martedì 14 ottobre 2008

Tagliati i Fondi al Museo delle Marionette Antonio Pasqualino. Intanto Parte il Festival di Morgana 2008

PALERMO - Un "delitto pubblico". Così un gruppo di intellettuali - tra i quali Umberto Eco, Andrea Camilleri, Dacia Maraini, Vincenzo Consolo, Giuseppe Tornatore e Gioacchino Lanza Tomasi - definisce la decisione del governo regionale siciliano di azzerare, nel nuovo testo di previsione del bilancio, il finanziamento in favore del Museo delle marionette Antonio Pasqualino.
questo è l'incipit de La Sicilia (qui tutto l'articolo). Effettivamente si tratta di un peccato perchè il museo Pasqualino oltre a essere una interessante -e frequentata- attrazione turistica è anche uno spicchio di storia della nostra città. Qui una descrizione dal sito del Museo Antonio Pasqualino. giusto per capire di cosa stiamo parlando..:
Fondato nel 1975 dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino si è costantemente ispirato ai principi della moderna museografia e all’attività teatrale, diventando così uno dei migliori esempi di ricerca museografica sul teatro.
Il museo ospita una collezione di 3500 pezzi provenienti da tutto il mondo; l’annessa biblioteca Giuseppe Leggio possiede circa 3000 volumi sul teatro di figura e sulle tradizioni popolari.

(Immagine tratta dal sito del Museo)


Nel frattempo il Museo Antonio Pasqualino organizza l'edizione 2008 del Festival di Morgana.
Qui il link al programma e di seguito qualche anticipazione:
Quest’anno il Festival di Morgana del 2008 è diviso in due sezioni FIGURAZIONI e NARRAZIONI e durerà fino al 13 dicembre 2008.La sezione FIGURAZIONI presenta compagnie di teatro di figura europeo: alcune strettamente legate alla messa in scena tradizionale degli spettacoli come i titeres tradizionali portoghesi della compagnia Bonecos de Santo Aleixo, che presentano lo spettacolo Auto da Criaçao do mundo (Il racconto della creazione del mondo), i guiñol spagnoli del Teatro Arbolè di Saragozza con Los títeres de Cachiporra; altre lasciando inalterate le tecniche della tradizione sono attente al rinnovamento dei codici espressivi e mischiano sapientemente codice visivo e sonoro, come la compagnia franco-spagnola Pelele Marionettes, che presenta con La muerte di Don Cristobal. Chiudono la sezione due spettacoli organizzati in collaborazione con Curva minore: il circo-teatro comico musicale Vanjuska Mojdi e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani, dove l’eclettismo musicale si coniuga con le acrobazie aeree eIl favoloso mondo sonorodi e con Alan Gunga Purves che con gli strumenti a percussione esplora i vasti territori dell’improvvisazione costruendo figure sonore imprevedibili.La sezione NARRAZIONI presenta alcune delle più significative esperienze di monologhi teatrali contemporanei che spaziano dalla narrazione tragicomica sull’immigrazione di Fabio Monti in Lampedusa è uno spiffero!!!, al racconto dei bombardamenti di Palermo durante la seconda guerra mondiale effettuato da Davide Enia in Maggio ’43; alla ricostruzione della città di Palermo che fa Vincenzo Pirrotta in Malaluna nuovao Il Festino, che per la prima volta arriva a Palermo, con Gaetano Bruno, testo e regia di Emma Dante che racchiude ed esplicita in questo «soliloquio» il concetto cardine della sua poetica «la famiglia come prigione»; ritorna, a grande richiesta, Dissonorata di e con Saverio La Ruina, storia di una donna sedotta e condannata esempio della condizione femminile del sud Italia; conclude la sezioneLa morte del maestro, con Gaetano Celano, Maurizio Maiorana e Salvo Piparo con la regia di Fabrizio Lupo che ripropone l’eterno conflitto tra il maestro e l’allievo attraverso la narrazione in forma di canto ritmato, musica e danza.

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