domenica 25 maggio 2008

Saviano Non è di Palermo.. Per Fortuna..



Il film 'Gomorra' ha avuto un grande successo a Cannes, così come l'aveva già avuto il libro in giro per il mondo. Complimenti a Roberto Saviano ed al cinema italiano anche se credo che la tematica debba essere trattata in maniera differente. Esportare una immagine simile di Napoli -peraltro già martoriata- non credo che aiuti la città anzi la danneggia senza alcun motivo. Il fenomeno delle mafie è sicuramente una realtà da attenzionare e annullare in ogni modo ma non credo che siano nè questi film nè libri ad aiutare il processo di cambiamento.
In particolare, se il senso da attribuire alla pellicola è quello dello stimolo delle coscienze e del mantenere alta l'attenzione sul problema allora perchè esportare il problema all'estero dove la gente non potrà mai fare nulla per risolverlo? Non era forse meglio confinare 'Gomorra' entro i confini nazionali? Così non si fa altro che incancrenire, nel mondo, l'idea di Napoli quale città pericolosa e criminale. Sicuramente darà il via a discussioni e dibattiti in merito al problema camorristico. Ma non si tratta di un problema che al 90% può solo risolversi in Italia? Quali benefici può recare un reportage di questo tipo all'estero e a scapito di quali sacrifici per la città? Credo che i seconod possano essere ben maggiori dei primi in termini di turismo, nuove relazioni commerciali, ecc.
Ricordo che Gomorra (secondo Wikipedia) 'è stato acquistato in 32 paesi sino ad oggi. L'edizione olandese di Gomorra, pubblicata a inizio aprile da Rothschild & Bach, ha aperto un dibattito sulla criminalità organizzata e il narcotraffico in Europa. Il libro è segnalato tra i primi dieci nelle classifiche di vendita online. L'edizione tedesca sino ad ora ha veduto più di 150 mila copie. Il libro è uscito anche in Francia, Svezia, Danimarca, Finlandia, e Spagna dove è stato primo in classifica per diverse settimane.'

Qui il video dell'intervista a Roberto Saviano a Cannes.

Venendo a noi, lo stesso problema, se non maggiore, credo che l'abbiano creato sequel quali la Piovra. Miniserie televisiva che arrivata fino al num. '10' è stata tradotta in più di 70 paesi. Coscienze stimolate sì, forse, ma alla fine non è cambiato proprio nulla. Il cambiamento radicale si è avuto solo con la morte di Falcone e Borsellino. Anzi, la Piovra ed altri film dell'epoca hanno solo contribuito a creare paura e sconforto nei confronti di Palermo e della Sicilia. Nulla Più. Hanno contribuito a tratteggiare l'idea del Siciliano mafioso con la pistola in mano e hanno quindi castrato anzitempo flussi economici e di turismo perchè evidentemente qui c'è la mafia ed è un pericolo quotidiano. Molti all'estero la pensano ancora così. Ci voleva il provvidenziale Commissario Montalbano ad offuscare (finalmente!) l'immagine del suo collega Cattani..
Per questo più che per la vittoria di Gomorra sono felice piuttosto della presentazione di Palermo Shooting di Wenders. Una immagine un po' più fresca della città che almeno non è intrisa di mafia e criminalità.

6 commenti:

  1. non sono proprio d´accordo...

    dove finiscono gli abiti che i cinesi cuciono nelle loro fabbriche a napoli?
    sulle belle passerelle di hollywood...

    i rifiuti tossici che tutti insieme raggiungerebbero piü di 14.000 metri, ossia piü dell´everest, sono si a napoli e provincia, ma da dove arrivano??
    da tutta europa...

    dove ha investito il suo denaro la camorra??
    sulla ricostruzione delle torri gemmelle...

    quello che succede a napoli e´ una vergogna che non riguarda solo noi italiani e forse sarebbe meglio che tutti si prendessero le loro responsabilitá´!

    basta con i nostri detti!i panni sporchi non si lavano in casa!!
    se li lava chi li ha sporcati!
    in qualsiasi casa abiti!!

    francesca

    RispondiElimina
  2. Io invece sono proprio d'accordo con quanto scritto nel post e finalmente qualcuno che esce dal coro e ha le palle per farlo! Siamo i soliti vittimisti, piagnoni, che ci piace farci prendere per il culo! Negli altri paesi dovrebbero conoscerci solo per quanto di meglio possiamo vantare solo così possiamo sbarazzarci delle schifezze che ci assillano. Se sapessero che da noi si vive bene potrebbero anche venire qui a investire e a portare i loro dollaroni qui invece che in altri parti d'Europa o in Taiwan o in Cina o in sudamerica. Si tratta di Marketing e quindi queste pubblicità negative fanno solo male!

