sabato 5 luglio 2008

Lombardo Conferma la Posizione di Antinoro. Una Nuova Strategia per la Valorizzazione dei Beni Culturali Siciliani.

In una recente dichiarazione lo stesso Lombardo precisa l'appoggio della giunta a quanto riportato da Antinoro in merito alla gestione da parte di Siti archeologici e monumentali. E va pure oltre. Oltre alla conferma dei rapporti avviati tra il Paul Getty Museum e la Regione (speriamo però che non siano condotti come i negoziati per aprire il Guggenheim al Palazzo Sant'Elia... un fallimento) individua alcune ipotesi di confronto con il settore privato. L'affidamento della valorizzazione (attraverso gli scavi) di quanto ancora sepolto a Noto antica o la creazione di un museo ad Aidone a privati. Obiettivamente si tratterebbe di una innovazione nel panorama nazionale. I privati partecipano poco al momento ma, obiettivamente, viste le polverose casse regionali come si potrebbe ottenere gli stessi risultati diversamente? Se venissero grossi gruppi ad investire si potrebbero ricavare solo benefici per la collettività (tra gli altri oltre all'incremento di flussi turistici anche l'implemento delle infrastrutture viarie). Ed il tutto con l'imprescindibile ruolo di supervisione e controllo delle sovrintendenze. Ripeto, l'idea ha tutti i parametri per potersi rivelare vincente e inaugurare una nuova, proficua, strategia di valorizzazione dei beni culturali siciliani che in questomodo potrebbero trovare il giusto riconoscimento a livello mondiale (il privato avrebbe tutto l'interesse a portare quante più persone paganti in loco) e la giusta tutela (sempre il privato avrebbe sempre maggiore interesse a presentare qualcosa di accattivante).

Allo stesso modo vado un po' oltre anche io. Perchè non ipotizzare delle joint venture con gruppi di promozione culturale ma anche con gruppi turistici di rilievo internazionale? Ad esempio,vedrei bene la partecipazione alla valorizzazione della Valle dei Templi di gruppi quali la Rocco Forte (con interessi già nell'area di Sciacca) o anche del gruppo Caltagirone (con interessi già in parecchie parti dell'isola).

1 commento:

  1. Anche questo si chiama project finance ed è la reale panacea per regioni colabrodo come la nostra.
    Vivo a Venezia e qui il Comune ha appena bandito la gara per l'affido del Forte Marghera. Costruzione d'epoca Napoleonica che verrà concesso in uso a privati per 40 anni al costo di 60 milioni. 1) il Comune guadagna 60 milioni che potrà collocare a beneficio dei veneziani e non. 2) il Comune stesso non avrebbe mai trovato i fondi per la riqualificazione del Forte Marghera che quindi sarebbe rimasto a lungo ancora così come è adesso. La Sicilia prenda lezioni da chi del turismo e della cura dei monumenti ne ha fatto una lezione di vita.

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