mercoledì 3 dicembre 2008

L'Oratorio dei Bianchi alla Kalsa. Ancora Lavori di Recupero.



Piena Kalsa. Prospetti bianchi come il nome dell'edificio. L’Oratorio dei Bianchi era così detto per il colore delle tuniche di coloro che avevano il compito di confortare chi era condannato a morte. Il vero nome dell'Oratorio e della “Nobile, Primaria e Real Compagnia del SS. Crocifisso”. Nel Seicento venne edificato il portico. Crolli, bombardamenti durante la Seconda Guerra e oggi in recupero. L'attuale proprietario è la Regione Siciliana che lo acquistò nel 1987 e oggi porta a compimento le opere di restauro e di allestimento del prossimo museo. L'Oratorio dei Bianchi sarà infatti un degnissimo contenitore di opere del Serpotta. Tra le curiosità dell'Oratorio dei Bianchi è possibile trovare la Bab el Fotik. La porta della città da cui nel 1071, Roberto il Guiscardo entrò a Palermo e la rese Normanna. La porta quasi millenaria è originale e visibile proprio dentro l'Oratorio.
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1 commento:

  1. Quando aprirà il Museo? Cosa stanno ristrutturando accanto all'Oratorio? Catoi o parte dell'Oratorio stesso?

    Grazie.

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