sabato 19 luglio 2008

L'Unità d'Italia ed il Partito del Meridione Secondo Lombardo

Da La Sicilia:

"Ma non sarò contento di festeggiare - ha aggiunto - anche se non voglio fare il processo a quel momento storico"."Devo ricordare, a proposito del fenomeno emigratorio dal Sud tracciato oggi dallo Svimez, che gli eredi degli emigranti pre Unità d'Italia, gelosi custodi del loro dialetto, parlano il veneto, il friulano, il piemontese. Gli eredi degli emigranti post Unità d'Italia e di quelli che sono partiti dall'Italia anche dopo le due guerre mondiali, invece, parlano il dialetto pugliese, calabrese, siciliano. Ecco perchè non mi sento di festeggiare questi 150 anni dell'Unità d'Italia".

Parole Sante...

e condivido anche la piena necessità di una convergenza delle forze a maggiore rilievo locale di ogni parte del Meridione al fine di creare un soggetto con un minimo di autorità che possa intervenire nel dibattito sul federalismo. 'Ci vuole un soggetto politico del Mezzogiorno che si prepari a governare il federalismo che comunque arriverà', dice Lombardo e non ha torto. In fondo la Lega fatta di popolino padano è riuscito ad ottenere fin troppo. Perchè non provarci pure noi?

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