venerdì 21 novembre 2008

Il Rigassificatore di Agrigento sull'Independent

Dopo gli abusivismi a ridosso, sembra continuare l'assedio alla Valle dei Templi.. Non proprio una bella figura. Adesso anche sulla stampa internazionale. A scapito probabilmente anche del resto della Sicilia. L'Independent pubblica l'articolo Gas plant to overshadow Greek temples - Italy gives go-ahead to storage depot less than a mile from World Heritage Site e questo è l'incipit They are among the finest survivors of ancient Greek civilisation in the Mediterranean: a line of imposing Doric temples on the southern coast of Sicily which have been listed as a Unesco World Heritage site since 1997.
But now the Italian government plans to build a huge liquid gas terminal less than a mile away from the famous Agrigento site, to the fury of environmentalists.

5 commenti:

  1. La solita bella figura di m........

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  2. E' una manovra denigratorie degna del peggiore ambientalismo fanatico e oltranzista. Il rigassificatore di Porto Empedocle (e non Agrigento) sarà silenzioso, senza emissioni e foriero di occupazione. Inoltre sarà situato in una zona industriale dove ci sono già ciminiere che deturpano il panorama molto più di quanto potrebbe fare il rigassificatore. Diciamo no anche a questo e perdiamo così l'ennesimo treno per un minimo di sviluppo!

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  3. Lorenzo Benfrati22 novembre 2008 14:15

    Macchè sviluppo! I rigassificatori potranno impegnare poche persone. Porteranno solo traffico, pericolo e una porcheria di proporzioni immani su una costa che potrebbe essere eccezionale. I rigassificatori sono un delitto che si sta consumando di nuovo sotto ai nostri occhi e nessuno osa dire una sola parola contro a questa scelta criminosa!!

    Lorenzo

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  4. 1. Esiste la possibilità di espandere direttamente a bordo di una nave il gnl . Questa nave può rigassificare direttamente a bordo circa 4 miliardi di m3 di gas all’anno ( poco di più di quelli attualmente gestiti da Panigaglia) . Il tutto funziona già ad . a 600 miglia dalle coste della Louisiana funziona da tre anni ( gestito dalla compagnia americana Excelerate Energy) un terminale di ricezione collegato con un gasdotto sottomarino , il terminale è comprensivo di tre navi rigassificatrici realizzate dalla coerana Daewoo , più due navi da varare tra il 2008 e il 2009 e altre due già ordinate. Il maggior costo di una flotta di 4 navi del tipo suddetto è di circa 280 milioni di euro rispetto alle tradizionali navi che trasportano gnl da rigassificare. Ma questo maggior costo è ampiamente annullato dai costi per la realizzazione dei rigassificatori ( quello di Panigaglia : 450 milioni di euro) per non parlare della occupazione di spazi a terra di particolare pregio sia naturale che commerciale.
    2. Esistono navi metaniere con cisterne supertecnologiche capaci di contenere gas naturale compresso a 200 atmosfere che va semplicemente liberato da un sistema di valvole senza bisogno quindi di rigassificatori a terra.

    CREDO CHE A QUALCUNO TUTTO CIO' NON CONVENGA.

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  5. 1. Esiste la possibilità di espandere direttamente a bordo di una nave il gnl . Questa nave può rigassificare direttamente a bordo circa 4 miliardi di m3 di gas all’anno ( poco di più di quelli attualmente gestiti da Panigaglia) . Il tutto funziona già ad . a 600 miglia dalle coste della Louisiana funziona da tre anni ( gestito dalla compagnia americana Excelerate Energy) un terminale di ricezione collegato con un gasdotto sottomarino , il terminale è comprensivo di tre navi rigassificatrici realizzate dalla coerana Daewoo , più due navi da varare tra il 2008 e il 2009 e altre due già ordinate. Il maggior costo di una flotta di 4 navi del tipo suddetto è di circa 280 milioni di euro rispetto alle tradizionali navi che trasportano gnl da rigassificare. Ma questo maggior costo è ampiamente annullato dai costi per la realizzazione dei rigassificatori ( quello di Panigaglia : 450 milioni di euro) per non parlare della occupazione di spazi a terra di particolare pregio sia naturale che commerciale.
    2. Esistono navi metaniere con cisterne supertecnologiche capaci di contenere gas naturale compresso a 200 atmosfere che va semplicemente liberato da un sistema di valvole senza bisogno quindi di rigassificatori a terra.

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