mercoledì 17 settembre 2008

La Corona di Costanza Esposta alla Cattedrale.

Ed anche questa è stata una bella scoperta. La Corona di Costanza, imperatrice, è intatta dopo 800 anni ed esposta oggi -e permanentemente- nel museo della Cattedrale.
Magnifica fattura (pessima foto..) la Corona di opera di maestranze normanne è un tripudio di gemme (granati, rubini, zaffiri, topazi). Due particolarmente interessanti che testimoniano come la cultura arabo-normanna sia stata persino sulla testa di Costanza.
Dal sito della Cattedrale. Fra le gemme che tempestano la corona due granati si distinguono in modo particolare: l’uno almandino (posto di fronte) con un’iscrizione in caratteri neskhi : "In Dio Isà ibn Gibair s’affida"( trad. di M. Amari, Le epigrafi arabiche…, vol. II, fasc. I, 1885, n. II, pp. 15-16), incisa a rovescio, e quindi un sigillo; l’altro, invece, a forma di cammeo, reca inciso un grifone (probabilmente una gemma ellenistica). Entrambe sono evidentemente di riutilizzo e forse non sono le sole.

E questo è il rinvenimento -curioso- riportato ancora sul sito della Cattedrale: fu trovato "un….corpu mortu…… in testa di lo quali corpu chi fu truvata una coppula tutta guarnuta di petri priciusi, perni grossi et minuti, et piagi di oru massizzu …" (cfr. F. Daniele, I Regali Sepolcri…, 1784, p. 84 - 85).


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