lunedì 8 settembre 2008

La Svista de Il Giornale che Pubblica lo Scandalo Palermitano della Scuola di Cinema.. Una Grossa Bufala (o Forse Qualcos'altro?)

Il Giornale oggi pubblica in prima pagina un articolo in merito agli sprechi del Sud citando due esempi siciliani. La scuola di Cinema alla Zisa costata 9 milioni e l'acquisto delle auto elettriche da parte del Comune. Se per la parte inerente le auto nutro anche io qualche riserva nei confronti del Comune di Palermo (anche se penso che gran parte del danno l'abbia fatto la burocrazia e comunque le auto non sono state vendute a 100 euro ma 100 euro era la base d'asta..) per quanto riguarda la scuola di cinema sicuramente no.
Di seguito lo stralcio 'siciliano' dell'articolo de Il Giornale:

CIAK SI SPRECHIQui un po’ di integrazione tra le risorse investite «per lo sviluppo» poteva essere centrato: Loiero avrebbe potuto affidare la realizzazione dello spot ai 12 allievi della prima scuola italiana di «docufiction». Un’accademia costata 9 milioni del por Sicilia: 750mila euro per allievo. Speriamo che studino. Ma le vicende che legano il comune di Palermo allo spreco di fondi europei affondano nel millennio scorso: era il 1998 quando Palazzo delle Aquile comprò 88 Fiat Seicento elettriche. Costo del parco auto ecologico: 3miliardi e 400 milioni di vecchie lire, poco meno di 40 milioni per ogni vettura data in uso ai dipendenti comunali. Evidentemente la tecnologia era ancora acerba, visto che le auto diedero più grattacapi che vantaggi; e, cosa peggiore, occorreva portarle in traghetto fino a Napoli per farle riparare, visto che sull’isola nessuno lo sapeva fare. Così nel 2007 le gloriose 600 sono state vendute a 100 euro l’una. «Abbiamo provato a cederle in permuta - hanno fatto sapere dal comune - ma non le ha volute nessuno».

Letto così sembra che la Regione (e non il Comune ndr) abbia pagato un corso 9 milioni di euro magari spesi solo in servizi e docenze e che l'anno prossimo se ne pagheranno altri 9 per un altro ecc. ecc. Il Giornale di Giordano però non precisa che il Centro di cinematografia è ospitato presso i cantieri culturali alla Zisa e che i 9 milioni di euro servono in grandissima parte la restauro e alla fruizione di rari pezzi cittadini di archeologia industriale. Tra l'altro i 9 milioni sono serviti anche per l'allestimento anche di una sala cinematografica da 450 posti accanto ad altri locali da adibire a laboratori, uffici e archivio cinematografico. Così l'anno prossimo gli allievi della scuola di cinema costeranno molto meno visto che si troveranno i locali già pronti. E Palermo comunque gode del restauro di altri padiglioni delle officine Ducrot..

La bufala e la malafede è chiara anche in homepage de il Giornale dove il costo del corso è addirittura lievitato a 12 milioni di euro..

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