesso con le condizioni più peggiorative possibili al fine di disincentivare gli investimenti al Sud spesso causa di sofferenze prevedibili. Si tratta di finanza. Ma è soprattutto questo sistema che è alla base della ricchezza del nord.

Il flusso di capitali -con la sempre più sensibile dipartita del Banco (di siciliano ha ormai soltanto il nome..)- si rivolge ancora di più verso il nord. E continua a farlo da più di 150 anni. E' purtroppo la storia d'Italia. Una storia secolare di guai per la Sicilia..

mercoledì 9 gennaio 2008

Una Bomba di Fronte al Ristorante '59'

Ed una gran confusione di fronte al Massimo. Strade bloccate e tanta tanta polizia.

Nei negozi vicini si dice che abbiano messo una bomba di fronte al cancello del ristorante. Per terra in effetti si vedono dei rottami.

Se tutto fosse confermato è un altro segnale di una Palermo che ogni tanto stenta (o non vuole) andare avanti.. peccato che sia così..

Un Ristorante Brasiliano a Palermo

Sono stato ieri ed è stato appena aperto. Desafinado in via Vetriera. I locali hanno molto appeal (molto spaziosi, soffitti alti, volte e completamente rinnovato).. siamo ancora li, nel Palazzo Sambuca che ormai oltre ad essere una residenza di gran pregio è diventato anche una sorta di mini centro commerciale d'elite. Ed il Centro storico non può che goderne..

Il ristorante, forse per la recente apertura, non esprime ancora al massimo le sue potenzialità. Il menu interessante ha ancora pochi piatti ma quelli offerti sembrano particolarmente interessanti. Sia quelli brasiliani che quelli nostrani. Arredato in maniera minimalista e con qualche pezzo d'arte contemporanea, il Desafinado si propone comunque come una bella alternativa nel Centro Storico di Palermo. anche solo per andare a bere qualcosa. Potrebbe in fondo diventare presto un valido punto di riferimento.

Dopo i numerosi sushi bar, la proiezione verso l'estero si sta dedicando finalmente anche verso altre zone. Interessante peraltro la lista di vini del Desafinado.. molti vini sudamericani. Io che sono un nazionalista convinto (e non parlo d'Italia..) ho sempre preferito bere siciliano ma una digressione oltre confine ogni tanto non fa poi male..

martedì 8 gennaio 2008

Via Garibaldi è Tornata Interamente agli Antichi Splendori.

- il genio di Palermo ammira compiaciuto il recupero di Via Garibaldi -



Un'opera d'arte in sè. Una infilata di Palazzi nobiliari di gran pregio hanno reso questa strada sempre particolarmente affascinante. Da un paio d'anni le cose sono cambiate. E non in peggio.
Dopo un periodo in cui ben 3 gru erano erette contemporaneamente sulla stessa strada (poche centinaia di metri!), i lavori di recupero solo ormai al termine. Restaurato il Palazzo Burgio di Villafiorita ed il Palazzo Tommaso Natale, saranno sede di uffici comunali. Ristrutturato e recuperati i prospetti di Palazzo Naselli Flores. Avviati i lavori di recupero dell'enorme Palazzo Ajutamicristo (che comunque conserva una facciata in ottime condizioni). Solo il Palazzo Scavuzzo non è ancora in procinto di recupero ma le sue linee annerite hanno comunque dei caratteri 'charmant' da sempre propri della Palermo antica.Va bene anche così. Questa strada resta comunque una delle migliori proiezioni future (e imminente) del resto della città antica.

lunedì 7 gennaio 2008

C'era Fermento Oggi a Palermo per Tunisia - Zambia..

... una partita di calcio. Un'amichevole completamente sconosciuta ai più e giocata oggi (per la cronaca ha vinto lo Zambia 2 a 1). Eppure se ne parlava tanto a Palermo, in Centro Storico. Ho sentito almento 6-8 persone parlarne ed in diverse zone della città. Una parte della città che sembrerebbe avere dimenticato il suo passato per popolarsi di gente di luogi diversi. Così africani del nord e africani della parte centrale del continente parlavano del loro derby. E lo facevano in italiano.. a Palermo.. tutto alquanto surreale.

