sabato 13 dicembre 2008

Pazzesco! La Sicilia Presto all'Avanguardia con l'E-Government.

Dal sito de Il Sole24Ore una notizia da lasciare a bocca aperta. Non è più tempo delle lunghe file per ottenere i certificati o dell'impiegato assente perchè è uscito un attimo (forse al bar). La Sicilia volta pagina e lo fa pesantemente. Di seguito la descrizione di quanto sta accadendo in Sicilia. Sono sbigottito.

Firma digitale, e-learning, sportello telematico per il cittadino, modulistica scaricabile da internet, utilizzo delle fibre ottiche e una Rete amica per il supporto alle amministrazioni locali. La Regione Siciliana si prepara alla rivoluzione tecnologica della burocrazia che permetterà di abbattere i costi e velocizzare la risposta della Pa riducendo il digital divide con il Nord Italia. Un piano industriale da applicare sul breve e medio periodo che porta la firma dell'assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda. Il primo atto di questo progetto partirà entro questo mese con la direttiva per l'utilizzo della posta elettronica certificata negli uffici regionali. Se al momento non è possibile fare una stima del risparmio che un simile piano potrebbe portare per l'amministrazione, attraverso questa direttiva potrà essere eliminata (almeno in parte) una voce di spesa come quella dei francobolli che da sola, per il 2009, peserà sulle casse del bilancio regionale per due milioni di euro. «La firma digitale, oltre all'abbattimento dei costi – commenta Ilarda –permetterà di velocizzare le pratiche, evitando anche la perdita dei documenti ed eliminando anche le spedizioni via corriere. Alla fine del processo avremo un'amministrazione più efficiente, a misura di cittadino e di impresa, in grado di promuovere azioni positive per lo sviluppo e non essere più freno per l'economia».

2 commenti:

  1. Non credo proprio che l'eventuale effettivo vantaggio, ad esempio, della posta elettronica certificata sia la riduzione dei costi di spedizione.

    Intanto, nonostante la profumatamente pagata formazione, e' tutto da dimostrare che il dipendente regionale medio utilizzi la PEC (del resto come farebbe se e' effettivamente al bar).

    Inoltre i costi di implementazione, gestione e conduzione del servizio non sono cosi' bassi come si vorrebbe sperare.

    Probabilmente formalmente la Regione Sicilia potra' anche essere molto avanti con l'e-government ma le parole, che in politica aiutano sempre, hanno poco effetto sull'effettivo utilizzo di evoluti strumenti messi a disposizione a caro prezzo.

    Volendo fare una superficiale metafora e' come ritenere che comprare un libro di diritto penale rende penalisti; ovviamente un libri non basta e comunque va letto, riletto e capito.

    Come sempre l'informatica puo' essere solo uno strumento, il lavoro pesante, quello che serve, si fa con le persone.. con quelle giuste.

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  2. L'articolo del Sole era più completo. Peccato tu non l'abbia postato per intero. In termini di costi iniziali non possono nascondere che la Regione dovrà sobbarcarsi di oneri non indiferenti. Io evidenzierei più l'ultilità al cittadino che potrà finalmente guardare gli uffici regionali non come un nemico ma come uno strumento efficiente.

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