mercoledì 21 maggio 2008

La Sicilia è in Recessione ma la Situazione non è Completamente Negativa. Il 17° Report Sud del DISTE

Risultati sconfortanti del report del DISTE presentato lunedì 19 maggio dal prof. Pietro Busetta e Alessandro La Monica. Un momento importante che reca rilievi statistici e proiezioni economiche di estremo interesse per la Sicilia e che a mio avviso dovrebbero essere ben chiari a amministratori ed amministrati per capire gli errori e le nicchie di opprtunità che si presentano ogni anno e che spesso -non ce lo possiamo più permettere- lasciamo scappare.
In merito a quanto emerge dal Report Sud, indubbiamente le premesse erano già palesi visto la situazione economica e finanziaria globale e contingente, tuttavia, il dato più di rilievo è relativo alla degrado economico in cui versa il Sicilia che subisce un calo dello 0,2 % del PIL rispetto ad un aumento dello 0,5% del Centro Nord.
Il segno negativo rappresenta il requisito unico ed essenziale per dichiarare lo stato conlcamato di 'recessione' ed è qualcosa che si tenta sempre di evitare ma il DISTE ha giustamente dato risalto a dati inconfutabili. E così a cascata, i proff. Busetta e La Monica evidenziano come si sia ridotta anche la spesa per investimenti fissi e diminuisce l'offerta di lavoro. Tra l'altro emerge pure che dal 1999 al 2007 le persone in cerca di un posto di lavoro si sono ridimensionate sensibilmente. Da 1 milione e 500 mila circa a 800 mila.. La Monica ricorda che è come se gli abitanti (tutti lavoratori) di Palermo fossero negli anni scomparsi. Non credo si tratti di congiunture o di crescita del mercato del lavoro o del lavoro nero.. ho il terrore che si tratti principalmente del fenomeno a noi congenito dell' emigrazione. Ed infatti, tra le righe del Report, si riscontrano le medesime sensazioni.
Nel generale outlook negativo dell'andamento economico dell'isola però emergono due dati che fanno comunque ben sperare. La crescita dell'export con un incremento più che sensibile (principalmente nei confronti della Spagna) e l'abbattimento dei tassi di interesse. Il Prof. Pietro Busetta rileva come si stiano avvicinando più ai tassi di Lombardia e Piemonte che non a quelli praticati in Calabria o Puglia. E questo sembrerebbe paradossale ma si verifica in Sicilia grazie alla autonomia dello Statuto che ha incentivato alcuni processi relativi alle liberalizzazioni.
Insomma, nonostante la situazione non sia affatto rosea, si stanno manifestando alcuni interessanti ritracciamenti che possono fare ben sperare. Forse un personale forte ottimismo (deve essere così anche perchè altrimenti 'non se ne esce') per lo sviluppo della Sicilia che, visti i dati positivi su export e differenziale di interesse, potrebbe attraverso l'applicazione di nuove politiche economiche su base regionale creare un contesto fertile per la creazione di nuove opportunità imprenditoriali. L'export e il costo del denaro sono spesso i due maggiori punti di riferimento per intraprendere nuove attività. Se le cose stanno così si potrebbe delineare a medio termine un futuro sicuramente più interessante per lo sviluppo della Sicilia.

Il Comunicato Stampa del Report Sud DISTE Fondazione Curella

Il Report Completo

4 commenti:

  1. complimenti al Diste a la monica e a busetta per il report. l'ho letto dal link sul post. Mi chiedevo se questo rapporto potesse trovarsi alla base di qualcosa più approfondito. Voglio dire: acquisiti i dati statistici (mi sento di potere dire "in maniera impeccabile" perchè danno una sembianza più che veritiera della realtà economica siciliana) perchè non andare oltre e proporre qualcosa che possa essere un buon vademecum per chi ci amministra? credo che questa possa essere un uovo di colombo per noi e per chi prende in mano le redini della macchina burocratica e spesso non sa che pesci prendere. Grazie.

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  2. E' una condizione un po' triste. Sono dovuto partire per trovare lavoro. Sono un vero e proprio emigrante. Parte di quell'esercito costretto ad abbandonare la Sicilia per cercare la fortuna al nord. Trattavo con disprezzo la nostra terra ma ora a distanza di due anni sono consapevole che così come si sta a Palermo non si sta da nessun'altra parte. La Sicilia adesso mi manca eppure non ci sono alternative. Se la Sicilia riuscisse a creare lo sviluppo dovrebbe poi pensare anche a delle nuove politiche demografiche per gestire le migliaia di persone che tornerebbero. Incrocio le dita ma in fondo non so nemmeno per che cosa.

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  3. appropriata e semplicemente vera la prefazione di Busetta al documento completo. Due Italie, una che esiste per l'altra solo quando gli fa comodo. Uno schifo.

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  4. oggi hanno pubblicato il Rapporto ISTAT per il 2007. Anche li siamo messi maluccio. Paranoia pura!

    Firmato Roberto un ex comunista adesso forse fascista anche se voterei UDC. Tanto non cambia nulla.

    Ciao Palermo!

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