Eppure le cose stanno cambiando..

Senza volere nulla togliere a gente che vive al Centro Storico e che si trova lì per caso. Eppure proprio il Centro Storico cambia sempre più volto. Basta parlare con persone che 'hanno il polso della situazione': dagli agenti immobiliari ad intermediari di livello più grosso a consulenti di grossi gruppi internazionali.

Il Centro Storico sta iniziando a vivere una seconda giovinezza (o forse già una terza?) con una invesrione di flussi migratori inaspettata e sconosciuta al Palermitano medio. La parte antica popolata da extracomunitari principalmente tunisini, centroafricani, del Bangladesh o cingalesi sta dando sempre più spazio a tedeschi, francesi, spagnoli e americani. Stanno entrando anche i russi e, in maniera un po' più 'istituzionale' anche gli arabi. Pochi lo sanno e pochi se ne rendono conto. E' il Centro Storico di Palermo che cambia, attraverso il recupero sempre più costante, e diventa fonte di investimento per gruppi internazionali ma anche una zona unica per chi vuole comprarsi semplicemente una casa per le vacanze (e molti alla fine decidono addirittura di trasferirsi per sempre). Molti non lo sanno (il palermitano medio -non in senso dispregiativo ma nel vero senso di 'medio'.. nella media-) ma i palazzi antichi sono sempre più abitati da nordeuropei o da persone di altri continenti. E non intendo persone provenienti dall'Africa. Ripeto, senza discriminazioni basate su razze in maniera negativa. Ma si tratta di un processo che si è innescato e pare inarrestabile. Gli extracomunitari di un tempo si stanno sempre più allontanando verso altre zone, in periferia o addirittura nei paesi vicino la Città. Di Tunisia - Zambia la prossima volta si parlerà da altre parti..

Un altro dei tanti innumerevoli indizi del cambiamento di Palermo. Destinata a rinascere e che, forse già in silenzio, vive già in una seconda fase di adolescenza..

venerdì 4 gennaio 2008

In Provincia di Palermo il Più Grande Campo Fotovoltaico d'Europa

A Ciminna con esattezza..

non so quanto condividere. Paesaggisticamente si tratta di una bruttura. Mai però quanto i campi eolici (ormai troppi!).

In fondo si tratta di una riduzione sensibile dei consumi di petrolio ma, anche in questo caso, non so quanto alla fine vengano ridotte anche le tariffe di consumo (credo poco). L'energia rinnovabile è un toccasana per l'ambiente ma spero che lo diventi anche per i consumatori e non si riveli un nuovo business alle spalle della comunità.

Per qualche riflessione ulteriore allego l'articolo:

"Energia Futura, società umbra che opera nel settore delle energie da fonti rinnovabili, ha ricevuto il via libera da parte del Comune di Ciminna, in provincia di Palermo, per la realizzazione del Campo Fotovoltaico più grande d’Europa. La struttura sarà operativa entro la fine del 2008 e l’energia elettrica prodotta verrà venduta al Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale secondo le modalità previste dall’autorità per l’energia elettrica e il gas. L’investimento previsto è di 40 milioni di euro. L’impianto, che si si svilupperà su una superficie di 15 ettari, avrà una potenza equivalente a 10 milioni di KWH per 1 anno, pari al fabbisogno elettrico di circa 4 mila famiglie. Una volta in funzione, il campo consentirà di risparmiare 2 mila tonnellate di petrolio e di ridurre drasticamente l’impatto ambientale di agenti inquinanti. “Il nostro piano di investimenti – ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Energia Futura Massimo Fojanesi – prevede nei prossimi due anni la realizzazione nel Sud Italia anche di parchi eolici e centrali di solare termodinamico, per un valore complessivo di oltre 200 milioni di Euro.”

Sei di Palermo se..

Pubblico una mail simpatica che gira per adesso nelle nostre mailbox..

Alcune sono veramente notevoli...

**sei di palermo se hai esclamato almeno una volta nella vita :" ma > perchè aprirsi una panelleria o un ganci a milano? quanti piccioli ti > fai?"

