giovedì 14 agosto 2008

Ripartono i Lavori di Restauro della Chiesa dei Santi Euno e Giuliano in Piazza Magione

Una modifica progettuale in corsa e circa 170 mila euro di spesa aggiuntiva. La Giunta comunale ha approvato la perizia di variante necessaria per completare il restauro della chiesa sconsacrata dei Santi Euno e Giuliano, in piazza Magione, dopo la sospensione imposta da una serie di ritrovamenti archeologici.Il complesso monumentale risale al XVII secolo e fu fondato dalla confraternita dei Seggettieri e dei Vastasi. Durante i lavori di recupero, che dovevano riguardare l'edificio e la cripta sottostante, sono stati riportati alla luce un ossario e una camera-scolatoio utilizzata anticamente per far essiccare le salme da conservare nel sotterraneo.I ritocchi al progetto, sottoposti alle preventive valutazioni e al parere sia della Soprintendenza regionale ai Beni culturali che degli altri enti competenti, consentiranno di salvaguardare i nuovi reperti. Il cantiere potrà ripartire subito dopo le ferie estive per definire le opere in un tempo di 120 giorni. Il coordinamento è dell'assessorato comunale al Centro storico.L'importo netto dei soli lavori aumenta da oltre 430 a 601 mila euro, con l'impiego di somme inizialmente risparmiate attraverso il ribasso d'asta (che era stato del 25,19 per cento) e di una piccola quota ex emergenza sismica. Il cantiere è aperto dalla fine dell'estate 2006 e una prima variazione progettuale a lavori in corso, seppure di minima entità (10 mila euro), era già stata elaborata per fare fronte ad alcune esigenze tecniche sopravvenute.Il budget complessivo dell'opera, considerando oltre ai lavori anche gli oneri accessori, è di 1 milione e 71 mila euro, finanziati quasi per intero con i fondi residui del Programma Operativo Plurifondo (POP) 1994-99.La ditta appaltatrice deve curare il ripristino delle superfici decorate, di cui restano pochi frammenti, e il rifacimento di tutto l'ipogeo, che occupa una superficie di 220 metri quadrati. L'opera di restauro riguarda anche la canonica, che prospetta su via Vetriera. Previsti, inoltre, i consolidamenti murali e strutturali, la copertura del tetto, gli infissi e la realizzazione degli impianti idrico e fognario.La chiesa, abbandonata e sconsacrata ormai da decenni, è in stile barocco e fa parte dell'isolato compreso fra via Vetriera, via Francesco Riso e piazza Magione. Edificata fra il 1651 e il 1658, fu completamente distrutta dal terremoto del 1823. In seguito venne parzialmente ristrutturata e riaperta al culto.

Fonte: Comune di Palermo

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