lunedì 15 settembre 2008

Le Accise Petrolifere Andranno alla Sicilia. Si Profila anche l'Applicazione della Fiscalità di Vantaggio.

E' quanto scrive la Sicilia che riporta le parole di Raffaele Lombardo.
'Per la prima volta, credo, nella storia, nella riforma federalista è stata inserita la norma sulle accise petrolifere che per la Sicilia comporterebbero entrate di diversi miliardi di euro e di una fiscalità di sviluppo per le regioni più povere". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, al seminario "Federalismo fiscale: la proposta della Sicilia"."Grazie all'approfondimento di oggi spero che gli spunti di un gruppo di professionisti e docenti di altissimo livello - ha aggiunto - diano il loro contributo in una sorta di cabina di monitoraggio di ciò che avviene a Roma". Per Lombardo "col federalismo deve nascere una consapevolezza nuova che ci riguarda tutti a partire dal Governo che sta facendo un piano di rientro della sanità senza il quale saremmo come dei bocciati agli esami di riparazione. Ne guadagniamo in termini di credibilità che investiremo in un confronto che durerà ancora tanto"."Con il vecchio sistema siamo ultimi in Italia per reddito procapite - ha osservato - Col federalismo, anche se costerà sacrifici e comporterà una rivoluzione culturale, abbiamo solo da guadagnarci".

La fiscalità di vantaggio potrebbe effettivamente essere la carta vincente (ricordo il bilancio dell'Irlanda). La riscossione diretta delle accise sarebbe sicuramente un altro gran passo in avanti (e a nostro favore) nella trattativa intavolata con Roma (ma non bastava semplicemente applicare l'art.37 dello Statuto?) per la definizione di competenze e priorità di re-distribuzione fiscale. Resta da vedere cosa Tremonti e la Lega vorranno in cambio..

La Sicilia riporta anche i nomi della Commissione Tecnica (Giovanni Pitruzzella, Giuseppe Verde, Andrea Parlato, Roberto Pignatone, Salvatore Sammartino e l'avvocato amministrativista Andrea Scuderi) che dovrà monitorare il percorso legislativo della riforma. Nomi eccellenti (uno solo mi sembra un po' datato) ma spero vivamente che Lombardo non si fermi a dei giuristi. La riforma andrà fatta necessariamente con i conti alla mano e, credo, sia molto più importante avere l'apporto anche di economisti per una giusta definizione degli interessi reciproci altrimenti il testo di legge potrà essere confezionato in maniera impeccabile ma potrebbe riscontrare delle distorsioni (se non ritorsioni occulte) nella perequazione tra le regioni.

1 commento:

  1. magari l'irlanda. Non mi sorprendo del no al trattato. Loro con il loro sistema stanno solo riguadagnando un sacco di capitali persi negli anni. E si permettono pure il lusso di rinnegare l'europa. Scaltri sì ma i benefici li hanno e allora perchè non si fa lo stesso?? spero che i saggi eminenti (incrocio le dita e spero che non siano solo tesserati politici ma "vere teste pensanti") siano almeno in grado di leggere in inglese per tradurre le leggi irlandesi. Basterebbe fare un copia e incolla.

    p.s. ricordatevi pero' di sostituire ireland con sicily ;)

    Bono Vox

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