**sei di Palermo se la pressa per te non è semplicemente un > compattatore, ma il metaforico discrimine tra l'utile e l'inutile

**sei di palermo se non sai come si dica calia e semenza in italiano

**sei di Palermo se, indicando un supplì in un bar di Milano, chiedi > un'arancina****> > **sei di palermo se hai subito un fermo

**sei di palermo se ti hanno fregato almeno una vespa

**sei di palermo se 'scendi' a mondello e 'sali' a palermo

**sei di palermo se la pizzetta di benny è troppo seria!!

**sei di palermo se non hai idea di dove sia viale margherita di savoia, ma sai benissimo dov'è la discesa di mondello (anche se la fai in salita)

**sei di palermo se il motore non è un pezzo della macchina, ma un mezzo di locomozione

**sei di palermo se 'scendimi le chiavi!'

**sei di palermo se riesci a NON vedere il mare da casa anche abitando a 20 metri dalla costa

**sei di palermo se "minchia favoloso"

**Sei di palermo se "alla festa c'era mezza palermo"

**sei di palermo se 'che duciiii!!!'

**sei di palermo se 'ti sei ammuccato con...'

**sei di palermo se 'compà, tuttapposto?'

**sei di palermo se appena lavi la macchina comincia a piovere...sabbia!

**sei di palermo se sai che l'unita' di misura della sasizza e' il callozzo

**sei di palermo se ... hai fatto almeno un goal di puntazza arraggiata

**sei di palermo se la pasta col forno è troppo bella

**sei di palermo se ogni volta che c'è un incidente ti fermi bloccando il traffico per analizzare la situazione e poter dire la tua

**non sei a palermo se per far capire che hai fretta di andare ti esprimi in termini di produzione casearia: "Amunì volete quagliare??"

**sei di palermo se in 'piazza alcide de gasperi' e in 'via isidoro la lumia' il nome proprio ce lo devi mettere per forza, ma come si chiama il signor sciuti di 'via sciuti' proprio non lo sai

**sei di palermo se il pulsante non lo premi, ma lo pressi

**sei di palermo se non sai dire in italiano la seguente frase : 'voi due quanto vi levate?'

**sei di palermo se ti chiama a casa il portiere del palazzo di tuo nonno, per dirti che la signora xxx gli ha detto di dirti che c'è la finestra della veranda aperta e che quindi magari entra acqua e forse sarebbe il caso di chiuderla...

**Sei di Palermo se "nella tua via" ci sono sempre 2 vigili e 2 posteggiatori abusivi di motorini che, come le rette parallele, scorrono vicini ma non si incontrano mai...

**sei di palermo se pur essendo proprietario di un appartamento,parlando dici sempre "Nel > mio palazzo...."

**sei di palermo se il barista ti chiede "quanti > pezzi sono?"

**sei di palermo se non si torna a casa prima di andare a mangiare il pizzotto!

**sei di palermo se "...ma che dobbiamo combinare?"

**sei di palermo se la sera "devi uscire il cane" ***

mercoledì 2 gennaio 2008

I Siciliani Sull'Orlo della Bancarotta

ds La Sicilia di oggi, cronaca di un disastro annunciato..:

"Le famiglie siciliane sono a rischio bancarotta. Per evitarla sono necessari una seria politica dei redditi in grado di portare stipendi e salari al livello dei lavoratori europei e l'adozione di misure concrete per contenere la folle e speculativa crescita dei prezzi e delle tariffe in ogni settore". L'allarme lo lancia il leader nazionale del movimento politico dei Consumatori italiani, Francesco Tanasi. Tanasi chiede anche "un serio intervento dei governi regionale e nazionale a salvaguardia delle famiglie siciliane, svantaggiate sotto tutti i punti di vista e sull'orlo della disperazione. I siciliani - conclude Tanasi - soffrono già di gravi problemi finanziari a causa dell'indebitamento, il più alto d'Italia, per il credito al consumo e per la cessione del quinto dello stipendio. La grave situazione di aumenti indiscriminati in tutti i settori li rende ancora più vulnerabili".
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