mercoledì 5 novembre 2008

La Sicilia è la Regione Più Povera d'Italia.

Se questa è Italia...

di seguito la notizia riportata da Sicilia Informazioni 'Lo rivelano i dati Istat sulla povertà relativa in Italia nel 2007. La Sicilia rimane il fanalino di coda della classifica nazionale. Mentre la Toscana è l'unica regione italiana in cui le condizioni di vita sono migliorate tra il 2006 e il 2007: rispetto al 2006 l'incidenza di povertà relativa è diminuita di 2,8 punti percentuali, ossia si è passati dal 6,8% al 4%). È il Veneto comunque la regione meno povera (3,3%); seguono Toscana, Lombardia e Trentino Alto Adige, con valori inferiori al 6%. In ultima posizione si trovano la Basilicata (26,3%) e, appunto, la Sicilia (27,6%).

"La soglia di povertà per una famiglia di due componenti - spiega l'Istituto di statistica - è rappresentata dalla spesa media mensile per persona, che nel 2007 è risultata pari a 986,35 euro. Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa media mensile pari o inferiore a tale valore vengono quindi classificate come relativamente povere".
In sostanza l'indagine Istat mostra che la povertà resta "maggiormente diffusa nel Mezzogiorno (incidendo quattro volte di più che nel resto del Paese); tra le famiglie più ampie (in particolare con tre o più figli soprattutto se minorenni e con anziani a carico). E, ancora, dove vi sono bassi livelli di istruzione e bassi profili professionali oltre che l'esclusione dal mercato del lavoro''.

Qual è la convenienza di una simile situazione? Quale potrebbe essere la reazione a tutto questo?

6 commenti:

  1. celebriamo obama, zamparini e gli altri passatempi della cronaca di tutti i giorni senza accorgerci del baratro in cui stiamo sprofondando. L'unica convenienza? l'alimentazione continua del nostro autovittimismo. Il gusto di saperci piangere addosso. L'unica reazione ragionevole? a questo punto solo la fuga..

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  2. Omettete un dato fondamentale: la "povertà" è registrata principalmente tra i trentenni e quarantenni. Che tradotto vuol dire che andrà sempre peggio e che la generazione che dovrebbe prendere in mani le redini del cambiamento ha comunque le gambe già tagliate. La reazione? rincorrere a nuoto e dare subito le chiavi della Sicilia al sultano dell'Oman. Quest'Italia fa veramente cagare.

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  3. L'ISTAT arriva sempre tardi. Il Governo nazionale sarà sempre in ritardo. Per non parlare di quello Regionale. Il buon Dio sembra averci dimenticato. La soluzione è cambiare nome alla Sicilia. Forse potremmo ricucirci addosso qualche opportunità di cambiamento. L'unico problema è però quello che figurava il Principe di Salina, che tu citi spesso tra le tue righe: "i siciliani non vorranno mai cambiare".

    F.to
    Uno che, anche lui anche se difficile, ama tanto Palermo.

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  4. sono totalmente amareggiata da questi commenti pietosi. Una tristezza di completa rassegnazione. Però se non facciamo altro che rassegnarci a questa condizione misera in cui ci troviamo non ne usciremo mai e tanto vale convincerci una volta e per tutte che o siamo in preda a un autolesionismo folle che ci uccide o che essere meridionali allora è come una malattia e che tanto vale rinchiuderci in un lazzaretto a marcire. Individuato il problema sarebbe bene andare oltre per cercare quanto meno la soluzione. ed ognuno può trovarla nel suo piccolo intervenendo come può per riportare un po' di luce in questa nostra terra. Ma per favore basta piagnistei!

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  5. Laura è molto bello quello che scrivi ma... alla fine che proponi di concreto?

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  6. mah? 986 euro a persona per due fa 1972 euro, cioé 3milioni e 800mila delle vecchie lirette, non è che siano poi tanto pochi!

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