    Filippo

    RispondiElimina
  3. Purtroppo non riusciremo mai a liberarci della nomea di mafiosi così come i napoletani fra 100 anni. Saviano o non Saviano. Gomorra o non Gomorra non cambierà mai nulla.. o forse sì ma tra 101 anni. Non prima.

    RispondiElimina
  4. il cavallino!! uccidi il cavallino!!!

    RispondiElimina
  5. e infatti questa è la bella figura che facciamo per all'estero per solo gusto di alimentare preconcetti inutili. Ladri e sciupafemmine ci mancava solo il camorrista e adesso siamo al completo:

    La campagna pubblicitaria in Germania della catena di grandi magazzini dell'elettronica Media Markt (in Italia si chiamano Media World) in vista degli europei di calcio è cominciata con un autogol: uno dei quattro spot promozionali è stato ritirato dal sito Internet della società facente capo al gruppo Saturn in Germania (e Metro a livello internazionale) dopo le proteste italiane, compresa una lettera dell'ambasciatore d'Italia a Berlino, Antonio Puri Purini.

    L'ambasciatore ha deplorato la caratterizzazione di un tifoso della nazionale italiana, chiamato Toni come il cannoniere del Bayern e centravanti della nazionale azzurra, presentato dal comico tedesco Olli Dittrich come uno "sciupafemmine" e truffatore completo di occhiali da sole, pelle untuosa e pesante catena d'oro al collo. Per ora è stato tolto lo spot nel quale Dittrich dice che i tedeschi per seguire le partite fino alla vittoria della nazionale tedesca comprano tv e computer, mentre il Toni del comico tedesco confessa "Noi compriamo gli arbitri" e poi sorridendo aggiunge "ma sto scherzando".

    "Boicottiamo i negozi Media World finchè la casa madre in Germania non toglie gli spot che offende gli italiani" è l'invito rivolto anche da Laura Garavini, la deputata Pd eletta con i voti dei residenti italiani in Germania. "Facciamo vedere ai manager del Media Markt/Media World cosa pensano gli italiani dei loro spot di cattivo gusto", ha spiegato la parlamentare. "Faccio appello a tutti gli italiani a non spendere più un cent nei negozi Media World, finchè la loro casa madre in Germania non smette di trasmettere i cosiddetti "Toni-Spot". Garavini ha invitato i 600 mila italiani residenti in Germania a comprare i loro nuovi televisori per godersi le prossime vittorie della nazionale azzurra ovunque, ma non da Media Markt.

    RispondiElimina
  6. Non sono per niente d'accordo. Il proliferare delle Mafie è stato sempre favorito dall'omertà della società: il concime, il fertilizzante per eccellenza delle sub-culture delle varie organizzazioni criminali (chiamala Cosa Nostra, chiamala Camorra, cambia poco). Io sono siciliano, ho vissuto da vicino il fenomeno: "la mafia non esiste!"; "la mafia? che cos'è?!"

    personalmente penso che se è vero che l'omertà aiuta le organizzazioni criminali ad attuare indisturbate le proprie politiche nel silenzio, allora si potrebbe affermare che la denuncia, la protesta, la ribellione, la discussione, l'evidenziare, sarà in grado di combattare il fenomeno. D'altronde più sappiamo, più ci indignamo, più ci arrabbiamo, più sarà difficile per le Mafie proliferare...

    A parte il coraggio mostrato, Roberto Saviano ha contribuito a smuovere le coscienze, e per questo, anche se da solo e a modo suo, ha combattuto e combatterà la Camorra. Grazie Roberto

    RispondiElimina