giovedì 11 dicembre 2008

La Polizia Siciliana. Un Grosso Errore..

L'Espresso anticipa un articolo che ricostruisce le intenzioni di Raffaele Lombardo in merito ad una fantomatica polizia regionale. E' vero lo prevede lo Statuto che precisa che la polizia in Sicilia dovrebbe essere soggetta al Presidente della Regione. E quindi alla politica. Viste le schifezze che è capace di partorire l'ARS credo che assoggettare la tutela dell'ordine pubblico ai nostri politici si tramuterebbe in un grosso errore. Anche per le notorie connivenze che 'ci sono ma non si dicono'.. Quindi, tanta stima per Lombardo ma spero proprio che non sia vero quanto scritto da l'Espresso.


Qui di seguito parte dell'articolo 'Ronde modello Sicilia' di Marco Guzzetti pubblicato su l'Espresso

Vogliamo diventare gli occhi e le orecchie delle forze dell'ordine, in quelle comunità dove più forte è il radicamento della criminalità organizzata... Non è una puntata della fiction sul comandante Ultimo, né una storia di mafia e infiltrati alla Donnie Brasco. Sono le parole di un importante generale dei carabinieri, Antonio Pappalardo: l'ex presidente del Cocer che con i suoi proclami dominò il confronto istituzionale con il governo D'Alema, ha lasciato il servizio attivo ma non la passione per le idee rivoluzionarie. Adesso è impegnato in un altro progetto, non meno inquietante: dare alla Regione Sicilia l'autonomia nel settore della sicurezza. Un 'Piano Siculo' che lo vede alla guida di una rete di ex uomini delle forze dell'ordine nel tentativo di consegnare pieni poteri in materia al governatore Raffaele Lombardo.Il piano dell'isola L'opzione 'sicurezza' è ai primi posti nell'agenda di Lombardo. Il governatore di centrodestra ha un obiettivo, scolpito a chiare lettere nel programma del suo Mpa, il Movimento per l'autonomia: "In Sicilia la polizia dovrebbe guidarla il presidente regionale in accordo con le province, piuttosto che con i prefetti". Quella che Lombardo vuole attuare è una norma mai applicata dello Statuto siciliano, vera e propria carta costituzionale dell'isola. L'articolo 31 recita: "Al mantenimento dell'ordine pubblico provvede il presidente della Regione a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella regione dipende disciplinarmente, per l'impiego e l'utilizzazione, dal governo regionale. Il presidente della Regione può chiedere l'impiego delle forze armate dello Stato". Altro che guardie padane: in vista della riforma federalista, Lombardo fissa i paletti e punta direttamente al controllo delle forze di polizia e dell'esercito in Sicilia. Non è l'unica rivendicazione: chiede anche il rispetto dello Statuto in quella norma che prevede "l'istituzione delle sezioni siciliane della Cassazione, che amministrino giustizia rispetto alle controversie con competenza territoriale nell'ambito regionale".



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