martedì 22 luglio 2008

La Sicilia e gli Idrocarburi. La Sicilia come la Basilicata. Una Miniera d'Oro per ora Solo sulla Carta.

Non capisco proprio le dichiarazioni di Ivan Lo Bello che ha giudicato come impercorribili le strategie di prelievo fiscale su quanto raffinato e/o prodotto in Sicilia.
In Basilicata lo fanno già. E di competenze la Basilicata ne ha sicuramente meno. Lo fanno male. Questo sì. Vengono applicate royalties dell'8% su quanto estratto. Unico intoppo del sistema è che mancano i contatori di quanto prodotto e questa 'falla' del sistema provoca un danno alla regione ma -probabilmente- sono una fortuna per qualcuno che ha interesse..
La Sicilia se ne faccia una ragione. Lo Bello si guardi intorno. Se lo fanno in Basilicata perchè non farlo pure noi? C'è di più. Da noi se noi si attua si commette un illecito. Lo Statuto ci fornisce persino la base giuridica che legittima il prelievo fiscale. Una norma mai attuata. Ma in uno Stato di diritto questo è impensabile. Eppure nel nostro caso è un abuso alla luce del sole.

Ed ecco le dichiarazioni su La Sicilia:
Per Gianni "non è strampalato chiedere a queste società che per cinquant'anni hanno fatto più di un danno all'ambiente di versare una somma alla Regione, soldi che saranno investiti nell'ambiente e nel territorio".
Il governo regionale, inoltre, ha intenzione di riaprire il confronto con lo Stato "in modo da applicare pienamente gli articoli 36 e 37 dello Statuto speciale, che prevedono che una parte delle accise rimangano in Sicilia".

Ed ecco pure, sempre oggi, le notizie che non fanno altro che convincermi che la strada è quella giusta. Ecco un Comunicato Stampa dell'Eni:
Scoperto un nuovo giacimento di gas nel Canale di Sicilia, a circa 22 km dalla costa di Agrigento. Produzione stimata produrre 190mila metri cubi di gas al giorno.

Basti pensare che le royalties si applicherebbero al metro cubo... insomma, sarebbe quindi ancora più da pazzi non seguire questa strada..

4 commenti:

  1. Si dice Iben e si legge "riscatto". Finalmente qualcuno che reagisce! Oggi l'assessore per l'Industria blocca pure le concessioni a Eni e Edison per potere imporre le royalties che sono non un atto legittimo come scrivi ma un bisogno primario per una terra martoriata cone la nostra. Finalmente qualcuno che alza la voce e che non si piega al potere economico delle multinazionali che ci tengono in ostaggio!

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  2. La Basilicata applica il 7% e non l'8% e comunque confermo che rubano pure l'impossibile.
    Se confermano l'entità dei giacimenti siciliani e se, anche se mi pare difficile, realmente applicassero delle tasse parametrate alla estrazione, la nostra Regione potrebbe seriamente diventare una piccola Norvegia o Irlanda. Non vorrei tuttavia, anche se sono alquanto rassegnato, che tutto si riveli solo un gran polverone di mezza estate.

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  3. avete novità? o si sono messi già d'accordo per non fare niente?

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  4. La Enimed pagherà una royalty aggiuntiva per lo sfruttamento di un giacimento a Ragusa. Bella notizia ma soprattutto la Edison corrisponderà delle somme aggiuntive a quanto già paga allo stato per potere continuare ad operare a Siracusa. La Edison ha infatti la sede fuori dalla Sicilia mentre la Enimed è siciliana (quindi già obbligata a pagare i tributi alla regione). Pippo Gianni sta conducendo un ottimo lavoro che sarà completo solo quando anche Eni, Enel, Erg e le altre inizieranno a pagare (e poiché si tratta di bilanci particolarmente sostanziosi ne potranno sostanzialmente beneficiare le finanze regionali).

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