domenica 13 luglio 2008

Nasce il Club dei Paesi del Mediterraneo.. Ma Dov'è l'Italia?

Se ne accorgono tutti. Solo noi stentiamo ancora ad aprire gli occhi. L'Euromediterraneo è alle porte eppure se ne parla fin troppo poco. Uno spazio di libero scambio che ricopre l'intero mediterraneo e che quindi ha al centro proprio la Sicilia. Un rischio immane ma anche una grande opportunità. L'Economist pubblica un articolo con alcune considerazioni per noi di particolare rilievo. Si sta fondando un Club dei Paesi del Mediterraneo e qui non se ne parla affatto.


'This weekend at a summit in Paris France’s president, Nicolas Sarkozy, wants to heal the rift. Some 40 heads of state and government from the EU and the southern and eastern Mediterranean will meet to create a new club, called the Union for the Mediterranean. Despite Mr Sarkozy’s bombast, Club Med will have a modest start: the French propose a secretariat, which they will jointly head with Egypt, and money to help finance ventures on solar energy, anti-terrorism and the inevitable cultural exchanges. '

La realtà è che sebbene l'Italia possa offrire tanto è, come al solito, letteralmente tagliata fuori da qualunque processo di evoluzione economica nell'area euromediterranea e questo anche se la nostra isola si trovi esattamente al centro geografico proprio dell'area del 'Club Med'. Il rischio è grosso poichè i paesi della sponda Sud hanno dei PIL da brivido. Con standard quasi cinesi. E si trovano ad un tiro di schioppo dai nostri mercati. Che potrebbero quindi essere invasi con prodotti con prezzi ultracompetitivi. Cinesi appunto. Eppure questo potrebbe essere anche una grossa opportunità visto che la Sicilia potrebbe in questo caso diventare la testa di ponte dei collegamenti Africa-Europa. Ed ecco che oggi come non mai servono infrastrutture e facilities per la logistica. Occorre dare vita a nuove partnership con i paesi del sud e anche con quelli del Nord prima che entrambi preferiscano Spagna, Francia o Grecia. Anche e soprattutto con questo tipo di nuovo contesto socio-economico che si sta materializzando attorno a noi l'idea di Lombardo di una fiscalità di vantaggio avrebbe una portata dirompente. Ma perchè non fare allora qualche passo avanti in questo senso?


Giusto per capire cosa sta accadendo, l'Economist snocciola qualche dato in più:

'FDI in the countries along the Mediterranean shore, from Morocco to Turkey, has grown six times since the turn of the century, to $59 billion in 2006—ahead of Latin America’s Mercosur ($25 billion) and not far short of China ($69 billion). At the same time, the growth in the region’s GDP is running at 4.4% a year—slow by China’s standards, admittedly, but it has been accelerating as Europe has slowed.
Although Turkey, Israel and Egypt still dominate, most of the region has shared in this prosperity. Oil and gas are partly to thank, but investment is spread among financial services, telecoms, retailing and construction. Look at the car factory Renault and Nissan are planning in Morocco. Or the new container port outside Tangiers that will soon be bigger than Long Beach, on America’s west coast. Much of the money comes from Europe, as did the €8.8 billion ($12.9 billion) France’s Lafarge invested in Egyptian cement. But Americans are making aerospace parts; Arabs are spending petrodollars on property and construction; Brazilians are investing in fertilisers and textiles; Indians in IT and pharmaceuticals.
'


Visti gli investimenti che si stanno generando e la loro mole. Il Club dei Paesi del Sud e del Nord Mediterraneo potrebbe essere davvero una opportunità unica per la Sicilia e Palermo. Tanto unica che se non fosse colta al volo rischierebbe di investirci e farci stavolta davvero tanto male..

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